Norata: Nel Pd abbiamo fatto pulizia e rottamazione

(MADONIELIVE.COM – Giuseppe Spallino) Un interessante botta e risposta su facebook tra il grillino Daniele Di Vuono e l?ex segretario del Pd Giuseppe Norata. Il dialogo scritto tra i due nasce dopo che Norata ha taggato nella propria pagina il comunicato stampa con cui i tre ex componenti dell?Unità Civica che avevano aderito alla lista Castelbuono in Movimento si dichiaravano ?delusi e traditi dalla promessa di cambiamento espressa durante la campagna elettorale? dal sindaco Antonio Tumminello. Così Di Vuono gli scrive: ?Caro Peppe Norata permettimi ma anche voi avete perso un pezzo ho sbaglio??. E Norata gli risponde: ?Abbiamo fatto pulizia e rottamazione??. Evidente si riferisce alla cacciata dal locale circolo del Pd dei ?non graditi?: Antonino Brancato, Pietro Ferrauto, Santo Leta, Carmelo Mazzola e Domenico Prisinzano, accusati di ?trasformismo e sostegno? a ?una lista di centro-destra? nelle ultime elezioni amministrative. Riguardo Mazzola, Norata, in occasione dell?elezione del nuovo segretario del Pd, avvenuta il 9 settembre scorso, ha detto con toni pesanti che si è presentato in una riunione a nome della Camera del Lavoro di Castelbuono, nonostante non ci svolga più servizio.

2 Commenti

  1. Brutto termine rottamazione. E lo è ancor di più quando la logica rottamatrice “è levati tu ca tocca a mmia” e soprattutto quando il rottamatore è in politica già da “appena” 20 anni….se dovesse affermarsi questa cultura, che per fortuna non mi appartiene, dovrei esser io a chiedere la rottamazione di chi è sul proscenio della politica gà dalla fine degli anni ottanta (OTTANTA!) come consigliere comunale, assessore, onorevole etc, etc…e inveci, talìa talìa….vo mettiri cca no cunti di rottamati ci sugnu puri ia?

  2. A me invece il termine rottamazione non dispiace affatto: è stata una buona trovata, quella di Renzi, prenderlo in prestito dal linguaggio commerciale d’auto ed introdurlo nella realtà politica d’oggi. Il termine si è imposto con facilità perché se ne comprende facilmente il senso ultimo, e forse anche il bisogno.
    Funziona perché rimanda al passaggio tra vecchio e nuovo (che di norma, ammesso che non sia usato, ha qualche optional di serie in più). Alcuni modelli citati nell’esempio vennero immatricolati quando la benzina costava neanche 1.000 lire, vanno ancora a miscela, inquinano e sono troppo lenti. 

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