Padre Domenico: “Rispetto per il prossimo, sete di verità e giustizia per me e per gli altri”

Riceviamo e pubblichiamo volentieri la nota stampa inviataci da Padre Domenico, in risposta ad una lettera aperta divulgata a Troina (e ricevuta anche da noi come commento a vari articoli nel ns blog) ad opera di mittenti firmatisi “amici dei frati”. Continueremo a dare spazio alla vicenda e a pubblicare materiale proveniente da qualsiasi mittente, purché con firme riconoscibili e autentiche e se non contenente materiale a rischio di violazione di privacy o di altre leggi.
In ogni caso, non ci stancheremo di ribadire il nostro rispetto ossequioso per la Giustizia e, a prescindere da tutto, a ritenere comunque ignobile l’allontanamento a cui è stato costretto il nostro Padre Domenico.

 
In merito alla lettera aperta, divulgata porta a porta in data 3 febbraio c.a. presso gli esercizi commerciali e le vie di Troina, intitolata “Padre Domenico e Anna Verde“, e firmata da alcuni collaboratori ed ex collaboratori della Casa di Accoglienza “S. Maria degli Angeli”, mi corre l’obbligo di precisare che:

quanto riportato nel testo diffuso è infondato ed assolutamente lesivo della mia immagine ed integrità morale, pregiudizievole del ruolo che ho ricoperto nonché della mia storia personale e dell’attività svolta in tanti anni di generoso servizio alla comunità e tra le fila dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini. Le pagine diffuse hanno sollevato fermo disappunto ed incredulità.
Ancora una volta appaiono diverse considerazioni false e gratuite, tendenziose, al fine di indurmi a ritrattare la mia versione dei fatti all’interno di un processo penale sul quale il Tribunale adito sicuramente farà luce. “Invito bonario”, sottile, mediatico, quello di ritrattare, con cui si conclude l’avventato testo siglato dagli “amici dei frati”.

La pubblicazione delle notizie così diffuse, con espressa indicazione del mio nominativo, lede gravemente ed ingiustamente la mia reputazione ed il mio buon nome, essendo del tutto estraneo ai fatti enumerati, tra questi smentisco l’assunto riportato e secondo cui avrei effettuato riprese e registrazioni al Ministro Generale e a sua insaputa, ciò a supporto di quanto denunciato da Anna Verde. Circostanza quest’ultima non rispondente al vero, dal momento che non sono mai stato autore di alcuna ripresa o registrazione.

Si evidenzia, altresì, che ho sempre dichiarato e dichiaro venerazione e rispetto nei riguardi dei confratelli e dei miei superiori, non mortificando mai, però, i valori che hanno contraddistinto il mio agire, né svilendo l’abito che indosso, il rispetto verso il prossimo, la sete di verità e giustizia per me e per tutti i coloro che ho incontrato sul suo cammino.

Quanto pubblicato, quindi, viola i limiti della veridicità, correttezza e liceità, nessun interesse pubblico può sostenersi in ordine alla diffusione della lettera aperta, se non unicamente ed intrinsecamente quello di ledere il mio onore e la mia reputazione personale. Per tutto quanto sopra, risulta evidente come l’imprudente diffusione del testo abbia provocato danni morali e d’immagine, danni da considerarsi ingenti ed attuali. Pertanto, stigmatizzo il testo diffuso e chiedo il ritiro dello stesso, riservandomi ogni eventuale azione da portare avanti nelle opportune sedi giudiziarie e penali nei confronti dei firmatari dell’infondato scritto e di quanti vi hanno strumentalmente aderito.

Padre Domenico Costanzo

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