Piccolo gioco. La foto misteriosa

Dall’archivio fotografico “Robinson”, ci arriva una gustosissima sequenza di scatti fotografici d’epoca in cui, secondo la ricostruzione su cui conveniamo, una turista divertita dal folclore siciliano (immagine accanto) chiede all’uomo in foto di lasciarsi immortalare per conservare un ricordo particolare della gita castelbuonese.
La seconda foto (in basso), quella più “costruita” e teatralizzata, ci offre una composizione molto bella e curiosa per l’epoca (anni ’60 / fine ’50 ?) dove tanti sono gli indizi che potrebbero suggerirci di più sullo scatto e magari sui personaggi presenti (oltre all’uomo, le tre donne al balcone e il bambino seduto): il manifesto dell’MSI con convegno di Cucco, l’auto, le condizioni dell’arco, ecc.
Che cosa ne deducete? Avete ipotesi da suggerire o addirittura informazioni sicure? Di che anno si tratta? Vogliamo anche provare a scoprire chi è il bimbo.
Mettiamo in palio un paio di stampe della foto: agli utenti più collaborativi, che avanzeranno le migliori deduzioni, e magari anche ai protagonisti o ai parenti dei personaggi ritratti nella foto.
Potete inviare le Vostre idee a info@castelbuono.org oppure commentare direttamente l’articolo.
Vediamo cosa riusciamo a ricavarne da questa storia per immagini.
Spargete la voce.

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3 Commenti

  1. Interviene anche il prof. Massimo Genchi, con le seguenti opportune considerazioni:

    « La ragazza potrebbe essere una delle tantissime francesi in vacanza al Club Mediterranée che, soprattutto fra il ’63 e il ’68, effettuarono frequenti escursioni a Castelbuono e nei suoi boschi. Pensavo che la seicento fosse quella di Peppe Spallino (che con Michele Bruno, Saro Ignatti e Mario Lupo fu l’artefice, in quegli anni, del considerevole flusso di francesi da Cefalù verso Castelbuono) ma non è così. A parte le notizie che si potrebbero ricavare cercando di leggere il contenuto dei manifesti, gli elementi certi sono:
    1) la targa della macchina che non può far retrodatare agli anni ’50 la data dello scatto;
    2) piazza castello è ancora in terra battuta (fu lastricata nella seconda metà degli anni ’60);
    3) il tunnel sotto la scalinata ancora non c’è (dunque siamo prima del ’73).
    4) il nome dell’equino: Furetta.
    L’unico elemento che permette di datare la foto con un errore di qualche anno è il terrazzino di casa Attanzio, alla destra dell’arco (come si nota, di fresca realizzazione), costruito fra il ’68 e il ’70.
    Infine, Cucco è morto nel gennaio ’68 (dopo una lunga malattia) per cui se al convegno di cui si dice nel manifesto partecipa Cucco non si va oltre il 1967. Se il convegno, come io presumo, è su Cucco rimane in piedi l’ipotesi di datazione ’68/70. »

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