Primarie PD. L’appello di Carmelo Mazzola

[MADONIELIVE.COM – Giuseppe Spallino] Carmelo Mazzola, candidato alle primarie del Partito democratico, ha scritto una lettera ai suoi concittadini per invitarli a sostenere la sua candidatura. All?inizio del suo appello c?è scritto: «Carissimi castelbuonesi, voglio condividere con voi le motivazioni che mi spingono, in previsione delle elezioni comunali dell?anno prossimo, a mettere a disposizione della mia comunità la mia persona». Poi illustra brevemente il suo programma: «Obiettivo principale, nella prossima legislatura, sarà quello di consolidare e migliorare quanto fatto nei campi della cultura, del turismo, dei servizi alla persona; nell?acquisizione dei finanziamenti per la realizzazione di opere fondamentali quali le Fontanelle, S. Francesco, via Papa Giovanni, rete idrica, potabilizzatore, ampliamento cimitero, già forniti di progetti esecutivi; realizzazione di opere, già finanziate, quali via Mario Levante, monumento alla corsa, scuola S. Leonardo, ex carcere di via Mazzini, campetto a cinque, ecc.». Infine conclude: «Il sottoscritto, qualora venisse designato candidato sindaco del Pd, avrà il compito di presentare una squadra di donne ed uomini dotati di grande professionalità e spinti da grande passione in presenza di una situazione politica ed economica grammatica che esige, da parte di tutti, coraggio ed abnegazione».

1 commento

  1. Alla politica locale occorre fare un discorso chiaro, tale che possa essere compreso da essa stessa, in primis, e dai cittadini. La cantilena degli appelli alla cittadinanza non è cosa seria e pertanto è da rimettere ai mittenti invitandoli ad essere più concisi e perentori a tutto vantaggio della loro credibilità. Le premesse di Carmelo Mazzola preludono ad un modus operandi che ha dato i suoi risultati marci e che di conseguenza non può che appartenere al passato. I monologhi hanno fatto il loro tempo e chi si rivolge ai cittadini chiedendo la loro fiducia, lo deve fare evitando appelli e sulla base di programmi concreti. Tradotto in italiano: non buttando in aria progetti “esecutivi” che di esecutivo hanno un bel niente, specialmente quando non si sa cosa deve caratterizzare la “esecutività” di un progetto. Purtroppo il linguaggio a Castelbuono è fatto di “trasci e niesci” e questo è uno stile che non mi si confà. In primo luogo, in quanto architetto che dell’ architettura ha inalato il richiamo all’ ordine, se vogliamo mantenere i noti 5 ordini all’ interno del suo operare. Un progetto può essere “definitivo” in quanto alla sua natura di “pro-getto” o di un “getto”, skizzo, “pro”, cioè a favore di una qualcosa che diviene idea “concreta” dopo essere stata un pro-getto di “massima”. Così il filosofo tedesco Martin Heidegger. Un progetto di “massima” viene normalmente rappresentato alla scala grafica 1:200; quello “definitivo” alla scala grafica 1:100. E quì si chiude il discorso. Per il cantiere, cioè per l’ esecuzione dell’ opera, un bravo progettista ricorre alla scala grafica 1:50 (in Germania tale scala grafica è prescritta dalle norme), se necessario 1:20, con i particolari alle scale grafiche 1:10; 1:20, se necessario 1:1. La rappresentazione grafica (piante, sezioni e alzati) degli elaborati di cantiere deve essere la più “accurata” (sul concetto di “accuratezza”, vedi l’ ambito tematico “Profilo” nel sito-web http://www.paa-teorico.eu) possibile ed è conditio per un ottima esecuzione dell’ opera. Se il prurito di Carmelo Mazzola è sì forte da non poter essere tenuto sotto controllo, allora lo invitiamo a volere discutere pubblicamente i progetti che per lui sono esecutivi e per me no; come si è arrivati al conferimento degli incarichi, curando che la loro esposizione abbia luogo per voce del fortunato progettista che ha potuto godere delle grazie della malapolitica o della politica politicante. Questa procedura “democratica” si chiama semplicemente “partecipazione” per realizzare la quale occorre il coinvolgimento preliminare (e non a fatto compiuto) dei cittadini, singoli o in associazioni e rappresentanze di categorie. Le fontanelle, ampliamento del cimitero, monumento alla corsa, campetto a cinque, scuola S. Leonardo, etc., sono soltanto botti sparati in aria, senza alcun effetto concreto. Al contrario si tratta di ambiti che dovrebbero richiedere il concorso di più idee, la critica e il dibattito. Progetti, progetti, progetti e, ancora progetti, cioè elaborati grafici, relazioni illustrative costi preventivi di massima (Elaborati grafici alla Scala 1:200); costi definitivi di progetto (Elaborati grafici alla Scala 1:100); costi di costruzione (Elaborati grafici alla Scala 1:50 ed altre); costi consuntivi di verifica, etc., devono essere oggetto di serie analisi preliminari e coinvolgere l’ UTC. Turismo e cultura ? Bene farebbero Carmelo Mazzola e i candidati-Sindaci di altri schieramenti politici se per questi ambiti si avvalessero del supporto di commissioni, in ruolo consultivo, costituite da cittadini emereti. Insomma: ordine, disciplina, rigore, trasparenza che, infine, fanno (o dovrebbero fare) la qualità, la serietà e l’ affidabilità di una “buona” politica.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.