Protesta in privato

No, non è un inconsueto velo da sposa, nè una grande zanzariera a modello africano. E’ sempre la fontana di Piazza Margherita, ma che indossa i panni della protesta. E’ la maniera, certamente d’effetto, che ha scelto il comitato NO PRIV per proteggere simbolicamente il bene primario dall’affidamento ai privati. E’ successo sabato 29 settembre, il giorno prima di portare in piazza una discussione pubblica sul tema che ha visto l’intervento di rappresentati del comitato ed esponenti della maggioranza del consiglio.
Restiamo in attesa, da parte del comitato, di conoscere gli sviluppi della serata nonchè quali sono le tappe successive nella delicata faccenda.

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2 Commenti

  1. In risposta a questo articolo:
    Il titolo non mi piace per niente e l’articolo è molto ambiguo;
    bisognerebbe che questa redazione si esponesse di più su una tematica alla quale sembra essere molto affezionata, in sostanza manca secondo me la parte critica sulla questione, che può essere sia favorevole che contraria.
    Dite ad esempio quale è stato il percorso compiuto da questa amministrazione e della passata in questi anni.
    Dite del cambiamento di atteggiamento dell’attuale amministrazione di “””” sinistra “”” (così amano definirsi) , adottato in questi ultimi mesi.
    E dite infine come mai nonostante la stragrande maggioranza dei cittadini sia a favore di una gestione pubblica dell’acqua,
    nonostante il Partito Democratico, sia a livello nazionale e sia a livello provinciale è contro questa scelta sciagurata e liberista e
    nonostante anche la Cgil si sia schierata apertamente contro,
    la segretaria del P.D. locale coadiuvata dal “Neo-segretario” della Camera del Lavoro” si permette di affermare, in un articolo apparso in questo sito,
    che i costi della gestione privata del servizio idrico sono uguali a quelli della gestione pubblica.

    Ecco, secondo il mio modesto punto di vista ci sono delle omissioni causate,
    o dalla mancanza di informazioni

    o da un tacito consenso della redazione stessa.

  2. Non è che ci sono omissioni, qui mica si voleva riepilogare tutta la diatriba, nè prendere posizione: si voleva solo segnalare l’accaduto, la protesta, colorita e incisiva. Non a caso il pezzo è dentro la rubrica “La cartolina”. Solo questo. In attesa, piuttosto, di dar spazio al comitato NO PRIV con le sue ragioni e al Consiglio o all’Amministrazione per le repliche.
    Mi spiace che il titolo non ti piaccia, voleva essere ironico: la parola “privato” non fa certo riferimento alla “riservatezza”, ma proprio al tanto contestato destinatario dell’affidamento (il privato, ndr).
    L’articolo ambiguo? E che c’è d’ambiguo?
    Per il resto, è già pronto un bell’indice di tutti gli articoli sulla vicenda, che ricostruiscono le tappe più significative tramite i pezzi via via pubblicati da questo blog in materia di ATO idrico.
    Per far funzionare questo sito è necessaria la collaborazione (lo trovi scritto dal primo giorno su “Info”): l’informazione può provenire da tutti. Ma ci sono alcuni luminari luminosi (Snob.Org) che non si abbassano…

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