Palermo-Catania, furgone giù dal viadotto: morti due camionisti

[gds.it] E’ di due morti il tragico bilancio di un incidente stradale verificatosi questa mattina sull’autostrada A 19, al km 81, all’altezza del viadotto Irosa 1 fra Resuttano e Tremonzelli.

Un autocarro, che trasportava frutta e verdura, dopo aver urtato un mezzo della “Bartolini” fermo lungo la corsia di emergenza, è precipitato facendo un volo di svariati metri. Il pesante mezzo, che viaggiava in direzione Palermo, ha prima urtato contro il guardrail strisciandolo per circa 32 metri. Poi il tragico volo.

Le vittime dell’incidente sono padre e figlio che vendono frutta e verdura a Gangi. Sono Vincenzo Scirè 63 anni e il figlio Francesco 31 anni. Avevano un negozio nel paese madonita “Le Primizie srl”. Viaggiavano a bordo di un camion di frutta che per causa da accertare ha sfondato il guard-rail e ha fatto un volo da 32 metri dal viadotto Irosa in territorio di Resuttano.

Incidente sulla Palermo-Catania, un furgone giù dal viadotto: il video dei soccorsi

Sul posto è intervenuta una volante della polizia stradale, diretta dalla dirigente Maria Grazia Milli e i vigili del fuoco del comando di Palermo, distaccamento Petralia. E’ intervenuta anche un’ambulanza del 118 ma per i due non c’è stato nulla da afre. Difficili le operazioni per estrarre i corpi delle due vittime dalle lamiere. Traffico paralizzato lungo l’arteria.

FARAONE. Il sottosegretario Davide Faraone chiede di azzerare i vertici Anas in Sicilia. Lo fa dopo l’incidente mortale costato la vita a padre e figlio di Gangi che sono volati giù dal viadotto Irosa nella zona di Resuttano inaugurato appena un anno fa. “Si deve dare una svolta. Non è possibile vedere le foto con i guard-rail completamente divelti. L’autostrada Palermo Catania sta cadendo a pezzi e non è possibile – dice Faraone – Oggi l’ennesima tragedia, questa volta a causa delle barriere inadeguate”. “E dall’Anas non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione nessun preavviso – aggiunge Faraone – né sui piloni ceduti né sul Viadotto Cinque Archi. E’ inammissibile”. Da qui la richiesta di azzerare “al più presto, senza perdere un solo giorno i vertici dell’Anas in Sicilia”. In questi anni di tagli i soldi spesi per le manutenzioni in Sicilia non sono arrivati. Per sostituire tutte le barriere secondo una stima fatta qualche anno fa nei quasi 400 chilometri di autostrade servirebbero un miliardo e 200 milioni di euro.

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