PD Castelbuono: “E’ evidente. L’Amministrazione è in crisi. Il Sindaco non si nasconda dietro un dito”

Che il Sindaco Tumminello si fosse candidato senza un progetto per Castelbuono, senza un’anima, l’avevamo detto. Solo per ambizione personale. Che il gruppo si sarebbe sciol­ to come neve al sole, pure. Insieme solo per vincere le elezioni e non per governare que­sto paese. Ed infatti, è stato abbandonato prima dai candidati consiglieri Naselli e Pre­stianni con “L’altra faccia”, poi dal consigliere Capuana, dall’assessore  Brancato, costret­to a dimettersi anzitempo per far posto a pretese personali. Nella seduta del consiglio comunale in cui si discuteva della TARES “cade” il numero legale. Più recentemente, il gruppo consiliare che ha sfiduciato il capogruppo Leta. Ancora nei giorni scorsi,  una parte del gruppo consiliare che fa venire meno il numero  legale del consiglio, peraltro quando si sarebbe dovuto insediare il Mini-Sindaco. Il Sindaco accusa “scarso senso civico di qualche consigliere (che probabilmente pensa di essere grande)” e si chiama fuori dalla responsabilità. E la Presidente del Consiglio rincara imputando loro di non “essere capaci di agire con correttezza e senso etico”.

Ed intanto i problemi del paese languono. Gli assessori non ci sono, non si vedono. La Giunta non si riunisce. Il Sindaco non dà risposte ai cittadini, i quali, rassegnati, non si recano più neanche al Comune. Non si parla più di area artigianale, con la conseguen­ za che anche gli assegnatari rinunciano all’opificio del quale non vengono in possesso. Che fine ha fatto il tavolo per l’occupazione? Il protocollo per l’assunzione di operai loca­ li nei lavori pubblici, sottoscritto con enfasi e fotografie diffuse alla stampa, è rimasto let­ tera muta. La variante normativa per le zone di residenza stagionale nel dimenticatoio. Della semplificazione dei procedimenti urbanistici se ne sono perse le tracce. Della variante al piano regolatore sulle zone “ED”, pure. Del nuovo piano per il servizio di smal­ timento dei rifiuti sono rimasti la nomina del Sindaco nel consiglio di amministrazione nella nuova società e l’aumento sconsiderato della tassa dei rifiuti.

Noi speriamo sempre in un sussulto d’orgoglio di quanti hanno a cuore veramente le sorti di questo paese. Comprendiamo il disagio dei consiglieri della maggioranza che vorreb­ bero imprimere un cambiamento di passo. Il gruppo consiliare di opposizione con senso di responsabilità continuerà a fare la sua parte.

Castelbuono, 29 marzo 2014

Il segretario del circolo Michele Di Donato

 

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