Polizzotto chiede le dimissioni di Norata dall’Ato5

(MADONIELIVE.COM – Giuseppe Spallino) Stefano Polizzotto, candidato sindaco della lista “Castelbuono Libera”, nel comizio che ha tenuto ieri, alle 19:30 in piazza Margherita, ha chiesto le dimissioni di Giuseppe Norata da liquidatore di Ecologia e Ambiente S.p.A., la società che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti nei comuni dell’Ato5, per “incompatibilità con la scelta di candidarsi a sindaco” nella lista “L’Ulivo per Castelbuono – con Unione Civica di Centro”. Polizzotto ha anche puntato il dito contro “la discarica in contrada Cassanisa” e “l’inaugurazione dell’area artigianale che avviene senza che sia stato fatto il collaudo”.
Nel comizio seguente di Giuseppe Norata, non si è replicato alla richiesta di dimissioni, ma gli “ulivisti” hanno affermato che “l’impianto in contrada Cassanisa non è una discarica, ma un impianto di compostaggio, che trasforma la frazione organica in concime” e che “il collaudo dell’area artigianale è stato già fatto”.

3 Commenti

  1. Da castelbuonese legato ai luoghi della memoria non è mia intenzione voler intervenire a gamba tesa nel decorso assolutamente “pulito” della competizione elettorale che, in fin dei conti, non fa che “onorare” quella tradizione fatta di umanità del nostro carattere, si, smancioso, ma sembre bonario e rispettoso di posizioni “altre”. Ma quest’ ultimo è un aspetto più folkloristico che caratteriale dell’ anima e della “paesaneità” della Castelbuono “ventosa e inventosa”. Tuttavia il fatto che già il “giurista” Polizzotto lanci nell’ agone della competizione concetti come l’ istituto tecnico-giuridico del “Collaudo” con un riferimento preciso alle procedure di poca pulizia precipue della malapolitica nazionale e regionale e, conseguentemente, trasferite alla politica locale, mi elettrizza o m’ incanta. E sì, in ragione del fatto che l’ esigenza di moralità, di pulizia e di trasparenza nella gestione della cosa pubblica è sentita come pulsazione interiore ed è in cresendo in un elettorato che lentamente incomincia a svegliarsi dal torpore clerical-populista che gli aveva fatto dimenticare che l’ uomo è essenzialmente (almeno nella cosmologia aristotelica) quello “zoon politikon” che Cartesio condensò più tardi in quel suo “Cogito, ergo sum” , cento anni dopo la grande rivoluzione luterana. Scritto questo non può essere che rassicurante il sì pur timido riferimento del giurista Stefano Polizzotto all’ esigenza di accostare finalmente il Diritto alla complessa prassi quotidiana all’ interno della quale avrebbero dovuto (e dovrebbero più che mai) declinarsi senso di responsabilità, trasparenza, rispetto assoluto degli interessi della committenza (sia pubblica che privata), etica professionale, etc. Certo che il Sindaco uscente e il Signor Norata dovranno sudare qualche camicia allorché il 31 p.v. dovranno dire la loro in relazione all’ anticipato taratatà sul penoso decorso della costituzione del Polo artigianale. Ma questi sono affari loro. Un fatto è certo: sull’ istituto del Collaudo (nei suoi aspetti tecnico-giuridici, prima, e suoi riflessi diretti sulla gestione della cosa pubblica, poi) dovrebbe concentrarsi l’ attenzione di una malapolitica che vuole diventare buonapolitica e che, ora, a distanza di 673 anni dal geniale ciclo di affreschi di Ambrogio Lorenzetti sulla “Allegoria ed Effetti del Buono e del Cattivo Governo”, conservato nel Palazzo Pubblico di Siena dove si riunivano i governatori di quella città, riscopre un riferimento di alta moralità per lungo tempo soffocato dall’ operato delle classi politiche dirigenti che a tutti i livelli politico-amministrativi e istituzionali si sono alternate nella gestione della cosa pubblica. Certo, canalizzare il decorso delle settimane della tenzone elettorale sulle tematiche di cogente attualità della vita amminastrativa non può far che bene alla rinascenza della buonapolitica. Per queto un “grazie” al giurista Stefano Polizzotto e al suo team.

  2. quella della discarica è stata una vero e proprio sbaglio per polizzotto. un sindaco dovrebbe conoscere la differenza………. sulle dimissioni di norata penso che invece ha ragione e norata lo ha pure detto durante le primarie. spero che lo ridica e chiarisca. ma mi chiedo se anche tumminello e polizzotto si dimetteranno dai tantissimi incarichi che hanno, perché a castelbuono bisogna governare ogni giorno. a noi non ci interessa se rinunciano allo stipendio da sindaco: la gente che lavora deve essere pagatta ed e giusto. bisogna lasciare tutti gli altri stipendi…………

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