“Palermo al tempo del vinile”. La pagina sulle band castelbuonesi

Chi si ricorda del mitico festival “Palermo Pop 70”? O del concerto di Frank Zappa allo stadio? Quanti sono riusciti, negli anni avventurosi in cui era un’impresa ai limiti del possibile, a pubblicare col proprio gruppo un disco in vinile, e quanti ci riescono oggi grazie alle possibilità offerte dal computer e da internet?” Queste le prime righe di una recensione del libro “Palermo al tempo del vinile”, di Daniele Sabatucci, che ripercorre oltre sessant’anni di storia della musica a Palermo o fatta da palermitani: protagonisti di ieri e di oggi, storie e luoghi del pop, del rock e non solo, spesso dimenticati o sottovalutati, ma da riscoprire come parte integrante della cultura e della memoria del capoluogo e non solo. Infatti, ed ecco il motivo della citazione qui sul nostro sito, qualche parola è spesa a proposito di Castelbuono e del suo fermento musicale.
Qualche parola però (perché qualche lacuna importante, a dirla tutta, c’é: l’assenza in toto dei contemporanei Deep Black Sees, o dei “vecchi” Sconceria Web?), ma in ogni caso le informazioni riportate e la citazione di Ypsigrock, Mary Dow Jones, Laventunesimafobia e White Acid Rainbow rende il senso della portata castelbuonese alla causa della scena provinciale.

Vi riportiamo di seguito l’estratto che ci riguarda, e qui il link con la scheda IBS.

Palermo al tempo del vinile, di Daniele Sabatucci, Dario Flaccovio Editore,
pp. 291-292

Fuori dalla città di Palermo, si fanno notare i Laventunesimafobia, di Castelbuono, una città sorprendentemente importante per il rock nella Sicilia Occidentale perché oltre a un notevole fermento artistico ospita da anni uno dei più importanti festival italiani di rock indipendente, l?Ypsigrock. Caratteristica dei Laventunesimafobia è la prolificità, con svariati demo pubblicati in pochi anni di attività, e l?eclettismo, visto l?impegno anche nella produzione di cortometraggi. Impegnati in una ricerca sonora sperimentale di stampo psichedelico, vicina al post-rock più dilatato ma anche al noise, la band nasce come duo composto da Angela Sottile e Roberto Mitra, avvalendosi talvolta del contributo di batteristi esterni e manifestando la voglia di mettere in mostra urgenza espressiva e in qualche misura ?multimediale?. Nascono così ?Asino Airlines? (2002-2003), ?Vite prefabbricate? (2003-2004), ?Soggetto colto da improvvisa e lancinante manifestazione onirica? (2004), il cortometraggio ?RazionalE irrazionale? (2004), ?Pachiderma? (2005), ?D.o.p.a.m.i.n.e.?, raccolta di quattro brani tratti dai precedenti album (2005), ?Colossi Immobili? (2007), ?Faber? (2009), tributo a Fabrizio De Andrè con interpretazioni e riarrangiamenti di tre brani del cantautore, ?L?ineluttabile paradosso di Cassiopea? (2010), più il dvd ?Traslucidi sogni di uomini in fiamme d?avorio? (2007), coi video musicali di quattro canzoni. Tutti accompagnati da varie partecipazioni live, anche a festival di una certa risonanza locale. Né hanno intenzione di fermarsi, con altri progetti in cantiere.

Ma Castelbuono offre almeno altre due band di rilievo. I White Acid Rainbow, formatisi nel 2006, nascono dall?amicizia tra Lino Mogavero e Roberto Bonomo (già collaboratori negli Anarcoidi) cui si aggiungono il chitarrista Giovanni Baggesi e Walter Mogavero alla batteria e all?ambient-piano. Nello stesso anno realizzano ?Miss Dope?, che sintetizzano come ?un insieme di ritmi cupi e toni introspettivi?. Ottengono buoni riscontri dal vivo e per due anni (2008 e 2009) sono selezionati tra i venti finalisti dell?Italia Wave Love Festival. I Mary Dow Jones (Luca Barreca chitarra, Vincenzo Castagna voce, synth e basso Elettrico, Cristian Sferruzza chitarra e voce e Marcangelo Musotto batteria) vengono formati addirittura all?inizio del 2002, e nello stesso anno registrano il primo ep ?Quando sono scomparso?, lavoro casalingo ma già energico, per un gruppo che cita tra le sue ispirazioni band come Radiohead, Blonde Redhead e Pearl Jam. Per l?album ?Dieci modi divertenti per sfuggire al Nulla?, registrato in quasi un anno e mezzo (2009-2010) tra le Madonie e la Toscana, si avvalgono del produttore americano Carl Saff.

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