Presidio di donne e bambini al punto nascite di Cefal?

[LAVOCEWEB] ?Io voglio nascere all?ospedale San Raffaele Giglio di Cefal?? dice il bambino dal ventre della mamma in primo piano. Il manifesto che riassume il senso della mobilitazione ? affisso alle vetrate davanti alle quali si radunano centinaia di persone. Girano palloncini colorati (rosa e azzurro), bambini e molte mamme in attesa. Il profilo delle loro pance ? il tratto dominante e riconoscibile della folla che si ? raccolta davanti all?ospedale per gridare il proprio no, forte e sentito, contro la soppressione del punto nascite: lo ha deciso un decreto dell?assessore alla sanit? e riguarda i 23 punti siciliani in cui non si raggiunge il tetto minimo di 500 nascite all?anno. La tagliola della Regione, contro la quale si stanno levando molte proteste, si ? abbattuta pesantemente nelle Madonie. Salter? anche il punto nascite di Petralia Sottana che domani scender? in strada per opporsi al decreto. Da qualche giorno i sindaci del comprensorio occupano anche l?ospedale Madonna dell?Alto.

A Cefal? questa mattina c?erano tante mamme, diversi politici ma non tutta la citt?. La mobilitazione per? continua e raccoglie moltissime adesioni. Il comitato spontaneo che sta spopolando sul web con 1600 iscritti in poche ore, ha gi? raccolto, racconta Angelo Sciortino uno dei promotori, oltre 4000 mila firme. Tanto che i moduli sono stati subito esauriti.
Molto nutrita la rappresentanza politica. Tanti i volti noti: l?ex sindaco Simona Vicari (Pdl), Bartolo Fazio (Api), Toto Cordaro (Pid), Pino Apprendi e Gaetano Lapunzina (Pd), Salvino Caputo (Pdl). E poi i sindaci di Gratteri (Pippo Muffoletto), Campofelice di Roccella (Franco Vasta), Pollina (Magda Culotta), Lascari (Giuseppe Abbate), Collesano (Giovanni Meli) oltre a quello di Cefal?, Pippo Guercio, che dice: ?? una decisione assurda che non tiene in alcun conto tutti gli altri indicatori non solo numerici: la qualit? del servizio, il trend in crescita delle nascite, la prossimit? alla soglia dei 500 parti all?anno?.
?Siamo qui – dice Giuseppe Muffoletto, sindaco di Gratteri – per difendere il diritto di fare nascere i nostri figli senza rischi e in una struttura che ? un punto di eccellenza della sanit? siciliana?.
Sono molte le voci critiche che si levano contro il decreto. E qualcuna ? sostenuta anche dal conforto dei numeri. Luigi Marsala, primario di ostetricia e ginecologia, spiega che nel periodo 2005-2010 si ? registrato un trend di crescita del 45 per cento dei parti. Il centro ? una struttura di secondo livello e assicura, aggiungono i sui cllabratori, un’assistenza anche diagnostica 24 ore su 24. ?Sarebbe davvero assurdo sopprimerlo?, commenta Barbara Santini. ? qui non solo come dipendente amministrativa dell’ospedale dal 2006 ma ? in attesa di una bambina che nascer? a novembre. Si ? portata dietro anche l?altro figlio di tre anni. ?Anche lui ? nato qui?, racconta.
La manifestazione si chiude con le parole del presidente della Fondazione, Stefano Cirillo, che contesta prima di tutto il criterio numerico posto a base del decreto dell?assessore. ?? uscito dalla testa dei burocrati ed ? sbagliato. Prende in considerazione solo l?indicatore numerico e ne trascura altri due: il fattore rischio per le donne costrette a raggiungere altri ospedali e la qualit? dei servizi offerti?. Quindi l?annuncio che impugner? il decreto davanti al Tar, come aveva gi? anticipato alla Voce, e infine l?assicurazione:?Fino a quando sar? presidente del San Raffaele Gigli il punto nascite non chiuder??.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.