Presentazione “Il Teatro è il Teatro è il Teatro è il Teatro” – foto e considerazioni dell’autore

Lunedì 16 agosto Emanuele Sferruzza Moszkowicz con Gianfranco Raimondo ha presentato “Il Teatro è il Teatro è il Teatro è il Teatro”, un libro di memoria collettiva che ripercorre da più punti di vista, in una linea temporale che dagli anni 50 arriva ai primi del nuovi millennio, il rapporto tra il Teatro “Le Fontanelle” e i cittadini di Castelbuono in un vortice di ricordi, aneddoti, emozioni.

Il libro è disponibile presso Edicolé al prezzo di 15€. Tutti i proventi della vendita di questo libro d’artista stampato in duecento copie andranno destinate alla continuità di questo progetto artistico.

Il libro è stato pubblicato dalla Casa Editrice tedesca Slanted e prodotto dall’Associazione Culturale Glenn Gould.

Di seguito, la testimonianza dell’autore a margine della presentazione.

Presentazione una sera di estate di un progetto cristallino e senza compromessi realizzato con determinazione in quattro mesi in cui ogni cosa si è svolta alla perfezione.

Ieri sera ero tra le persone che ho imparato a conoscere ed amare a milleduecento chilometri di distanza, ascoltandone i ricordi di una vita.

Un progetto di sessioni di ascolto nato a febbraio è diventato naturalmente libro. In italiano, attraverso un importante editore tedesco e di conseguenza collocato in tre copie nel German Book Council e se proprio c’è qualcosa di politico in questo progetto è questo. Che bisogna preservare e mettere al sicuro ciò che si fa, soprattutto da chi ha oltre il dovuto, per nessun merito e non sa dare alcun valore alle cose. Ad ogni costo.

Un progetto in scioltezza, fatto bene, perché fatto con persone capaci, aperte, sincere, che capiscono il valore della cultura perché in tutta la loro storia l’hanno voluta, desiderata, hanno lottato per averla e concretizzata in ogni esperienza di vita per diffonderla in ogni sua sfaccettatura, in questo caso  nell’entroterra della Sicilia, a Castelbuono.

Un progetto che non sarebbe mai stato possibile fare senza persone che capiscono quanto fragile sia la cultura in questo Paese e quanto importante sia la trasmissione nella collettività delle proprie esperienze attraverso l’impegno ed il sacrificio per un bene comune da costruire di giorno in giorno.

Ieri sera, nella gioia, insieme, tra le risate e il pianto, abbiamo presentato un libro, leggendone dei frammenti.

È la cosa più bella che mi è capitato di realizzare.

Grazie.

Emanuele Sferruzza Moszkowicz