“Pinocchio dopato e l’amore per le tette.”

Quest’anno Firenze e la Regione Toscana ospiteranno i mondiali di ciclismo su strada. Questa disciplina ha subito un grosso calo di celebrità nell’ultimo decennio a causa degli innumerevoli scandali di doping che si sonno susseguiti. Il culmine è stato raggiunto negli scorsi mesi con la condanna per doping a Lance Armstrong, il campione più grande degli ultimi anni del ciclismo mondiale. Personificazione della leggenda, campione americano infinito, che riesce a sconfiggere un tumore, torna in sella e continua a vincere per poi terminare nel più triste dei modi la carriera. Ebbene suscita ilarità la notizia che la Federazione italiana ha scelto Pinocchio come mascotte dei prossimi mondiali. La scelta è ricaduta nel protagonista della fiaba di Collodi perché grande simbolo dell’italianità e della toscanità nel mondo, orgoglio nazionale, personaggio positivo, pieno di simbolismo e forti messaggi educativi. Chiaramente però Pinocchio è anche associato direttamente alla bugia, che nei processi di doping della giustizia sportiva ha avuto un ruolo cardine. Sarebbe bello se ai vari Armstrong, Riccò, Basso, Di Luca, Contador, Ullrich fosse cresciuto il naso ogni qualvolta hanno dichiarato di non aver assunto sostanze vietate.

La scorsa settimana ha fatto il boom sul web uno spot edito dall’agenzia cilena “Lowe Porta” per sensibilizzare alla problematica del cancro al seno. Il video (link:http://poramoralastetas.cl/index.php/navigation/video) non è stato però apprezzato da molti per i contenuti espliciti. Infatti si tratta di una serie di panoramiche focalizzate su seni di diverse donne, che ne mettono in risalto la sensualità. I più estremi addirittura parlano di pornografia. Io credo che invece sia un modo originale per porre l’attenzione su un tema delicato, su cui è cruciale l’aspetto della sensibilizzazione e della prevenzione. Di certo se si pensa al problema del tumore al seno l’ultima cosa che viene in mente è l’aspetto erotico, ma se il video ha avuto milioni di visualizzazioni avrà di certo raggiunto l’obiettivo di far arrivare il messaggio ad un numero molto grande di donne a potenziale rischio e perché no, anche a mariti e fidanzati delle stesse. In questo caso il fine giustifica i mezzi. E poi, citando il finale del video, “Si tanto nos gustan, deberiamos cuidarlas” cioè se tanto ci piacciono, dobbiamo prendercene cura.

Domenica scorsa, durante il match di campionato di calcio di “serie A” Catania-Juventus, un errore arbitrale ha destato grande scandalo. In verità si tratta di uno scandalo per tutti i tifosi d’Italia eccetto per quelli di fede juventina, a cui sembra tutto regolare. In pratica, per chi non lo sapesse, è successo che è stato annullato un gol del Catania per un fuorigioco inesistente, dopo che però la panchina della juve aveva protestato in modo veemente con il guardalinee, più di un minuto dopo che il gol era stato regolarmente convalidato dall’arbitro. La palese ingiustizia ha trovato però parziale appagamento nella scelta, inedita e bizzarra, dell’agenzia di scommesse Puddy Power che ha pagato le scommesse di chi aveva puntato sulla vittoria del Catania. Questa pratica si chiama “Justice Payout”. Detto con le parole del sito: “a volte un risultato è talmente ingiusto che, semplicemente, è giusto rimborsare”. E’ il primo caso in Italia, inaugurato dall’agenzia irlandese che da poco ha aperto i battenti nel nostro paese. Di certo una mossa astuta per far parlare di sé e farsi conoscere da tutti. Anche se, come mi ha rivelato un’amica, una fonte certa che lavora per Puddy, al Lunedì molti tifosi juventini hanno chiamato infuriati e hanno chiuso il loro conto.

Per questa settimana è tutto, a Giovedì prossimo.

?Oltre Fiumara ? Rubrica settimanale che apre uno spiraglio tra le cinta murarie del borgo, per far passare qualche notizia fuori dal comune.?