Piazza Matteotti spalmata

soprailponte_1200La palma non dava i suoi frutti: realt? metaforica sublime e incontestabile che ci impone un?ardita riflessione.
L?idea vegetale cominciava a mettere radici grazie allo sfaldamento della pavimentazione e dell?azione di protesta.
L?acquiescenza, sebbene opinabile arma difensiva, cova nel rammarico dell?individuo umilmente costernato una potenza devastante: l?ignoranza.
L?ignoranza, sfoderata da mani inesperte, si tramuta in una banale ostentazione di preoccupanti errori grammaticali che denotano solamente una sconfitta culturale. Attenzione. Pur disponendo dell?arma letale, occorre avanzare ?appiedati?: i carri richiedono un contributo economico eccessivo e con la cavalleria si rischia di combattere a dorso di un miserabile (seppur simpaticissimo) asino. Con gli asini si vince la battaglia ma non la guerra. L?ignoranza quale arma efficace che conduce a una gloriosa vincita ? da intendersi come l?atto dell?ignorare le azioni deliberate con il solo scopo di mutare e permutare ci? che ci circonda per godere della sensazione effimera di essere autori di un cambiamento.
Evitiamo i doppi sensi del cambiamento e accettiamo quale grazia ricevuta un piano traffico delle parole che instradi la ragione evitando di andare controsenso e pretendere di essere gli unici possessori della verit?: l?acqua era sporca.
Ignoriamo chi dice il contrario. Pu? capitare. Un subdolo ragionamento per assurdo potrebbe condurci a difendere con estrema convinzione soluzioni vane a classici paradossi: l?acqua ? incolore. Forse.
Ignoriamo le parole (a maggior ragione quando esse, per iscritto, inconfutabilmente dimostrino l?esigenza di un correttore ortografico automatico), le azioni, le opere e le omissioni, avendo fede che il tempo estirper? ogni male e ogni pianta della discordia.
Con il passare del tempo le idee cambiano (gli asini restano) e, dove non arriva il punteruolo rosso trionfer? il buon senso.
Il trionfo ? sempre premiato.
Or dunque si eriga in piazza Matteotti un ?arco di trionfo?.
All?asino che tutti conosciamo, beninteso.