?Presto il via alla zona artigianale?

[MADONIENEWS – G.Spallino] ?La zona artigianale di Castelbuono è una realtà?. Ad esprimere queste considerazioni è l?assessore all?artigianato e al commercio Nicola D?Ippolito, che abbiamo intervistato per farci dire le attuali condizioni sull?opera più attesa dai castelbuonesi, finanziata durante la prima giunta Cicero dopo vent?anni dall?interruzione dei lavori.

Assessore D?Ippolito, cosa si sta facendo nel cantiere della zona artigianale?
Si sta provvedendo all?ultimazione del tratto per la regimentazione delle acque a valle della zona artigianale. Dopodiché la fascia di rispetto passerà dagli attuali 50 m a 10 m. Alla fine di questi lavori possiamo assegnare i primi capannoni, dando così una risposta agli artigiani che sono in attesa da parecchi anni.

Cosa intendete fare dei vecchi capannoni?
Verranno assegnati così come sono. Sarà cura degli artigiani assegnatari completare l?opera.

Dunque quando avverrà il taglio del nastro?
Non possiamo dare una data precisa. Sicuramente molto presto. L?Amministrazione è impegnata a risolvere questo problema che dura da vent?anni, così da permettere ai nostri artigiani di sistemarsi in un?area che gli permetterà di far crescere le loro aziende, rivolgendosi ai nuovi mercati nazionali ed esteri.

Giuseppe Spallino
-5 agosto 2008-

6 Commenti

  1. la zona artigianale è come il ponte sullo stretto di Messina, si doveva realizzare già vent’anni fa e invece nessuna Amministrazione si è mai mossa concretamnet in tal senso. Tutti bravi a parole ma ala fine gli artigiani castelbuonesi si sono ritrovati in mano solo un pugno di mosche.. ennesimo spreco di denaro pubblico. che amarezza!

  2. Che ci sia un ritardo di vent’anni è vero. Ma oggi non sono solo parole, sono fatti. Ci sono dei cantieri aperti, si stanno facendo opere edili, si stanno spendendo soldi ottenuti con l’impegno e l’attenzione del sindaco e degli amministratori che si sono impegnati negli ultimi anni. Tutto per essere concretamente assegnati agli artigiani castelbuonesi.

  3. Leggo con molta soddisfazione la breve intervista all’Assessore Nicola D’Ippolito, che so bene, sta curando insieme a tutta l’Amministrazione l’ultimazione dei lavori che insitono nella famigerata zona artigianale.
    Da pochi mesi sono direttore del Consorzio Imprese Castelbuono e so bene quanto stia a cuore la zona artigianale agli artigiani di Castelbuono.
    Io vorrei che questa ultima fase, non fosse condita da polemiche, che se pur con cognizione di causa, alle volte perdono il senso della questione visto che non possiamo oggi, prendere tutte le responsabilità di quello che venti anni fa non si è fatto.
    Oggi, ve lo posso assicurare, c’è molta attenzione al lavoro e se posso aggiunngere anche ad un futuro che possa concretizzarsi là dove ci sono gli spazi idonei e le potenzialità logistiche che un’imprenditoria vivace come quella di Castelbuono merita.
    Auguro perciò buon lavoro all’Amministrazione e allo stesso Consorzio che dirigo, con la centerzza che si possa collaborare alla riuscita dell’intera operazione.

    Distinti saluti
    Dott.ssa Francesca Cicero

  4. Certo che alcuni hanno “Milli facci comi i piennili du cascavaddri”. E non é casuale la metafora poiché credo che che la dottoressa sucitata, a meno un mio sbaglio od un caso di omonimia. Mi pare facesse parte del gruppo di Rifondazione alle elezioni comunali del 2007 con in testa il caro Avvocato Di Napoli. Ed allora le sue parole non erano proprio rose e firi con la precedente ed attuale amministrazione comunale con a capo il dipendente-sindaco Mario Cicero. Certo neanche io voglio alimentare polemiche volevo solo far notare a lor signori come le Cariche-Carichino di diplomazia i vecchi attriti ideologici di un tempo. Stesso modus operandi della politica nazionale. Comunque spero che tutte le parole sovrastanti diventino finalmente “Fatti e non pugnette” come diceva l’Assessore ad Varie ed Eventuali Palmiro Cangini al secolo Paolo Cevoli di Zelig. E lui fa il comico di professione invece certi politici ed amministratori fanno i comici per professione il resto é un hobbies.

  5. Caro Luigi Delle Bicocche, lei sbaglia o è stato poco attento… i meglio informati mi hanno dato anche per un’attivista della destra di Castelbuono e questo ahimè perchè per fortuna io ho tanti amici e forse anche qualche ammiratore non necessariamente “rosso”…
    io, e mi creda non ho motivo di giustificarmi con lei, sono molto amica e mi onoro di esserlo delll’avv. Nuccio di Napoli e ciò non vuol, dire sposarne anche la causa politica,ma forse lei non sa che oltre alla politica, l’amicizia, è fatta fortunatamente di tante e altre cose.
    Per quanto riguarda le critiche è vero io le ho fatte, ma credo che in un paese regolato dalla democrazia non ci sia nulla di male, io per educazione sono abituata a farle notare le cose che non vanno, salvo poi farne ammenda quando mi sbaglio, se mi sbaglio.
    E siccome lei ama criticare tutto, non capisco ti cosa si stupisca…

    io non so Lei dove vive, ma dovrebbe sapere che il libero arbitrio e la libertà di parola sono, non solo semplici ideali, ma anche regole basilari del comune vivere democratico.

    Ora voglio sottolineare che a ragion veduta l’odierna amministrazione sta lavorando alla realizzazione e quindi alla messa in opera della zona artigianle, questo lo dico perchè ne sono certa, ma anche perchè non c’è nulla di male nel constatare che certe cose funzionano.

    Mi creda si rilassi un pò, legga magari un bel libro… anche divertente, guardi gliene consiglio uno che fa tanto ridere, ma che insegna o meglio ci fa capire come siamo diventati: “Storia della libertà di pensiero” di Paolo Villaggio.

    p.S. il libro insegna anche l’arte di criticare con il sorriso, ne faccia tesoro!

    Buona lettura!

  6. Cara Dottoressa chiedo venia! D’altronde il fatto che io non sia ben informato sul suo conto non significa che le mie critiche non possano trovare conferma sul fatto che in politica ormai non vi é sistinzione di colore. Io non sono nessuno certamente al suo cospetto e certamente non si deve giustificare con me. Io sono solo un normale “eroico cittadino” come ce ne sono tanti altri che pendono dalle labbra di amministratori brillanti e competenti che si occupano di pianificare grandi opere per il bene comune. Tipo la ormai famosa zona artigianale di Castelbuono. Io non la volevo criticare, visto che io critico tutto. Stavo solo facendo notare il punto di vista di chi non crede più al politichese. E visto che lei mi consiglia di rilassarmi con una buona lettura, anch’io voglio permettermi di proporle di seguito una lettura. Il testo di una canzone, che parla di Grandi Opere. Scusi se mi permetto di esprimermi con il mio spirito critico su questioni di interesse pubblico. E che molti sono abituati a criticare ma non altrettanto a esserlo. La cosa vale anche per me che sono un “eroe”.

    Buona Estate

    By Luigi delle Bicocche

    Una grande opera di importanza storica che questa nazione salverà. E per la grande opera tutti i sudditi in città grideranno viva Sua Maestà.

    Una grande opera, macchina economica che i massoni rifocillerà. È la grande opera, stupido chi sciopera, quante bastonate prenderà. Grandi opere che iniziano ma che non finiranno mai.

    «O-pe-ra! O-pe-ra! O-pe-ra! O-pe-ra!»

    Più che l’hobby dell’edilizia ho la lobby dell’edilizia, che infrange la legge come un bobby che ti sevizia. Assumo tutto ma la gente minimizza, perchè arrotolo cartine che non si chiamano Rizla. Edifico e scasso, va magra e non collasso. Lo stemma della gru è una squadra col compasso. Parliamo in codice, talmente in codice che a volte nemmeno tra noi ci capiamo un clacson. Palazzinari fieri, geometri, ingegneri e novizi iniziati con atti osceni: li si traveste da Val di Susa, e in una stanza chiusa se ne abusa penetrandoli coi treni. Non abbiamo premi per gare di salto in alto, ma premiamo per vincere le gare d’appalto. Siamo balene in un mare di tanto plancton. Noi quelli dritti, voi fritti come wanton.
    ?Nei cantieri se la cantano finché non gliela suoneremo.?

    Una grande opera di importanza storica che questa nazione salverà. Per la grande opera tutti i sudditi in città grideranno viva Sua Maestà. Una grande opera, macchina economica che i massoni rifocillerà. È la grande opera, stupido chi sciopera, quante bastonate prenderà.

    Dall’oggi al domani noi loggia dei demani che intreccia legami da cui sbocciano denari. Capoccia e compari sloggiano i locali, abbiamo appoggi tali che non ci scocciano i legali. Non ci fotti, dacci dei corrotti ma sappi che non ci abbatti come a punta Perotti. Qui si punta a ponti da tremila metri e rotti, buoni come soffitti tenuti con i cerotti. Esclusiva la villa abusiva a riva, se ti fidi di ?sta casta non ti si castiga: il divino tomo dice che il condono arriva, noi bluffiamo solo se giochiamo la partita IVA. Viva la diga, iddio la benedica ma non tratterrebbe nemmeno la mia vescica. Noi devastiamo il fondale abusando della credulità popolare, tu non chiamare il CICAP.

    ?Uno spazioporto si farà, conquisteremo pure il cielo con…?

    Una grande opera (una grande opera) di importanza storica (ci conquisterà)
    che questa nazione salverà (e suonerà l’orchestra) per la grande opera (hip hip hurrà!)
    tutti i sudditi in città (in libertà) grideranno viva Sua Maestà (nessuno può stroncare)
    una grande opera (inarrestabile) macchina economica (larga di maniche)
    che i massoni rifocillerà (la fonte di ogni bene) è la grande opera (la nuova speme)
    stupido chi sciopera (non gli conviene) quante bastonate prenderà (che grande opera sarà!)

    «O-pe-ra! O-pe-ra! O-pe-ra! O-pe-ra!»

    Inarrestabile, larga di maniche, la grande opera, la nuova speme, inarrestopoli, la nuova stabile, hip hip hurrà.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.