“Patto per la costruzione di una vera Città a rete Madonie -Termini- Cefalù”

[Riceviamo e pubblichiamo] PROPOSTA PER LA COSTITUZIONE DI UN MOVIMENTO DI CITTADINI CHE SI IMPEGNANO, SUL LORO ONORE DI DONNE E UOMINI LIBERI-DEMOCRATICI-INDIPENDENTI E SOLIDALI, A STIPULARE UN VERO E AUTENTICO

Patto per la costruzione di una vera CITTA’ A RETE MADONIE-TERMINI-CEFALU’

PREMESSO CHE
un gruppo di amministratori e consiglieri comunali, di professionisti e personalità, di associazioni no profit, di responsabili sindacali e di associazioni di categoria e alcuni semplici cittadini che tutti amano veramente la loro terra e i beni che madre natura ad essa ha voluto riservare e che credono veramente nella creazione della CITTA’ A RETE MADONIE-TERMINI-CEFALU’, ci siamo incontrati e organizzati e abbiamo stipulato, sulla parola, UN PATTO D’ONORE tra galantuomini e donne. Non è stato difficile intenderci, sia per i nostri rapporti politici e umani, presenti e passati, sia per la comune condivisione di un progetto politico alto e nobile di cambiamento di metodi politici, sia per operare un ricambio generazionale

Ci proponiamo di Operare al fine di continuare un percorso iniziato il 25 Ottobre 2014 al teatro ARTIGIANELLI si Cefalù, a seguito dell’ ASSEMBLEA DIBATTITO che è seguita all’Assemblea dei soci del Consorzio Distretto Turistico Cefalù-Parchi delle Madonie e di Himera che ha segnato l’inizio della contrapposizion, politica e personal, tra noi e un ristretto gruppo di Sindaci e Presidenti di Enti e Società comprensoriali , in molte delle quali sono presenti anche una nutrita componente di soci di parte privata che per statuto avrebbero il diritto di presiederle e che invece, con evidenti stratagemmi , di dubbia legittimità, e forti pressioni di questo gruppetto di “manovratori” del potere, hanno determinato di affidare le Presidenze a esponenti della parte pubblica (Sindaci e politici di lungo corso).
Nonostante le prese di posizioni, le proteste e le proposte avanzate da alcuni di noi, 5 soci di parte privata sono stati costretti a rivolgersi al Tribunale Civile per vedere riconosciuti i loro diritti. A quel grave vulnus, ne sono seguiti altri sempre più evidenti e sempre più lesivi della legalità, della trasparenza, della dignità di tutti e della legittimità democratica e istituzionale, tra i quali quello operato per soddisfare le condizionalità imposte dal regolamento SNAI ai fine di avere accesso alle provvidenze previste dalla Strategia Nazionale per le Aree Interne.

La prima condizionalità consisteva nella scelta del Sindaco Referente dell’intera area dei 21 comuni inseriti per l’Area delle Madonie che avrebbe dovuto essere democraticamente designato dai Sindaci degli stessi comuni- Per tale scelta, come è noto a molti, è stato invece imposto da quel gruppo di manovratori, il sindaci di Gangi, con procedura irregolare e anti democratica, senza che mai sia stata convocata l’Assemblea dei Sindaci dell’Area SNAI con all’Ordine del giorno i punti specifici di scelta del Sindaco referente e del referente tecnico e senza che gli stessi abbiano tenuto in nessun conto la proposta avanzata da 8 Sindaci, che ritenevano opportuno far ricadere la scelta nel Sindaco di Castelbuono, sia per rispondere al principio di rotazione delle responsabilità adottata nei precedenti periodi di programmazione regionale che avevano visto alternarsi in tale ruolo i comuni di Castellana Sicula ( 93-99), Poi quello di Cefalù (2000- 2006 e infine quello di Gangi (2007-2013), sia perché Castelbuono è il comune più popoloso dei 21 dell’Area delle Madonie, ha una notorietà e rilevanza nazionale superiore a quella degli altri e, cosa più importante, è dotato di una strutture burocratiche e logistiche in atto superiore a quelli degli altri comuni.

Per la seconda condizionalità che consiste nella gestione in comune di almeno 10 fra servizi e competenze comunali,, così come avvenuto per la prima, è stato imposto a tutti di aderire ad una mega Nuova Unione di Comuni alla quale si volevano obbligare ad aderire tutti i 21 Comuni, anziché stipulare una convenzione tra i 21 comuni come è avvenuto nelle altre 4 aree SNAI Siciliane Calatino,Nebrodi, Simeto-Etna,Terre Sicane, . Per fortuna così non è stato perché 5 dei 21 comuni non hanno deliberato tale adesione ( Caltavuturo, Geraci Siculo, Polizzi Generosa, Sclafani Bagli e Scillato ) e quindi “ i manovratori” hanno dovuto rivedere i loro piani. Poco male, come se nulla fosse successo, hanno imposto l’accelerazione della Costituzione legale della Nuova Unione dei Comuni delle Madonie e l’elezione dei suoi Organi, nonostante che 2 Sindaci ( Castellana e Bompietro), 5 candidati Sindaci di altrettanti comuni aderenti alla stessa e di 46 candidati al consiglio comunale nelle liste agli stessi collegati ( Blufi, Castelbuono, Castellana, Isnello e Petralia Soprana ), avessero chiesto di rinviare tale adempimento a dopo l’ 11 Giugno per ovvi motivi di opportunità e di etica politica.
CONSIDERATO
Che tali situazioni anomale di irregolarità amministrative, procedurali e fattuali sono state più volte comunicate e denunciate alle autorità regionali e nazionali competenti, sin dal Dicembre 2015, senza che mai nessuno abbia ritenuto di intervenire e anche che, in ultimo, il 18 Aprile scorso il Sindaco di Castellana Sicula Pino Di Martino ha inviato una lettera denuncia, con la quale ha rappresentato dettagliatamente tutte le violazioni di leggi, di norme e di regolamenti , compreso il mancato rispetto delle norme la mancata osservanza delle norme sulla trasparenza amministrativa e sulla prevenzione della corruzione;

Che ad oggi nessun provvedimento, tra quelli richiesti dallo stesso, è stato adottato dagli organi competenti destinatari della suddetta missiva per le diverse violazioni denunciate, il Sindaco Di Martino ha deciso di compiere un estremo gesto di protesta civile, democratica e non violenta, che ha consistito nella rinuncia alla sua prevista ricandidatura a Sindaco di Castellana Sicula.

PROPONGONO
A quanti ritengono lesi i principia di correttezza, democraticità, trasparenza, buon senso e rispetto di tutti i responsabili politici, istituzionali e amministrativi di aderire al COMITATO DI PROTESTA E DI PROPOSTA, già operante informalmente fin dall’Ottobre 2014, che si propone di perseguire e raggiungere i seguenti obbiettivi:
di eliminare antiche abitudini di supremazia e imposizione di pochi nei confronti di tutti che vengono considerati quali sudditi e YES MAN;
di proporre una diversa e migliore programmazione della progettazione di strutture e servizi da finanziare con spesa a carico delle risorse economiche Europee, nazionali e regionali;
Di portare avanti tutte le iniziative politiche, sociali, giudiziarie e formative atte a ripristinare una vera democrazia partecipativa e decisionale, che passi per un vero esercizio del RISPETTO ISTITUZIONALE di tutti, che valorizzi tutte le idee e le professionalità, soprattutto giovanili, esistenti nella nostra area e fuori tra quanti la amano e vogliono impegnarsi gratuitamente a spendersi per il raggiungimento degli obbiettivi prima elencati;

Di sottoscrivere un Patto per la reale costituzione di una vera, efficiente, efficace ed economica CITTA A RETA MADONIE-TERMINI- CEFALU’ con il quale un gruppo di amministratori, Consiglieri, associazioni, singole personalità che si impegnano a costruire un progetto , reale e condiviso, che si spenderà, già a partire da questa campagna elettorale che coinvolge un terzo dei comuni di essa, tra i quali Termini,, Cefalù, Castelbuono e Gangi che sono i più popolosi e che quindi rivestono una particolare importanza nel panorama della Città a Rete e nella sua messa a rete e gestione dei servizi comunali e sovra comunale, nella sua unitaria promozione turistica, economica, sociale e culturale. Di sottoscrivere un Patto per la reale costituzione di una vera, efficiente, efficace ed economica CITTA A RETA MADONIE-TERMINI- CEFALU’ grazie al quale, un gruppo di amministratori, Consiglieri, associazioni, singole personalità si impegnino a costruire un progetto largamente condiviso finalizzato alla concreta promozione, nell’ambito del territorio della Città a Rete, nei vari settori : turistico,sociale,culturale ed economico.

Al fine di comunicare nel dettaglio tutte le finalità, gli obbiettivi e le modalità di adesione e sottoscrizione di tale PATTO, e di rendere noto all’Opinione Pubblica delle Madonie, del Termitano e dell’intera regione gli atti e le azioni di chi ha determinato questa spiacevole situazione di divisione politica, sociale e relazionale che a lungo andare potrebbe causare danni irreparabili alle prospettive di sviluppo di una delle più attrattive e particolari aree della Sicilia,
INDICONO
Una Conferenza- Stampa che avrà luogo nel Palatenda di Castellana Sicula, Giovedì 1° alle ore 17-
Alla Conferenza sono invitati anche tutti i cittadini interessati dei comuni della Citta a Rete-
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Per il COMITATO PROMOTORE –
F.to- Pino Di Martino Sindaco di Castellana Sicula
Lì 28 Maggio 2017