PD: “Torre dell’orologio, chi la gestirà?”

Apprendiamo con sgomento il comunicato della Proloco che annuncia che, da parte dell’amministrazione, non sarà più rinnovata la convenzione per la gestione e utilizzo della “Torre dell’orologio”. Il pensiero va subito alla campagna elettorale in cui un onnipotente candidato sindaco, usava parole di encomio nei confronti del lavoro svolto dalla Proloco. Encomi ed effluvi degni di tanta stima, attraverso i quali lo stesso, affermava che, una volta sindaco, avrebbe potenziato quel sistema. Leggiamo che il sindaco l’ha comunicato durante la riunione del direttivo della Proloco, senza neanche discuterne in precedenza, come un certo garbo istituzionale indica. 

Oggi, invece, il sindaco, decide con il suo assessore al turismo, che non rinnoverà più la convenzione.  Sgomento certamente ma abbiamo la presunzione di essere un po’ lungimiranti, ipotizzando come andrà a finire. 

L’amministrazione si appresta ancora una volta a dare la gestione certamente al Centropolis, divenuto con quest’amministrazione un mascherato assessorato alla cultura, dimenandosi tra parco giochi, concerti, mostre e non ottemperando più ai fini per cui l’istituzione è nata. Il Centropolis, nato per la gestione del patrimonio, e quella della “Torre” sarebbe in linea, oggi non è più riconoscibile. In ogni caso, avrà certamente bisogno di volontari per la gestione, magari scelti proprio dall’amministrazione, cui il metodo della Proloco sicuramente non è piaciuto. Il progetto della nostra Proloco ha dato la possibilità a tanti giovani laureati, di formarsi per essere veri e propri cardini dell’offerta culturale di Castelbuono.  Un percorso meritocratico che è stato sviluppato in diversi anni, che ha saputo unire bisogni sociali e culturali degni di nota. Se nel comunicato si parla di “Torre dell’orologio”, vogliamo chiedere all’amministrazione chi gestirà il Museo (?) de “I Viaggi”? Museo che l’amministrazione, sempre dallo stesso palco della campagna elettorale, aveva promesso di volere chiudere. La verità è che l’amministrazione e in testa l’assessore alla cultura, non hanno un vero progetto culturale per Castelbuono che sia innovativo e al passo con i tempi e le nuove esigenze. Come negli altri settori, si va a rimorchio rispetto a quanto è stato fatto nel passato, e se c’è qualcosa che funziona, beh meglio chiuderla!

Il Coordinamento del Circolo PD

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