Piccolo gioco. Aggiornamento

A proposito del gioco “investigativo” lanciato la scorsa settimana sulla bella foto prestataci da Giovanni Biondo, ripercorriamo i ragionamenti ricevuti e i risultati a cui siamo giunti.

E’ stata ottima la risposta dei lettori e indispensabile il contributo d’idee – ricevute in commento o per email – per ricostruire qualcosa in più su questo bella e insolita foto d’epoca.
Oltre i dettagli emersi dall’occhio attento di qualcuno (altri personaggi presenti, galline sfuggite al primo sguardo, reclame d’epoca ecc.) l’attenzione dei più si è dedicata giustamente a datare con più esattezza lo scatto.
Tanti gli indizi che hanno consentito di escludere rapidamente una datazione antecedente ai ’60: la targa dell’auto (“immatricolata tra il ’61 e il ’62“) ad esempio, o la mancanza du “fuossu “a quacina” («fino al 1965 nell’angolo della piazza, dove si “stemperava” la calce viva da usare nei cantieri della zona »). Successivamente si è proceduto a stringere ulteriormente il campo, fissando l’altro estremo certo dell’intervallo: “La pavimentazione della piazza (assieme al viale Castello fino a piazza San Paolo) sarà realizzata solo nel 1975-76″, ma – ancor più – la galleria d’ingresso al cine-teatro non presente ci obbliga a retrodatare a prima del 1970-71.
Quindi il cerchio è stretto già al quinquennio ’65 – ’70, ali incluse.
Secondo alcuni l’abbigliamento della turista “è evidentemente post-68″, ma – de gustibus – non è detto, e poi la turista è straniera – più disinibita nei costumi per abitudine – e per di più, secondo noi, un po’ mattacchiona già di suo.
Quindi, abbastanza condivisibile e probabile, ma non un dato certo.
A questo punto in soccorso arriva “il terrazzino di casa Attanzio, alla destra dell’arco (come si nota, di fresca realizzazione), costruito fra il ’68 e il ’70”, e soprattutto, principale elemento in grado di svelare l’arcano, il manifesto politico di Cucco. Per di più, in basso – dito nella piaga – è evidente una data: che sembra cominciare con un “26” ma tutto il resto è incomprensibile.
La leggibilità non aiuta, ma – dato certo – Cucco morì nel ’68, e per di più dopo lunga malattia che lo avrebbe sottratto da gran parte dell’attività pubblica già dal ’63.
Dato che, come sappiamo, prima del ’63 non è possibile e che prima del ’68 è improbabile (con Cucco malato), che sia allora un manifesto “commemorativo”? Ciò – a questo punto – non potrebbe che confermare la datazione ’68 / ’70 e, verosimilmente, stringerebbe il campo al ’68: Cucco è morto nel gennaio e nella foto siamo certamente in primavera inoltrata / estate, a giudicare dall’abbigliamento della turista, per cui – con il manifesto ancora in ottime condizioni – difficilmente trattasi della stagione ’69 o addirittura di quella del ’70.

Tutto tornerebbe, e potremmo accontentarci: riuscire a datare la foto con un margine d’errore di 1-2 mesi sarebbe una conquista sinceramente insperata. Eppure?
Da una scansione leggermente migliore (che cercheremo di fare ulteriormente  meglio, possibilmente partendo dal negativo), il testo sembrerebbe “CONVEGNO politico organizzativo della sezione delle Madonie – ? CUCCO”. Non si intravede alcun cenno al lutto, e quel “RICORDA” (come inizialmente era logico pensare, subito sopra il cognome), 7 lettere, sembra tanto un altrettanto legittimo e semplice “ALFREDO”? Per cui qualche dubbio torna ad esserci.
C’è sfuggito qualcosa?

foto_straniera

 

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