PD: «Sulle intitolazioni, solita approssimazione»

Lo scorso 10 aprile abbiamo partecipato alla intitolazione di una saletta del complesso di S. Francesco alla memoria del Compagno Andrea Sottile. 

Abbiamo affermato in quella sede, come si può verificare dal video dell’evento sulla  pagina FB del Comune che “il Compagno Andrea Sottile se fosse qui presente non solo non sarebbe d’accordo, e Noi saremmo d’accordo con Lui, ma ci direbbe che se  qualcosa deve esser intitolato ad un comunista della sua generazione quel comunista non sarebbe Lui; ma dal momento in cui il Sindaco e la Sua Giunta hanno fatto questa proposta alla famiglia, e la famiglia ha accettato, era doveroso da parte del Pd esser  presente”. 

Nei giorni successivi abbiamo cercato nell’albo pretorio l’atto deliberativo con le motivazioni di questa intitolazione per conservalo nel nostro archivio documentale e, con sorpresa, non abbiamo trovato nessun atto. Abbiamo approfondito la nostra ricerca relativamente ad altre recenti intitolazioni quali quelle dell’Aula Consiliare al  Sen. Carollo o la saletta, sempre nel complesso di S. Francesco, alla Professoressa Pirajno e anche in questi casi nessun riscontro di atti deliberativi del Sindaco e/o  della Sua Giunta che, non abbiamo dubbi, esistono. 

Per esser precisi, l’ultimo atto che abbiamo riscontrato relativo ad intitolazioni all’albo pretorio è la delibera n. 45 del 04.04.2012 (duemiladodoci), Sindaco Cicero, che ha  per oggetto “Intitolazioni plessi scolastici ad illustri cittadini castelbuonesi” alcune  delle quali fatte di recente ed altre probabilmente programmate, e siamo certi sia  per quelle fatte che per quelle programmate, nell’assoluto rispetto della circolare ministeriale n. 313 del 12.11.1980 sulle intitolazione di scuole richiamata nella medesima delibera, in buona sostanza, avendo sentito il parere del Consiglio di Istituto dell’I.C. Francesco Minà Palumbo e il Prefetto di Palermo.

Non avendo un pregiudizio negativo relativo alle numerose intitolazioni fatte e/o da  fare, non entrando nel merito delle scelte di figure di cittadini castelbuonesi a cui intitolare luoghi, e su alcune di queste scelte manteniamo delle riserve sulla reale necessità e/o opportunità e sull’abbinamento ai luoghi, riscontriamo la solita approssimazione che accompagna l’azione del Sindaco e della sua Giunta.

Mancando un riscontro degli atti deliberativi, ribadendo la certezza o la speranza che  ci siano, di una lettera di intenti o di un comunicato stampa e di una locandina (come  scrivere sulla sabbia in riva al mare), non rimarrà nulla se non una diretta FB e una  targa in plastica che chiunque potrà rimuovere, anche con atti vandalici, e nessuno potrà rifissare per la forza di un pubblico atto che fissa nel tempo le scelte, anche  sbagliate, come nel caso della cittadinanza onoraria a Mussolini. 

Rileviamo la necessità, pertanto, di pubblicare gli atti che consegnano queste intitolazioni alla storia e ai futuri cittadini che vorranno leggere almeno le motivazioni  del Sindaco e della sua Giunta in merito alle medesime. 

Se davvero si vuole rendere omaggio a cittadini castelbuonesi intitolando loro luoghi lo si faccia nel pieno rispetto di leggi e regole perché altrimenti il rischio che si corre può esser non adesso, ma nel tempo, l’offesa della loro memoria.  

Sarebbe come affiggere una targa abusiva in una ex scuola solo per l’esigenza di  qualcuno di volere mettere il cappello sulla storia di una persona, cercando di farci  anche pace. Cosa ci sarebbe di istituzionale, di storico e di rispettoso in una azione del  genere? Agire con approssimazione anche nell’adempiere gli atti amministrativi  necessari è lesivo oltre che non etico per qualsiasi cittadino e della stessa Istituzione,  una superficialità a cui il Sindaco e la Giunta ci hanno da tempo abituati. 

E poi che fretta c’è nel fare tutte queste intitolazioni in piena pandemia? Senza dare  la possibilità ai cittadini di assistere e rendere onore a questi protagonisti della  nostra storia condivisa, senza momenti di riflessione collettiva, senza leggere atti ufficiali nel momento liturgico dell’intitolazione, ma ascoltando solo ricordi ora di uno  ora di altri, o peggio ancora, comizi da campagna elettorale permanente. Non saranno di certo le dirette FB frettolose, in assenza perfino dei componenti della Giunta e dei  Consiglieri Comunali, a segnare il passo della storia. 

Siamo convinti, infine, pur non essendo rappresentati in Consiglio Comunale, che tali  atti devono essere lì valutati e deliberati, anche su proposta di un Sindaco o di una  forza politica o di un comitato cittadino, previa definizione di un regolamento che renda oggettiva la scelta e istituendo un registro dei cittadini meritevoli di dette  intitolazioni; quella è la sede dove sono rappresentati tutti i cittadini e non solo chi  vince le elezioni. 

Il Sindaco del Pd, quando ci sarà, attiverà questo metodo.

Castelbuono, lì 26/04/2021

Per il Coordinamento
Francesca Cicero
Il Segretario
Vincenzo Capuana

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