Petizione in piazza per fermare la “privatizzazione dell’acqua”.

Pubblichiamo volentieri il comunicato inviatoci dal consigliere comunale Gioacchino Cannizzaro, e cogliamo l’occasione per ribadire ai lettori una delle finalità di questo sito. Al tal proposito, invitiamo tutte le parti politiche, gli amministratori e i cittadini tutti a tenere in considerazione questo mezzo per la comunione delle notizie.
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Ieri sera (3/12) a Castelbuono, in piazza Margherita, sono state raccolte le firme per una petizione allegata, rivolta al Presidente della Provincia Musotto ed alla conferenza dei Sindaci, con cui viene richiesto di fermare la procedura di privatizzazione dell’acqua e di prevedere invece la gestione pubblica del servizio.
L’iniziativa è stata promossa dal Movimento di centro-sinistra Nuova Primavera. In sole due ore e mezza sono state raccolte più di 260 firme, e ciò denota l’avversità della stragrande maggioranza dei cittadini castelbuonesi e della provincia (hanno firmato numerosi turisti) ad un progetto che, nel silenzio quasi totale, rischia di assegnare per 30 anni ad un monopolista privato la gestione di un servizio che per sua natura dovrebbe essere sociale. E’ stata raccolta dai promotori anche la preoccupazione per una decisione che, se presa, danneggerà seriamente le famiglie castelbuonesi: infatti le tariffe saranno quadruplicate e poi potranno aumentare ancora, al fine di assicurare il
“meritato” profitto al futuro gestore unico, vincitore di una strenua gara con un solo partecipante.
Sono in programma altre iniziative volte a sensibilizzare la popolazione sul tema, e a denunciare fin da ora i responsabili di quello che, se la procedura non si bloccherà, si prefigura come un danno forte e umiliante soprattutto per le collettività locali che si sono adoperate negli anni per una gestione
proficua ed economica della risorsa idrica.

Gioacchino Cannizzaro

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