Partito Democratico: “Un Museo per Bambini, un Palazzetto dello Sport e u’ Passetti”

Con gli occhi brillanti di un bambino e le risorse del Fondo Cultura del Credito Sportivo e dei Ministeri dell’Interno e dell’Economia e delle Finanze.

Negli occhi di un bambino inseguire un pallone su un campo di calcio che è verde in tutti i disegni dei bambini o nei tanti cortili e nelle piazze debitamente arredate di giochi e circondate da case dalle facciate colorate e illuminate la sera e/o rincorrersi su una pista per mountain bike in quello che era il Parco delle Rimembranze o più semplicemente con le biciclette su percorsi ciclopedonali a fare compagnia alle tante mamme che fanno jogging nelle ore serali.

E ancora…E se gli occhi dei bambini sono capaci di apprezzare la bellezza perché a Castelbuono, invece, sono gli adulti, una minoranza e sempre meno a esser sinceri, cuntenti e gli occhi appannati a vedere “tutto bello”?

Un anno fa queste le parole ne “Il Manifesto del Partito Democratico”, immaginando una comunità che, con gli occhi di un bambino, cresce nella bellezza andando oltre miserie umane, ricatti, sopraffazioni, illegalità, disuguaglianze e disagio.

Oggi, grazie alle notizie che ci giungono dalla nostra deputazione nazionale impegnata a sostenere misure a favore delle fragilità diffuse, apprendiamo che il Ministero della Cultura nel DL – Rilancio Pacchetto Cultura ha istituito il Fondo Cultura con 100 milioni di euro finalizzato a promuovere investimenti in favore del patrimonio culturale materiale e immateriale, aperto anche a soggetti privati. Inoltre l’Istituto per il Credito Sportivo ha messo a disposizione 150 milioni di euro e dal 29 aprile è già possibile presentare istanze e progetti,  con mutui a 20 anni senza interessi, relativamente ad impiantistica sportiva, piste ciclabili e ciclodromi.

Con gli occhi di un bambino, allora,  abbiamo  immaginato un “Museo per Bambini”, progettando all’interno delle Arciere del Castello comunale dei Ventimiglia, sede del Museo Civico, una sala multimediale nella quale i bambini posso ascoltare e guardare e “toccare con mano”, la storia di Castelbuono e in particolare del Castello. La Sala Multimediale darebbe l’opportunità di “dialogare” con i bambini con il loro linguaggio grazie all’apporto delle nuove tecnologie. Una sezione multimediale capace di ospitare anche mostre multimediali in accordo con Istituti e Musei sia pubblici che privati, di carattere regionale, nazionale e internazionale, in attesa che il Museo Civico sia dotato (ancora, dopo decenni, nessuna amministrazione ha mai risolto), del Facility Report necessario per ospitare mostre di alta qualità in presenza. Solo attraverso il Facility Report e cioè la messa in sicurezza del Castello, il Museo Civico potrà ospitare mostre importanti, e incominciare a predisporre il ritorno a casa dell’Ariete di Bronzo, attualmente ospitato al Muso Salinas di Palermo. 

Ma a Castelbuono, oltre ad un teatro, un cinema, una piscina, un pista ciclabile e/o ciclopedonale, un ciclodromo per mountain bike, un campo di calcio verde manca persino  una palestra al chiuso che  non è nemmeno  prevista nel progetto della  “nuova” Scuola Media; un limite e forse anche una vergogna di cui chiedere scusa ai castelbuonesi (altro che Grazie Castelbuono!), partendo dai più giovani,  visto e considerato che la nostra squadra di volley femminile ha dovuto rinunciare al campionato, proprio per la mancanza di una struttura idonea. Palestra al chiuso che si potrebbe realizzare con una tensostruttura al Campetto “Totò Spallino” con progettualità a valere sui fondi che lo Stato mette a disposizione dei Enti locali. 

Non ci sfugge un problema complessivo di criticità finanziaria e normativa che grava sui  Comuni siciliani e sugli amministratori locali e c’è un impegno del Pd nazionale, regionale e della sua deputazione per la una loro risoluzione. Cosa diversa  è una litania per la mancanza di risorse se,  nel frattempo,  si spende in mille rivoli 1 milione di euro di avanzo di amministrazione senza aver in mano, dopo 4 anni di ordinaria amministrazione e disattesi impegni elettorali,  un progetto esecutivo e cantierabile  per il dissesto  de “u’ Passetti” per il quale bastava presentare istanza entro lo scorso 15 settembre ai sensi della legge n. 145 del 2018  per ottenere il finanziamento, fino a 2,5 milioni per Comuni da 5001 a 25 mila abitanti,  visto che sono state finanziate prioritariamente TUTTE le 2.846 opere proposte, relative al rischio idrogeologico, da 1.912 Comuni (https://dait.interno.gov.it/finanza-locale/notizie/comunicato-del-23-febbraio-2021); lamento dietro al quale in realtà,  spesso, si nascondono incapacità e superficialità se è vero come è vero che le risorse in questi casi ci sono e nello specifico altri 450 milioni di euro sono  previsti per l’anno 2022  (piu di 3 miliardi di euro nel biennio 2021/22) per il finanziamento di una nuova e diversa graduatoria, che sarà adottata a seguito di un’altra procedura telematica, prossimamente da avviare.

Con le risorse del Fondo Cultura, del Credito Sportivo,  dei Ministeri dell’Interno e dell’Economia e delle Finanze e senza intaccare equilibri di bilancio comunale si potrebbe porre rimedio a lacune infrastrutturali  che una politica castelbuonese “coci e mancia” non solo non ha realizzato ma, ancor peggio, nemmeno progettate e/o immaginate determinando un crescente divario infrastrutturale con i comuni limitrofi.

Ecco perché rinnoviamo un impegno verso i bambini di oggi (e le loro mamme e i loro nonni), che diventeranno adulti e saranno responsabili del proprio destino anche con il voto solo dopo il 2030,   per far si che quando saranno adulti   non avranno l’urgenza estrema, com’è oggi,  di immaginare un Paese con gli occhi brillanti di un bambino solo perché adesso c’è una generazione capace di progettarla e, se le sarà dato il consenso e il tempo necessario, anche di realizzarla.

Castelbuono, lì 19 giugno 2021

Per il Coordinamento |Francesca Cicero

Il Segretario |Vincenzo Capuana

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