Per la dignità di ogni Individuo

Nella nostra Comunità , come nel resto del Paese, c’è oramai un numero sempre più crescente di nuclei familiari atipici; coppie di conviventi, convivenze fra separati, convivenze fra soggetti omosessuali. L’integralismo clericale che purtroppo determina le scelte politiche ha dapprima ridotto i PACS a DICO e successivamente ha messo il disegno di legge dei DICO “fuori” dell’agenda politica del governo. Io credo che sia necessaria una spinta dal basso per far si che in un paese civile si dia dignità a tutti coloro che vivono dei sentimenti in maniera diversa da quella che impone  la morale cattolico-clericale; credo che la difesa della laicità dello Stato passi anche attaverso dei provvedimenti che regolino e tutelino le nuove forme di essere famiglia. Per questo chiedo a tutti coloro che “passano” da questo sito di sottoscrivere questo appello che faccio alle istituzioni locali sia al Consiglio Comunale sia al Sindaco ed alla sua Giunta; l’appello è di creare a Castelbuono un REGISTRO delle UNIONI CIVILI che, in assenza  della legge non avrà nessun valore legale, ma avrà un valore ideale straordinario sia per spingere dal basso il disegno di legge sui DICO sia per dare dignità a tanti nuclei familiari oggi non ritenuti tali.

Nella nostra Comunità c’è un’altro fenomeno che ci accomuna al resto del Paese; sempre più crescente è il numero degli immigrati. Non sappiamo quanti sono e da dove vengono; è necessario un censimento sia dei regolari che dei clandestini, è necessario iniziare a pensare a dare servizi (copertura sanitaria, regolarità dei lavoratori,  corsi di lingua italiana) a queste persone. Ho verificato nell’ambito sindacale della CGIL la possibilità di attivare un progetto  “pro-emersione dell’immigrazione”; purtroppo non abbiamo le risorse umane e le competenze  per farlo (io sono un agronomo) e soprattutto non abbiamo le risorse economiche per attivare tale iniziativa utilizzando competenze locali. Se la Politica  riterrà strategico un impegno a creare le condizioni di una reale integrazione fra la comunità indigena e gli immigrati impegnando risorse a favore di progetti “pro-emersione immigrati” la CGIL non si tirerà certo indietro nel programmare e realizzare tali progetti.