Per la manifestazione ?Il valore dell?asino? ? prevista la presenza del ministro Romano

(MADONIELIVE.COM – Giuseppe Spallino) Il 28, 29 e 30 ottobre a Castelbuono si terr? la manifestazione ?Il valore dell?asino?, giunta alla quarta edizione. La mattina del primo giorno si svolger?, nella Sala delle Capriate, un convegno dal titolo: ?La cultura d?impresa e i giovani per uno sviluppo socio-economico sostenibile dell?area madonita?, al quale ? previsto l?intervento del ministro per l?agricoltura Francesco Saverio Romano. Qualora il ministro dovesse confermare la sua presenza, la Flai-Cgil Madonie ? pronta ad organizzare, come c?? scritto nel suo profilo facebook, ?una iniziativa di contestazione (civile)?.

6 Commenti

  1. E’ nato nella terra dei vespri e degli aranci, tra Cinisi e Palermo parlava alla sua radio..
    Negli occhi si leggeva la voglia di cambiare, la voglia di Giustizia che lo port? a lottare..
    Aveva un cognome ingombrante e rispettato, di certo in quell’ambiente da lui poco onorato..
    Si sa dove si nasce ma non come si muore e non se un’ideale ti porter? dolore..
    “Ma la tua vita adesso puoi cambiare solo se sei disposto a camminare, gridando forte senza aver paura
    contando cento passi lungo la tua strada”..
    Allora.. 1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!

  2. Riporto questo mio commento che avevo pubblicato altrove:

    “Io sono d?accordo per un eventuale contestazione! Un ministro salvato dalla casta, (indagato dalla Procura di Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione. Nel luglio 2011 il Giudice per le indagini preliminari chiede l?imputazione coatta di Romano e conseguentemente la Procura di Palermo ne chiede il rinvio a giudizio, in quanto secondo i PM:?Nella sua veste di esponente politico di spicco avrebbe consapevolmente e fattivamente contribuito al sostegno ed al rafforzamento dell?associazione mafiosa?.Nel 2009, il testimone di giustizia, dichiarante di mafia, Massimo Ciancimino (figlio dell?ex sindaco mafioso Vito Ciancimino) lo accusa di avergli pagato tangenti per 100 000 euro per questo ? iscritto nel registro degli indagati della DDA di Palermo per concorso in corruzione aggravata dal favoreggiamento di Cosa Nostra assieme ai politici dell?Udc Tot? Cuffaro e Salvatore Cintola e del Pdl Carlo Vizzini. L?accusa della Direzione Distrettuale Antimafia ? fondata su delle intercettazioni tra Romano e l?avvocato Gianni Lapis, prestanome della famiglia Ciancimino.Nelle motivazioni della sentenza con cui, nel febbraio 2011, i Giudici della Corte Suprema di Cassazione hanno condannato Tot? Cuffaro per favoreggiamento aggravato nei confronti di Cosa Nostra, Saverio Romano viene coinvolto in merito ad un incontro tra lo stesso Romano e Cuffaro con il boss Angelo Siino, soprannominato il ministro dei Lavori pubblici di Cosa Nostra, per chiederne il sostegno elettorale in occasione delle elezioni regionali siciliane del 1991.Nel settembre 2011 anche il pentito Stefano Lo Verso accusa Romano di essere legato alla cosca mafiosa di Villabate. Fonte Wikipedia) del quale vorrei che non mettesse piede a Castelbuono. Vabb?! Ma dopo Sgarbi e altri eccellenti nomi?. Tanto si sa! Noi siamo il paese del ?Gattopardo? -?Tutto cambi per restare uguale!?-Tanto fanno sempre comodi st? pezzi da 90! Ehhh! Si avvicinano le elezioni??

  3. ? stata tolta la cittadinanza onoraria all’ingegnere lena perche’ rinviato a giudizio per ass. mafiosa ,mi sarei aspettato che il ” ministro ” ROMANO fosse ,visto i suoi pendenti giudiziari,persona non gradita .

  4. Il ministro dell?Agricoltura e leader dei Responsabili, Saverio Romano, sarebbe stato aiutato nella sua carriera politica dal boss Bernardo Provenzano in persona, che avrebbe puntato su di lui sin dalle elezioni del 2001. I fatti ? rivelati da ?L?Espresso? ? emergerebbero dalle dichiarazioni rilasciate dal pentito Giacomo Greco, collaboratore di giustizia di primo piano e genero di Ciccio Pastoia, il boss che curava la latitanza di Provenzano.
    Greco e Romano si conoscerebbero da tempo: entrambi di Belmonte Mezzagno, furono fermati insieme dai carabinieri nel 1997 per un controllo. Oggi, le rivelazioni di Greco confermerebbero le altre accuse, per concorso esterno in associazioni mafiosa e corruzione aggravata dall?aver favorito Cosa Nostra, che sono al centro di un?altra indagine.
    Nel 2001, secondo quanto detto da Greco, le famiglie Mandalà e Pastoia ?si interessarono per far votare Saverio Romano. Sia Ciccio Pastoia che i suoi figli, Giovanni e Pietro, affermarono che su Romano c?era anche l?interesse dello ?zio?, e cioè di Bernardo Provenzano?. L?intero clan si sarebbe impegnato a far eleggere in Parlamento Romano, ma con prudenza: Pastoia infatti avrebbe evitato di comparire in pubblico a fianco dell?attuale ministro, ma i due si tenevano in contatto mediante Nicola Mandalà, il mafioso che per due volte accompagnò Provenzano in una clinica a Marsiglia. Greco, ?direttamente informato da Ciccio Pastoia e dai suoi figli?, ha spiegato però agli inquirenti che qualche anno dopo le cose cambiarono. ?Nel 2004 Ciccio Pastoia mi incaricò di organizzare ed eseguire un attentato incendiario in danno dell?abitazione del padre dell?onorevole Romano. Mi disse che Nicola Mandalà ce l?aveva con Romano perché non aveva mantenuto gli impegni precedentemente assunti?. Un atto intimidatorio mai messo in atto per il timore dei mafiosi di venire ripresi dalle telecamere nascoste dei Ros.

  5. L’Espresso pubblica i verbali di Giacomo Greco, collaboratore di giustizia di grande rilievo. Il capo di Cosa nostra “si interessò per farlo votare” nel 2001, quando il futuro “Responsabile” militava nell’Udc Sarebbe stato Bernardo Provenzano in persona a muoversi per portare in parlamento Saverio Romano, l?attuale ministro dell?agricoltura nel governo Berlusconi, sotto inchiesta per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione aggravata dal fatto di aver agito in favore di Cosa nostra. A sostenerlo è un collaboratore di giustizia di rilievo, Giacomo Greco, esponente di una famiglia vicinissima a Provenzano e compaesano di Romano a Belmonte Mezzagno, in provincia di Palermo. Greco era genero di Ciccio Pastoia, mafioso morto suicida per aver rivelato involontariamente segreti di ?zio Binnu? in conversazioni intercettate. I verbali di Greco sono svelati dall?Espresso in edicola domani, in un articolo di Lirio Abate. Che ricorda, fra l?altro, che nel 1997 i carabinieri fermarono insieme Greco e Romano, e ?con loro c?era un?altra persona, poi assassinata?. I verbali fanno parte dei faldoni inviati dalla Procura di Palermo alla Camera dei deputati per chiederne l?utilizzabilità nei confronti dell?onorevole Romano. Dai quali erano già emerse intercettazioni imbarazzanti, come quella in cui l?allora deputato dell?Udc si fa dettare un emendamento sul settore gas da Gianni Lapis, il tributarista della famiglia Ciancimino. Il sostegno di zio ?Binnu? a Romano, secondo Greco, risalirebbe al 2001, quando la famiglia dei Mandalà di Villabate, che gestiva la latitanza di Provenzano ?si interessò per far votare Saverio Romano?. Greco, riporta L?Espresso, venne a conoscenza di queste direttive dei boss ?perché direttamente informato da Ciccio Pastoia e dai suoi figli?. C?era la ?necessità? di portare Saverio Romano in Parlamento, che all?epoca militava nell?Udc, e per farlo eleggere tutto il clan si sarebbe mobilitato. Pastoia evitò di farsi vedere in pubblico con Romano, per non bruciarlo, ma secondo il pentito i due si conoscevano bene e tenevano i rapporti tramite Nicola Mandalà, il mafioso che per due volte accompagnò Provenzano in una clinica a Marsiglia. ?Sia Ciccio Pastoia che i suoi figli Giovanni e Pietro affermarono che su Romano c?era anche l?interesse dello ?zio? e cioè di Bernardo Provenzano?, spiega Greco. Tutto cambia nel 2003, quando il futuro ministro ? entrato al governo in quota Responsabili nel 2010 ? finisce sotto inchiesta insieme al presidente della Regione sicilia Totò Cuffaro, anche lui dell?Udc. ?Nel 2004 Ciccio Pastoia mi incaricò di organizzare ed eseguire un attentato incendiario in danno dell?abitazione del padre dell?onorevole Romano?, mette a verbale il collaboratore. ?Mi disse che Nicola Mandalà ce l?aveva con Romano perché non aveva mantenuto gli impegni precedentemente assunti?. L?intimidazione saltò perché i mafiosi sapevano di essere oggetto di indagini dell?antimafia. 
    Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/20/saverio-romano-sostenuto-da-provenzanoda-un-pentito-nuove-accuse-al-ministro/165098/

  6. Nella Nostra Comunità ci sono molti Cittadini progressisti che leggono Repubblica, il Fatto Quotidiano, il Manifesto e nel ricordo di miti passati (Che Guevara ? Peppino Impastato ? Borsellino per citarne alcuni senza far torto a chi non cito) e nell?idolatriare miti moderni (Travaglio – Santoro – Vendola), a Chiazzetta a Chiazzannintra Suprauponti e nè varvera, alimentano il qualunquismo e l?antipolitica, profetizzano rivoluzioni e ipotizzano mondi nuovi col sorgere di un nuovo sol dell?avvenire.
    Sono gli stessi, spesso, che fanno l?esame del sangue agli altri per capire chi è di sinistra o meno (agli altri, però), per cui il Pd è una specie di democrazia cristiana a cui addossare ogni colpa possibile e immaginabile (questo non significa che non abbia colpe) e la vicenda del Governo alla Regione Siciliana è ?solo? un problema di chi deve fare l?Assessore (perché è quello che scrive Repubblica o dice Travaglio).
    Sono gli stessi che, quando, in prima persona o nelle vicinanze familiari o nel giro di amicizie assumono responsabilità politico-amministrativa non rinunciano a quello che è il risvolto economico che tale responsabilità determina; ed io, contrariamente a tali intellighienzie, sono dell?avviso che la democrazia ha e deve avere sempre un costo e il costo è nelle indennità erogate a chi svolge determinati ruoli a Strasburgo, a Roma, a Palermo e a Castelbuono (certo una cosa è il costo altra sono i privilegi).
    Sono gli stessi, che in questa vicenda della presenza del Ministro Romano a Castelbuono, sono silenti e/o pavidi. E Repubblica? E il Fatto Quotidiano? E Travaglio? E Santoro? E Peppino Impastato? Passata la festa, gabbatu lu santu?.e torneranno a fare i rivoluzionari, a parole però!

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