Nota del Comune sul servizio di gestione dei rifiuti

Come Amministrazione Comunale stiamo seguendo con attenzione e interesse l’impegno che il Gruppo Dirigente del PD locale, sta mettendo in campo per formulare una loro proposta sulla gestione dei rifiuti a Castelbuono.

Dalle note pubblicate, sia dal Gruppo di coordinamento del PD che dalla Consigliera Cucco Gian Clelia a nome del Gruppo Consiliare Castelbuono in Comune (all’opposizione), sembrerebbe, per chi non conosce la realtà di Castelbuono, che si stia  vivendo  una emergenza sia sul piano igienico sanitario che sulla gestione amministrativa del servizio. Il fatto più preoccupante sta nel lettore che non conosce la nostra storia,  le nostre buone pratiche ambientali e amministrative, il nostro rispetto per l’ambiente e si convinca che nella gestione dei rifiuti a Castelbuono vi sia l’esigenza di far intervenire l’antimafia.

Chi invece ha onestà intellettuale e conosce  l’operato del Comune sul piano culturale e turistico o conosce personalmente gli aspetti burocratici amministrativi, sa che in questa comunità si sono messe in atto tante buone pratiche. Sui rifiuti specificatamente stiamo  attivando un servizio efficiente, efficace ed economico ma, aspetto più importante, si è dato  dignità a chi ci lavora.

In merito al servizio di gestione dei rifiuti, giusto per  rinfrescarci tutti  la memoria, noto come  per demagogia o per dimostrare a se stessi di avere delle idee, si cancelli la storia e tutti i percorsi virtuosi che la comunità di Castelbuono ha portato avanti dal 1996 ad oggi. Oltre a mantenere pulito il nostro territorio, nel contempo si è data l’opportunità ad alcuni  cittadini di Castelbuono di avere un  lavoro dignitoso, senza dire grazie a nessuno, consapevoli che quel lavoro permette ad ognuno di loro di poter vivere con onore la propria vita, senza dimenticare che diversi soggetti hanno trovato il loro futuro lavorativo in questo servizio e che  difficilmente delle imprese private li avrebbero assunti.

L’idea delle Cooperative Sociali nasce da questo principio, cioè  sostenere e  accompagnare i più deboli nel loro recupero, nella  loro dignità e nell’autonomia sociale (l’ANAC informata di ciò non ha mai sollevato nessuna obiezione)

Con l’Associazione Amaltea inoltre, abbiamo dimostrato che alcuni soggetti che hanno trascorso un periodo di cure in strutture specializzate per problemi mentali, possono essere integrati a collaborare per  un servizio importante come la raccolta dei rifiuti.

Nel 2007 con l’introduzione della raccolta porta a porta  nel centro urbano con gli asini, abbiamo raggiunto l’apice delle buone pratiche; la salvaguardia di un animale scomparso a Castelbuono; la “collaborazione” tra asino e uomo che vede quest’ultimo trarre vantaggio (onoterapia); la pulizia del paese effettuando nei quartieri, lo spazzamento giornaliero. Con una intensa collaborazione tra il Centro Salute Mentale dell’ASP, i Servizi Sociali del Comune e le Cooperative, abbiamo messo  al centro di questo percorso, l’inserimento sociale e la dignità di lavoratori che presentavano serie patologie (se questa collaborazione ha dei ritardi  ci si deve chiedere il perchè).

Penso che sia sotto gli occhi di tutti come tutto il territorio di Castelbuono sia pulito, non soltanto nel “salotto buono” ma in tutte le vie del paese, nelle periferie, nelle contrade, sotto i ponti, nelle scarpate, cosa che purtroppo non avviene in tanti comuni considerati tra i più virtuosi nella raccolta dei rifiuti differenziata nella classifica regionale, ma in realtà,  i loro territori sono delle discariche a cielo aperto (anche Castelbuono aveva queste discariche fino al 2017, ricordiamo quello dello Scifo, San Guglielmo,, Saqn Giovanni, Sirufo).

Questo non giustifica sicuramente il fatto che da diversi anni  ad oggi,  siamo fermi  al 60% di raccolta differenziata. Si comprende che vi sono ritardi nelle modalità della gestione di  questo servizio da parte delle società che gestisce lo stesso. Se poi qualcuno ci indica in modo circostanziato dove siano le interferenze negative  dell’Amministrazione Comunale, attuate nei confronti, oggi alla “Castelbuono Ambiente”, ieri ad Ecologia Ambiente, potremmo renderci conto dove abbiamo sbagliato.

Voglio altresì far presente, considerato le posizioni espresse dai due Gruppi politici in sintonia tra di loro,  nel cercare la soluzione per la gestione dei rifiuti a Castelbuono, che dal Gruppo politico  a cui appartengo e ho l’onore di rappresentare, il filo conduttore che ci ha visti impegnati rimane sempre lo stesso,  così come espresso in precedenza.

Notiamo  invece che altri attori di questo percorso (vedi i Presidenti delle Cooperative), hanno inteso questo progetto non più a scopo sociale bensì improntato a raggiungere profitti economici per le cooperative e con l’opportunità di essere assunti dalla Pubblica Amministrazione (con l’idea del Gruppo Castelbuono in Comune e il Gruppo Dirigente del PD avremmo tre dipendenti assunti da Castelbuono Ambiente, ma per fare cosa ?).

Ponendo un quesito che giro ai cittadini, con quale logica un imprenditore privato cerca o pensa di  fare adottare provvedimenti all’Ente Pubblico per farsi assumere?. Ciò dimostra che qualcosa non va.

Spesso ci ricordano che  dovremmo assumere tutti  questi operai  nella Castelbuono Ambiente, cioè i dipendenti delle Cooperative, dovrebbero diventare dipendenti di una partecipata del Comune.

Ricordo che questa scelta qualche anno fa è stata fatta dai Comuni di  Cefalù e Termini Imerese.

 La società Ecologia e Ambiente ha assunto tutti i dipendenti delle Cooperative che collaboravano alla gestione di quel servizio. Sia il Comune di Cefalù che quello di Termini Imerese erano debitori di migliaia di Euro nei confronti della Società Ecologia e Ambiente, in quanto quella massa lavorativa assunta veniva pagata dalla società consortile. Cefalù con un piano di rientro è riuscito ad azzerare il suo debito di €5.000.000,  Termini Imerese ancora è in contenzioso e deve alla Società € 5.000.000. Oggi quei due Comuni hanno dato in gestione a Società esterne (privati) il servizio;  forse è l’auspicio delle due forze politiche che hanno trovato convergenza anche in questo argomento?

I Democratici per Castelbuono rimangono fermi che alcuni servizi restino a capo degli enti pubblici vedi la gestione del servizio idrico integrato. Stiamo valutando se vi siano le condizioni tecniche ed economiche per far gestire questo importante servizio all’AMA Rifiuto è Risorsa s.c.a.r.l., Società consortile che gestisce in modo egregio  il servizio  di nettezza urbana nei comuni delle Alte Madonie.

Dopo aver approfondito, con  le dovute valutazioni tecniche ed economiche sia in ambito politico che nella  parte tecnica, si farà la scelta di aderire o meno al Consorzio con le Alte Madonie. Sarà agionevole garantire i livelli occupazionali dei lavoratori che attualmente operano sotto diverse forme nella gestione dei rifiuti a Castelbuono, ma è anche normale che questo passaggio avvenga tramite procedure concorsuali. Come è normale pure, garantire le fasce più deboli di quei lavoratori che, se  sottoposti a visita di abilità al lavoro, dovessero manifestare delle difficoltà. 

Ancora una volta, ci impegneremo a salvaguardare tutti,  non coloro che in modo strumentale hanno pensato e pensano di “ricattarci” pretendendo “privilegi” che non possono avere.

In riferimento alla gestione e al benessere delle condizioni lavorative degli operai  espresse nelle due note pubblicate dalla Consigliere Cucco e dal Gruppo Dirigente del PD e quanto rispettivamente affermato durante la riunione, sorprende il fatto come che, qualche dipendente zelante  e qualche attento ex amministratore locale o dirigente politico, non si siano accorti che dal 2012, quando è stata inaugurata l’isola ecologica  di Piano Marchese fino al 2017, data in cui ci siamo reinsediati, l’isola ecologica non fosse allacciata alla rete idrica comunale, perciò gli operai movimentavano i rifiuti con le mani,   effettuavano i loro bisogni fisiologici nei  terreni adiacenti e magari, successivamente, mangiavano qualche panino o merendina offerti da qualche avventore. Così come, con la gestione precedente all’Amministratore Langona, non si siano accorti della mancanza dello spogliatoio, di un’adeguata manutenzione al mezzo meccanico che operava all’interno della discarica, della mancata recinzione che separava il piano calpestio dagli scarrabili.

 Queste tre dimenticanze hanno portato gli organi di controllo ad elevare  tre verbali alla Soc. Castelbuono Ambiente ed ancora, dall’inaugurazione dell’impianto nel 2012 al 2019, chi ha amministrato la Società, non si è accorto che mancavano una serie di autorizzazioni  essenziali per la stessa, oltre alla mancata manutenzione della pavimentazione nella parte interna.

Questo dimostra che durante quel periodo, vi è stata molta superficialità nella gestione dell’isola ecologica, sia da parte di Ecologia Ambiente che dalla Società Castelbuono Ambiente, fino all’arrivo dell’Ing. Langona.

In conclusione di questa doverosa riflessione, ribadiamo che la gestione dei rifiuti a Castelbuono, non deve essere e non può essere un problema ma una risorsa e una opportunità. 

La scelta di confrontarci con “AMA Rifiuto è Risorsa” permetterà di rimanere nel percorso di una gestione pubblica del servizio, partecipando a una società che sicuramente può fare economia di scala nella gestione economica, può ottimizzare l’utilizzo delle risorse umane, dei mezzi, delle attrezzature e degli impianti che la stessa gestisce.

Garantiremo tutti quei lavoratori che con onestà ogni giorno svolgono il loro lavoro, soprattutto a quei soggetti “deboli” che corrono il rischi di rimanere fuori dal circuito lavorativo.

Aumenteremo i dati della raccolta differenziata, offriremo certezza all’Ente Comune senza dover sopperire o sostituirsi alla Società in house, allorquando dovrebbero sorgere problemi economici o organizzativi.

Questa è la visione che l’Amministrazione Comunale e i Democratici per Castelbuono vogliono  portare avanti, in continuità di un progetto che nasce e si consolida negli anni, per rendere il nostro paese pulito sul piano igienico sanitario ma anche per dare certezza sul piano sociale alle fasce deboli della nostra popolazione.

Non abbiamo fatto promesse né in campagna elettorale né dopo, come sempre  “pretendiamo” che chi lavora con l’Ente pubblico o con Società dello stesso deve  impegnarsi al massimo  nel rendere i propri servizi.

Ciò lo riteniamo prioritario per il bene del nostro Comune.

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