Petizione online “Per la progettazione di una scuola attenta ai bisogni di tutti”

Se prendessimo in mano un dizionario della lingua italiana e andassimo a ricercare il lemma “educare” ci imbatteremmo in una definizione che ne chiarifica il significato. Dal punto di vista etimologico “educare” deriva dal latino “ex ducere” ovvero “condurre fuori”. Di fatti il ruolo di ogni istituzione scolastica e di ogni docente è primariamente quello di condurre fuori le potenzialità insite in ogni singolo alunno preso nella sua unicità e di accompagnarlo nel suo personale percorso di crescita umana.

Affinché ciò possa realizzarsi è necessario anzitutto predisporre un ambiente di apprendimento favorevole all’interno del quale lo studente possa essere protagonista del proprio processo di apprendimento.

Lo spazio scolastico è una componente intrinseca del setting educativo. Ne consegue che una scuola che voglia definirsi aperta, flessibile, inclusiva, innovativa debba necessariamente ripensare gli spazi.

La riformulazione degli spazi scolastici necessita di una progettazione condivisa e partecipata. La comunità tutta ha il diritto e il dovere di ridisegnare la scuola seguendo i bisogni specifici dei soggetti che quotidianamente la vivono e le specificità della singola istituzione; per fare ciò occorre altresì tenere in considerazione il contesto peculiare in cui l’istituzione scolastica si trova.

In virtù di ciò la progettazione di una scuola non può non interpellare tutti le soggettività coinvolte.

Rifiutiamo categoricamente un progetto che non nasce da un dibattito collettivo;
rifiutiamo una scuola che riproduca modelli obsoleti, superati e statici;
rifiutiamo un progetto che nasce dalla demolizione di uno spazio riutilizzabile;
rifiutiamo un progetto che in nuce prevede lo spreco di risorse e denaro pubblico.
La scuola che pretendiamo è aperta, accessibile, flessibile, sostenibile e inclusiva.

La nostra scuola si fonda sul legame imprescindibile tra essa e il sociale con cui costantemente dovrebbe interagire e dal quale dovrebbe raccogliere e accogliere bisogni agenti in senso migliorativo e trasformativo.

COMITATO CITTADINO SPONTANEO

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