Parco. Il Direttore Carollo: « Vi spiego la situazione finanziaria dell’Ente »

[www.ilcaleidoscopio.info – Mauro Sarrica] Per fare luce sulla situazione delle spettanze arretrate dei dipendenti del Parco delle Madonie, che si sono resi protagonisti della pulizia di Piano Battaglia lo scorso 27 maggio nella giornata ecologica inserita all’interno della “Settimana europea dei Geoparchi”, il Caleidoscopio ha raggiunto in esclusiva il direttore dell’Ente, Salvatore Carollo, che ha seguito da vicino e in prima persona tale querelle e sta cercando insieme ai suoi collaboratori di trovare urgenti soluzioni, di concerto con la Regione Sicilia, a questa paradossale vicenda:

Direttore, cerchiamo una volta per tutte di fare chiarezza. È vero che i dipendenti del Parco delle Madonie non percepiscono da mesi lo stipendio? «No, questo no. Lo stipendio lo hanno sempre percepito, ma ancora non è stato loro versato il mese di maggio. Questa è la situazione».

È un segnale che potrebbe preludere ad incertezze sempre più grandi per il futuro dei lavoratori? «Dico solo che con la nuova manovra finanziaria sarà possibile garantire gli stipendi fino alla fine di giugno. Dopo quella data non si sa cosa riserverà il futuro. Ad oggi è innegabile che si vive in un clima di profonda incertezza. In più terrei a precisare una cosa…».

Dica… «Stiamo parlando anche di gente che ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato, non di precari. Che ha vinto un concorso e quindi è giusto che sia garantita. Allo stesso modo delle altre categorie, così come ad esempio gli stessi dipendenti dell’Amministrazione Regionale che sono vincitori di concorso e percepiscono regolarmente lo stipendio. La Regione deve tutelare i lavoratori di questi enti, non solo del Parco. La questione va generalizzata».

Intanto i dipendenti dell’Ente che dirige lo scorso 27 maggio hanno ripulito Piano Battaglia, nonostante le difficoltà e le nubi sparse sul loro prossimo avvenire… «È  stata un’iniziativa prevista all’interno della settimana europea dei Geoparchi e devo dire che l’impegno da parte loro è stato encomiabile. Ringrazio inoltre anche il sindaco di Petralia Sottana, Santo Inguaggiato, che ha partecipato alla giornata ecologica coorganizzandola ed il personale Ato Alte Madonie che ha messo a disposizione i mezzi per la raccolta. Di solito di fronte a certe situazioni i dipendenti di un Ente in crisi si organizzano in varie manifestazioni di protesta, dando vita a scioperi di varia natura. Nel caso nostro non è avvenuto nulla di tutto questo e bisogna soltanto applaudirli per ciò che hanno profuso».

In definitiva possiamo dire che senza un nuovo budget, molto più corposo, stanziato per questo tipo di Enti è impossibile andare avanti, anche sotto il profilo dell’ordinaria amministrazione? «Sì, assolutamente. Con certi budget a disposizione non si riesce a garantire neanche l’attività di normale amministrazione. Speriamo che vengano adottate al più presto sostanziose modifiche al piano dei finanziamenti concessi per questo tipo di Enti».

Chiaro e deciso il pensiero di Carollo. Non c’è bisogno di aggiungere ulteriori commenti a margine. Ormai la situazione profilatasi è evidente. Il Parco delle Madonie è in fin di vita e va aiutato. A cominciare dalla garanzia dei posti di lavoro dei suoi dipendenti, la vera anima di questo Ente e dell’intero territorio madonita.

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