“Poliziotti che si dimezzano lo stipendio e la condanna al presidente che regalò un diamante a Naomi Campbell.”

In questi  giorni Matteo Messina Denaro, presunto nuovo capo della cupola, compie 50 anni. Però la notizia che lo riguarda e che fa più discutere è la decisione eroica dei componenti del ROS, la squadra speciale dell’Arma che si occupa delle indagini antimafia, di ridursi l’indennizzo giornaliero da 100 a 50 Euro, per poter continuare a seguire le indagini per la cattura del boss, consapevoli del periodo di tagli e grosse difficoltà economiche. Il ROS non vuole saperne di rinunciare alla persecuzione del proprio obiettivo perché mancano le risorse dal Ministero e quindi si va avanti con metà stipendio. Si discute spesso di quanto possa costare alle nostre tasche la macchina statale e si fa riferimento agli sprechi, ai fondi che si perdono a causa di tangenti o per la corruzione, agli investimenti inutili e nessuno mai è pronto a fare un passo indietro. Stupisce come una decisione del genere provenga da un reparto speciale dei Carabinieri, quotidianamente impegnato in missioni tanto delicate, che dimostra in questo modo di avere veramente passione per il proprio lavoro, e di volere a tutti costi portare avanti il proprio obiettivo anche a costo di rimetterci di tasca propria. Una situazione simile ha riguardato la squadra mobile di Palermo, anch’essa impegnata nella ricerca dei super latitanti, che ha dovuto anticipare da 8 mesi le spese delle trasferte, con la medesima professionalità, serietà e volontà di acchiappare Messina Denaro dimostrata dai colleghi del ROS. Nella speranza che si catturi al più presto il latitante trapanese, spetta un riconoscimento a questi uomini che rappresentano davvero lo Stato e meriterebbero tutto il sostegno da parte del governo.

Sempre a proposito di Polizia, Fabrizio Raspa, un giovane poliziotto genovese, si è ritrovato nella spiacevole situazione di dover arrestare il fratello, accusato di spaccio. Poco prima del blitz, il capo reparto aveva chiesto se se la sentiva di partecipare all’arresto di alcuni ragazzi, tra cui suo fratello Mirko. Il poliziotto non ha esitato un attimo ed ha provveduto personalmente a comunicare al padre cosa fosse successo, consapevole del fatto che altrimenti gli sarebbe venuto un infarto, legato com’è agli ideali di correttezza, di rispetto e che trovava troppo trasgressivo perfino un tatuaggio. Una notizia del genere non poteva arrivargli da uno sconosciuto. E allora alle 5 del mattino ha suonato a casa e ha spiegato con molta calma cosa stesse succedendo e al fratello, che si trovava nella sua stanza quando i colleghi l’hanno portato via, ha solo detto “sei un deficiente”. Adesso lo andrà a trovare in prigione e proverà a spiegargli che ha sbagliato e quanto in questo modo può mettere a repentaglio la propria vita e quello dei suoi cari.

il tribunale dell’Aja ha da poco condannato l’ex presidente della Liberia, Charles Taylor, per aver offerto assistenza logistica e tecnica al Fronte Rivoluzionario Unito (RUF), durante la guerra civile in Sierra Leone, tra il 1991 e il 2001, in cui furono uccise decine di migliaia di persone e arruolati bambini soldato. L’ex presidente, da anni accusato di aver commesso crimini di guerra, sconterà una dura pena in Europa, probabilmente nel Regno Unito, anche se ancora non si sa di quanti anni, perché riforniva il Ruf di armi in cambio di diamanti, così come raccontato nel film “blood diamond”, con Leonardo Di Caprio. Diamanti di sangue per l’appunto, perché costano guerre e morti, tutto perché degli uomini stramiliardari possano rendere felici le loro donne. Se tutti la smettessimo di desiderare un diamante, identificando in questo oggetto il regalo più bello che si possa fare, tutto questo sistema di morte alle spalle non ci sarebbe. A tal proposito, qualche anno fa, destò scandalo il fatto che lo stesso Taylor regalò a Naomi Campbell un diamante, che si pensava potesse provenire dal suo traffico criminale e si levò una grossa protesta internazionale contro la top model e il silenzio degli organismi internazionali sulle guerre in atto, il cui unico interesse era accaparrarsi delle miniere di diamanti.

Così si chiude la pagina odierna sul mondo, appuntamento al prossimo Giovedì.

?Oltre Fiumara ? Rubrica settimanale che apre uno spiraglio tra le cinta murarie del borgo, per far passare qualche notizia fuori dal comune.?