Poesiuola di “facciata”

Poesiuole
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Poesiuola di “facciata”

Per chi attendeva la “manna” dal cielo… ? stato davvero un brutto colpo. [Anonimo]

Oh quanti in un?estate afosa
in su mirando l?opera maestosa
si prodigarono nel facile esercizio
di formulare estetico giudizio.

E mantenendo gli occhi ben aperti
sembrarono davvero molto esperti
ed ebbero grandissima premura
di contestare la solenne architettura.

Eppur nessuno ebbe la destrezza
di dubitare sulla sicurezza,
e tutti con beata pia ignoranza
non mantenevano la debita distanza.

L?opera risultava ormai finita
e come tale doveva esser sub?ta.
?Non si cambia? disse il politico giocondo
?neanche, giuro, se cascasse? il mondo?.

Il mondo resse ma la cosa ?bella?
fu che non resse una pesante mattonella:
al pover?uomo che l?ha realizzata
cadde la faccia e pure.. la facciata!

Il destino si dimostr? sornione,
ci mise sopra una pietra, anzi un mattone.
Il Comune attese il perito
… che nella bara non parve divertito.

Apposero un epitaffio suggestivo
che non fu messo per? con l?adesivo
bens? legato con una grossa fune
che recitava: ?Grazie al Comune?.

La Sgricia

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