“Non pagate i parcheggiatori abusivi.”

Anni fa mi sono trovato a Palermo con un gruppo di amici di diverse provenienze e uno di loro, trevigiano, era rimasto letteralmente a bocca aperta avendo visto un uomo avvicinarsi e chiederci degli spicci. Era un parcheggiatore abusivo. Allora pensai che la sua fosse la reazione esagerata di chi vive fuori dal mondo e non ha idea di cosa ci sia altrove, di come funzionino certe cose in giro per l’Italia. A distanza di anni mi rendo conto che dare l’Euro al parchieggiatore abusivo è un accettare una prassi illegale, paragonabile alla richiesta di pizzo, con la sola differenza che avviene per strada. L’incredulo amico trevigiano adesso mi troverebbe pienamente d’accordo. Da qualche anno, quando mi trovo in macchina a Palermo, mi rifiuto categoricamente di farlo. Accetto di correre il rischio che vi siano delle rivendicazioni sulle mia già martoriata auto, piuttosto che accettare questo soppruso. Caro parcheggiatore io gli spicci non te li do. E’, dicevo, una forma di racket, che è stata nel tempo accettata dalla collettività e il loro modo di chiedere il pagamento – “me lo fai prendere un caffè” – rende benissimo l’idea di quale sia lo spirito del parcheggiatore abusivo e dell’automobilista medio. In questi giorni è uscita una bella intervista al sindaco di Palermo Leoluca Orlando, che ha evidenziato la gravità del problema, annunciando dei provvedimenti (a dire il vero già avviati da mesi) volti a disinibire questa pratica. Orlando tende a sottolineare però che la responsabilità va condivisa in parti uguali tra automobilista e parcheggiatore. Fatto sta che le denunce si stanno moltiplicando, le ammende altrettanto e addirittura il malumore dei parcheggiatori abusivi è cresciuto tanto da portare all’incredibile vicenda della protesta organizzata qualche mese fa. Vi giuro, non riesco a darmi pace nemmeno io, non so come sia possibile ma è successo che i parcheggiatori abusivi si siano organizzati e riuniti in piazza per protestare contro il Comune. Sono abusivi eppure protestano. Per non inoltrarmi in considerzioni pesanti, mi limito a giudicare la vicenda come l’ennesima dimostrazione del grado di leggitimità riconosciuta raggiunto dai parcheggiatori abusivi, pensano di non stare facendo niente di anomalo, anzi di avere un lavoro vero e offrire un servizio. Quindi, in conclusione, mi aggrego all’appello del sindaco che chiede a tutti di “non pagare i parcheggiatori” e anzi, se ci sono intimidazioni o violenze, di chiamare subito le forze dell’ordine, dato che purtroppo non esiste ancora il reato che punisce il parcheggio abusivo. Ancor di più, e la notizia è di quelle che fa stare felici per una settimana intera, seguiranno delle misure propositive volte a disincentivare l’utilizzo massiccio dell’auto in centro, come il divieto di parcheggio nelle piazze del centro storico della città, a cominciare dalle stupende piazza san Domenico e piazza Bologni. Due luoghi che perdono parte del loro fascino quando occupate selvaggiamente dalle auto e libere da parchieggianti e parcheggiatori vengono fuori con la loro magnifica bellezza. Esattamente come abbiamo potuto assaporare in occasioni uniche come il “mediterraneo antirazzista” di qualche anno fa, in piazza Bologni. Se non c’eravate vi assicuro che è tutta un’altra storia.

Per oggi è tutto, appuntamento a Giovedì prossimo.

?Oltre Fiumara ? Rubrica settimanale che apre uno spiraglio tra le cinta murarie del borgo, per far passare qualche notizia fuori dal comune.?

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