Numeri da record per il Corso di Guida ambientale escursionista del Parco

[RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO] Sono 236 le manifestazioni di interesse pervenute agli uffici del Parco delle Madonie per partecipare al Corso di formazione, della durata di 800 ore, finalizzato all’abilitazione per l’esercizio dell’attività di guida ambientale escursionistica. Le richieste provengono in gran parte dalla provincia di Palermo, 207 in totale, di cui 151 dai comuni del Parco delle Madonie. Numerose richieste sono pervenute anche dalle altre provincie siciliane, fatta eccezione per la provincia di Ragusa. L’età media degli aderenti alla manifestazione di interesse pubblicata dal Parco è di 31 anni. Fra gli istanti 134 sono diplomati mentre 102 hanno già conseguito una laurea. “Il corso avrà inizio entro il mese di febbraio del 2013 – annuncia il presidente Angelo Pizzuto – dato l’elevato numero di partecipanti e la loro complessa distribuzione territoriale stiamo pensando di allestire due sedi, una a Petralia Sottana e l’altra a Cefalù che, rispetto alle alte Madonie, è meglio collegata con il resto della Sicilia. Lo straordinario numero di partecipanti provenienti da ogni parte della regione confermano come il Parco delle Madonie sia diventato un importante e accreditato punto di riferimento per la tutela e la promozione dell’ambiente”. Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sulle fasi di preparazioni del corso saranno pubblicate nel portale www.parcodellemadonie.it

1 commento

  1. Pubblichiamo di seguito l’articolo de LAVOCEWEB.COM che, oltre a riportare i principali dati del comunicato del Parco, sottolinea il paradosso di un corso simile del 2005 le cui finalità sono rimaste disattese.

    Altri 236 pronti alla formazione
    Nel 2005 identico corso ma senza futuro
    Sono 236 le manifestazioni di interesse pervenute agli uffici del Parco delle Madonie per partecipare al Corso di formazione, della durata di 800 ore, finalizzato all’abilitazione per l’esercizio dell’attività di guida ambientale escursionistica. E la notizia di tanto fervore nell?ambito della formazione sarebbe anche buona, se non fosse che gli studenti di un identico corso ? che si è concluso il 16 dicembre 2005 ? attendono ancora risposta dalla Regione Sicilia in merito al riconoscimento del loro titolo e alla possibilità di accedere all?albo delle guide ambientali ed escursionistiche dell?Isola. Albo che esiste ma, ironia della sorte, è rimasto bianco per tutti questi anni. Gli studenti che nel 2005 hanno portato a termine l?alta formazione tecnica superiore per un totale di 1200 ore ? di cui 800 teoriche, curate dall?Università degli Studi di Palermo, e 400 pratiche ? aspettano ancora di potere accedere all?elenco, e non sono i soli. Danno e beffa anche per molti laureati in discipline che avrebbero dato accesso allo stesso albo, rimasti fuori per cavilli burocratici mai chiariti. Perché non è successa la rivoluzione lo si sa: chi segue un corso, anche molto serio, mette in conto la ?fregatura?. Certo staranno ridendo di un riso amaro i vecchi corsisti, nel vedere che ora altri 236 giovani volenterosi iniziano un cammino verso lo stesso vicolo cieco. Questione di responsabilità: ha senso in tempi come i nostri continuare a illudere, parcheggiare, incatenare persone che potrebbero dare il loro contributo alla società in strade che, invece, non li portano da nessuna parte? È solo un dubbio, ma alla luce della storia pregressa si tratta di un dubbio legittimo. Le nuove richieste di iscrizione provengono in gran parte dalla provincia di Palermo, 207 in totale, di cui 151 dai comuni del Parco delle Madonie. Numerose domande sono arrivate anche dalle altre provincie siciliane, fatta eccezione per la provincia di Ragusa. L’età media degli aderenti alla manifestazione di interesse pubblicata dal Parco è di 31 anni. Fra gli istanti 134 sono diplomati mentre 102 hanno già conseguito una laurea. Trentunenni, in media, e ?alto-formati?, come si dice ora. Nel resto d?Europa potrebbero essere già dirigenti d?azienda. Qui continuiamo a prenderli in giro.

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