Non è bello ciò ch’è bello:ma-chebello-chebello-chebello!

dubbio.jpgSi potrebbe provare a ricucire uno strappo: quello fra la politica e la gente comune. Retorica? No, senso del dovere. Se informare deve avere un senso, che si vesta da principessa e torni ad avere un ruolo più virtuoso. L’invito è a tutti i partiti e le coalizioni che “passano” da quasto blog a intervenire su quello che vogliono fare e non le persone che vogliono candidare!

Certo è più facile quando si è dalla parte di “quelli che non conoscono i retroscena”, capire quale idea è giusto scegliere. Questo blog deve fare un’ulteriore sforzo: le idee. Quali idee per Castelbuono e il suo futuro? Cosa ognuno di noi vorrebbe che il prossimo sindaco facesse veramente? Perchè non “conversiamo” sulle scelte di prospettiva?

Ognuno di noi “spari” almeno tre cose (dico tre sennò si fa troppo lunga) che farebbe se fosse Sindaco domani mattina.

Intendiamoci, il dibattito sui candidati sindaci sta per esaurirsi poichè prima o poi verrano fuori. Facciamo come si faceva a scuola. Scriviamo tre pensierini per Castelbuono. So che non aspettate altro e allora forza fatevi avanti?!

 

 

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13 Commenti

  1. Le mie 3 idee:
    – piano straordinario per la conservazione dei Saperi;
    – piano straordinario per l’Arredo Urbano:
    – piano straordinario per il recupero degli immobili privati del Centro Storico.

    Se volete vi spiego come e con quali soldi.

    Se poi fossi Sindaco domattina:
    – mi sceglierei una squadra che sia Sociale, che viva in mezzo alla nostra comunità e che sappia donare un sorriso;
    – impegnerei gli uffici sugli automatismi (es. se si chiude una strada al traffico automaticamente l’ufficio dei vigili deve distribuire i pass a tutti i residenti di quella strada in possesso della patente) e abbatterei la politica dei 2 tempi degli uffici comunali(un pò meno debole con i forti un pò meno forte con i deboli);
    – tenuto conto dell’aumento degli estimi catastali e tenuto conto che i castelbuonesi posseggono in elevata percentuale la 1° e la 2° casa abbatterei le aliquote per evitare un salasso dell’ICI.

  2. baterebbe solo un pò di jazz per tutti a rendere più armoniose le discussioni e le conversazioni all’interno del dibattito politico….le idee poi verrano fuori automaticamente….proprio come nella musica…non si crea senza armonia

  3. Accetto l?invito e, riluttante, mi faccio avanti.
    Tre cose che farei se fossi sindaco domani mattina?
    Prima di tutto, per essere sindaco, si sarebbero dovute verificare tre condizioni preliminari: a) – essere sostenuto da una lista con tante facce nuove di ambo i sessi; b) – avere individuato una giunta improntata sulla competenza e composta per almeno il 50% di under 40; c) – aver vinto le elezioni nonostante a) e b).
    Dopo di che, per domani mattina non prenderei nessun impegno perché sarei occupato a dare disposizioni per liberare immediatamente le piazze da troppo tempo in ? catene.
    Le tre cose da farei non le considero una ricetta ma una scaletta di priorità per concentrare l?impegno e le risorse senza disperderli in un programma che punta su tutto e di più:
    1) Fare tesoro dei successi (per svilupparli) e dei fallimenti (per evitarli) delle precedenti amministrazioni.
    2) Puntare su un sistema di sviluppo monotematico trainante e di ambio respiro che io individuo nel campo ?botanico-naturalistico?. Il ?terreno? è fertile e le condizioni ?climatiche? di Castelbuono più uniche che rare (boschi comunali, facoltà di biodiversità, museo naturalistico, scuola agraria, orti botanici in costruzione, alta professionalità locale nel settore, frassino da manna, Parco delle Madonie e altro).
    3) Realizzare una nuova grande opera infrastrutturale nei cinque anni (dalla progettazione all?inaugurazione) che possa concretamente concorrere alla crescita della comunità. Per la prossima sindacatura può essere in nuovo teatro visto non solo come luogo per spettacoli.
    Tre cose sembrano poche ma possono essere già tante perché, se azzeccate e realizzate, tutto il resto (occupazione, crescita sociale e sviluppo economico) potrebbe venire di conseguenza.

  4. …ancor di più sono onorato e fiero di aver votato l’arch. Rosario Polisi nel sondaggio riguardante l’assessore ideale nonostante io sia “indegnamente” in quell’elenco…e la cosa più strana è che io e Lei non abbiamo mai avuto l’occasione di parlare su questa Visione che ci accumuna!

  5. S’i fosse fuoco, arderei ‘l mondo;
    s’i fosse vento, lo tempestarei;
    s’i fosse acqua, i’ l’annegherei;
    s’i fosse Dio, mandereil’ en profondo;
    s’i fosse papa, allor serei giocondo,
    ché tutti cristiani imbrigarei;
    s’i fosse ‘mperator, ben lo farei;
    a tutti tagliarei lo capo a tondo.
    S’i fosse morte, andarei a mi’ padre;
    s’i fosse vita, non starei con lui;
    similemente faria da mi’ madre.
    Si fosse Cecco com’i’ sono e fui,
    torrei le donne giovani e leggiadre:
    le zoppe e vecchie lasserei altrui.

  6. In luogo del gran numero di regole di cui si compone la logica, ritenni che mi sarebbero bastate le quattro seguenti, purché prendessi la ferma e costante decisione di non mancare neppure una volta di osservarle. La prima regola era di non accettare mai nulla per vero, senza conoscerlo evidentemente come tale: cioè di evitare scrupolosamente la precipitazione e la prevenzione; e di non comprendere nei miei giudizi niente più di quanto si fosse presentato alla mia ragione tanto chiaramente e distintamente da non lasciarmi nessuna occasione di dubitarne. La seconda, di dividere ogni problema preso in esame in tante parti quanto fosse possibile e richiesto per risolverlo più agevolmente. La terza, di condurre ordinatamente i miei pensieri cominciando dalle cose più semplici e più facili a conoscersi, per salire a poco a poco, come per gradi, sino alla conoscenza delle più complesse; supponendo altresì un ordine tra quelle che non si precedono naturalmente l’un l’altra. E l’ultima, di fare in tutti i casi enumerazioni tanto perfette e rassegne tanto complete, da essere sicuro di non omettere nulla.

  7. Come vedi caro impolitico,
    è difficile dare pur sole tre proposte concrete.
    Si va sempre sulla demagogia.
    3 proposte:
    – fare le multe
    – togliere gli asinelli
    – fare la raccolta differenziata (quella vera e non di facciata)

    Complimenti al Catilina che mi precedette.
    (Anche se Cecco Angiolieri, essendo senese…un dubbio m’assale…!)

  8. Bah, io non ho visto moltissima demagogia fino ad ora. Anzi, gli spunti di ophrys e dell’Arch.Polisi danno un input al ragionamento programmatico. Anche citare Angiolieri ci stava (nel voler far satira) come il cacio sui maccheroni e l’altro intervento di Catilina mette a fuoco più il metodo. E anche questo ci sta. Mi sembra interessante proseguire. Provo a dare il mio contributo:

    – insistere, migliorare ed “estremizzare” raccolta differenziata, asini, carrozze ecc. ecc. Chiudere il centro alle auto (non “centro storico”, proprio tutto il centro: fino a san leonardo). Dico estremizzare perchè accolgo con piacere il valore simbolico delle scelte drastiche (anche bizzare) e anche la valenza in termini di “notiziabilità”: da operatore della comunicazione mi complimento anche solo per “l’ECO” che alcune iniziative riescono a generare. Qui intravedo anche una “direzione”, anche solo simbolica, che condivido.

    – cultura e associazioni: innanzitutto progettare e coordinare quella famosa “casa dell’arte” di cui, in varie modalità, si parlò su spunto di Rifondazione. Personalmente ritengo quel progetto decisamente e sostanzialmente migliorabile, cambiandone l’impostazione fondante: bisogna riconoscere e incoraggiare finalmente la valenza (e le esigenze) delle associazioni (culturali, naturalistiche, sociali ecc.). Casa dell’arte, cioè, delle associazioni. Per diverse ragioni: dare una sede organica e funzionale ad ognuna (anzicchè sistemazioni provvisorie, semi-risposte e soprattutto dinieghi) all’interno di una struttura in grado di avere zone private e zone di fruibilità comune; stimolare il dialogo e la collaborazione fra le associazioni – stavolta anche logisticamente vicine – e infine, ma fondamentale, così da creare il famoso luogo di attività e vivacità culturare in grado di competere con i pub. Sono disponibile a lavorare sul progetto: chi vuole (amministratori, partiti, associazioni, minutella ecc.) mi contatti pure.

    – impresa: castelbuono, se vuole contrastare, “l’emigrazione dei cervelli” locali (fisiologica per un paese, per carità, ma lavorare per contrastarla significa sviluppo) deve spianare la strada a nuove imprese: sportello di consulenza sui finanziamenti, centro studi su statistiche di settore, bandi ecc. Spiegare a noi “scecchi” cos’è veramente la Sosvima, schiaffeggiarla quando occorre, e punzonare il Parco. Creare le condizioni – trovare “come” spetta a chi si candida, io qui ne sottolineo soltanto l’esigenza – di stimolare la redditività delle piccole imprese nascenti: piccoli (poco dimensionati) gioiellini all’avanguardia nei settori di business a noi compatibili (ambiente, nuove forme di commercio, comunicazione, artigianato, servizi). Altrimenti, “sono sempre i migliori quelli che se ne vanno”.
    bye

    ps: impolitico, perchè Gaber nell’articolo?

  9. Le amministrazioni degli anni ’50, ’60 e ’70 in tante contrade hanno realizzato strade, linee elettriche e telefoniche, acquedotti e fognature. Negli ultimi anni si espone la bandiera della pace, si raccolgono pietre per il presepe, si mettono quattro vasi nelle piazze e non si “prende” più canale 5 (forse censura sovietica contro il capitalismo occidentale !!!) e nemmeno si ripara lo stradale per Liccia che ormai da anni nella curva poco sopra la casa del Sen. Carollo è percorribile in una sola carregiata (so che lo stradale è Strada Regionale ma il Comune potrebbe interessarsi).
    Il prossimo Sindaco dovrebbe occuparsi dell’acquedotto, costruire un bel teatro, istituire un servizio di guide turistiche per le escursioni in montagna (ai turisti stranieri camminare in montagna piace forse più che mangiare al ristorante), mettere in funzione una piccola centrale a biomassa da alimentare con una opportuna gestione del bosco, realizzare parcheggi sotterranei (pure a Polizzi ci sono). Un altro obiettivo cui puntare (e su questo dobbiamo felicemente impegnarci noi giovani) è l’aumento demografico. Tanti paesi delle Madonie stanno scomparendo, continuando così tra qualche anno il problema toccherà anche Castelbuono.
    Ciao.

    P.S. Quando facciamo le feste a Mandrazza e scrivo il “Cartellone” termino sempre con “IO HO QUEL CHE HO DONATO”

  10. finalmente….
    si parla di cose concrete….
    3 cose da fare????

    1. rendere il turismo volano dell’economia locale..come?migliorare la ricettività, tramite aumento dei bad and breakfast, adeguamento strutture già esistenti, avvalendosi delle numerose opportunità e/o finanziamenti forniti dalla Comunità Europea, sfruttando anche le potenzialità naturalistiche e storiche, con guide attrezzate e preparate

    2.più opportunità per tutti, dai giovani ai meno giovani
    ..come?innanzitutto rimettere a posto il teatro, utilizzandolo per le più svariate attività oltre al teatro: concerti, eventi,perchè no anche cinema….poi, valorizzare biblioteca, da adibire anche a videoteca, centro internet, ecc dove poter passare anche le serate, avvalendosi di personale a turni….

    3. viabilità: occorrerebbe una totale ridefinizione delle logiche che stanno dietro al traffico paesano..a partire dall’ex via cefalù, per arrivare fino a liccia….il tutto considerando sempre il centro storico come chiuso al traffico….con deroghe per i residenti e per gli esercenti….

    e ultimo, concedetemolo, un pò più di sano senso di civiltà…

    grazie per lo spazio a disposizione

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