Noi non ci saremo – “Miracolo a Sant’Anna”

Oggi, per i lettori di questa alquanto strana rubrica, c’è un piccolo regalo: Il nostro protagonista senza nome e tempo ha trovato tra le pagine del libro “Castelbuono” un piccolo volumetto, un inserto omaggio diremmo adesso, ancor più misterioso e confusionario per chi ignora cosa sia “Castelbuono” ma sicuramente legato a qualcosa di importante vista l’eccezionalità del caso in questione dopo tanti capitoli più o meno lineari.

– E questo cos’è?!? “Miracolo a Sant’Anna”… Sant’Anna, Sant’Anna… altra confusione! Questo sì che potrebbe essere un luogo… o semplicemente essere ciò che sembra… un miracolo della santa.. ma no! non ci sarebbe quella “a”… quindi un miracolo nel luogo o ancora un miracolo alla santa… ma non funziona così! non sono gli uomini a far miracoli nei confronti dei santi! Tuttavia se guardiamo la cosa da un’altra prospettiva potrebbe funzionare… c’era un tempo in cui fede, tradizione, superstizione, fanatismo, consumismo, apparenza e banalizzazione erano talmente invischiati da apparire indistinti, una rivisitazione storica senza quel mistico alone di santit? in cui la tradizione ci ha formati non farebbe fatica a vedere certi aspetti della vita come concretizzazione di uno spirito collettivo che si leva verso un solo punto indipendentemente dalla causa che ha generato le singole istanze creando così il Mito. Il miracolo umano alla genesi del miracolante divino! Ovviamente non possiamo escludere la tesi contraria ma un dato è certo: indipendentemente da ogni considerazione ci sono momenti il cui fascino cancella le differenze e si intuisce che qualcosa in fondo deve esserci. La meraviglia non nasce mai dal nulla.

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