Politica europea della montagna: la Regione siciliana presenta la sua dichiarazione.

[SICILIAINFORMAZIONI] Presentato oggi a Castelbuono un progetto di dichiarazione della Regione siciliana e dei comuni montani isolani per una politica europea della montagna, durante i lavori della ?Giornata internazionale della montagna?, manifestazione promossa dal Dipartimento Foreste che si protrarr? fino a domenica 13.

?Con questa iniziativa ? ha detto Maria Cristina Stimolo, del Dipartimento di Bruxelles e degli Affari extraregionali ? chiediamo la creazione di una vera politica integrata dell?Unione europea a favore delle aree di montagna nel loro insieme, che ne rispetti la diversit?. Tale azione coordinata, in particolare, deve tenere in considerazione ambiti diversi quali lo sviluppo rurale, la promozione turistica, il ricorso alle energie rinnovabili, il rispetto e la tutela del patrimonio paesaggistico, il problema non indifferente delle infrastrutture e dell?accessibilit? locale, l?erogazione di servizi essenziali e le diversit? linguistico-culturali?.
Per Olivier Bertrand, membro del Consiglio municipale di Saint-Sylvain de Bellegarde e componente del Comitato delle regioni, ?occorre riflettere su politiche di grande respiro che abbraccino gli interessi dei 27 Stati membri dell?Unione europea. Dobbiamo batterci ? ha aggiunto ? se intendiamo ottenere un sostegno per i nostri territori e per riuscirci bisogna ragionare in ottica continentale?. Una necessit?, quella individuata da Bertrand, sottolineata anche da Nicoletta Clauser, dirigente del Servizio rapporti comunitari e sviluppo locale della Provincia autonoma di Trento. ?C?? oggi una forte consapevolezza ? ha spiegato ? della necessit? di fare sistema. Gli attori locali dei singoli territori devono rafforzare la cooperazione e creare nuove opportunit? per dar luogo a proficue sinergie?.
Dell?importanza di ?tutelare i territori montani, con tutte le loro specificit? e risorse?, ha parlato Massimo Romagnoli, presidente dell?Ente italiano della montagna. ?Serve una riflessione approfondita ? ha affermato ? sul cambiamento climatico e sugli effetti nefasti ad esso riconducibili. La tragedia recentemente consumatasi nel Messinese, in questo senso, rappresenta un esempio tristemente lampante?.
Un ruolo fondamentale nella salvaguardia della montagna ce l?ha il Corpo forestale. ?Il lavoro dei forestali ? ha spiegato Antonio Mostacchi, comandante delle scuole di formazione del Corpo forestale ? ? finalizzato alla protezione della biodiversit? tipica delle zone montane. Attraverso monitoraggi ambientali, il Corpo d? il suo contributo fattivo?.
Una politica europea comune e coordinata ?, sicuramente, indispensabile per affrontare e risolvere i problemi della montagna. Secondo Nicolas Evrard, segretario generale dell?Associazione europea degli eletti della montagna, ?? necessario valorizzare i punti di forza caratteristici delle zone montane, e farli diventare elementi di attrazione per chi, stanco della citt?, intenda scegliere una migliore qualit? di vita?.
L?importanza di dar luogo a processi di cooperazione in ambito forestale ? stata rimarcata invece da Raul Romano, ricercatore dell?Inea, che ha sottolineato come, ?ad oggi, questa opportunit? sia stata sfruttata soltanto da poche regioni italiane?. Per Romano ? inoltre fondamentale guardare alle buone pratiche sperimentate con successo dai paesi stranieri pi? virtuosi. ?La Svezia, ad esempio ? ha affermato ? si ? distinta per i consistenti investimenti effettuati per incentivare la coltivazione di nuove specie arboree. Si tratta di una dimostrazione di lungimiranza da tenere in considerazione?.
A riguardo Massimo Benelli, esperto regionale distaccato alla rappresentanza permanente d?Italia presso l?Unione europea, ha sottolineato come ?la montagna abbia bisogno di una agricoltura innovativa, un?attivit? umana che garantisca, da un lato, la produzione di prodotti agroalimentari, dall?altro, che abbia il compito di tutelare l?ambiente. Una funzione che va al di l? del mero interesse dell?imprenditore di realizzare profitti?.

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