“Quale scuola per i nostri figli?” Incontro online della Costituente con gli architetti Marta Ciolino e Salvatore Cusumano

Con un post sulla pagina del Comune di Castelbuono, giorno 16 aprile, è stata data notizia di un progetto di edilizia scolastica, trasmesso al Comune dall’Ufficio speciale per la progettazione della Regione Sicilia, riguardante la scuola media “Francesco Minà Palumbo”.

Il progetto, si legge, permetterà “di dotare la scuola media dei più moderni sistemi antisismici e di efficientamento energetico. Uno studio sui costi, realizzato anch’esso dal team di tecnici guidato dall’ingegnere Leonardo Santoro, ha suggerito di realizzare in via Sandro Pertini un plesso completamente nuovo e di demolire subito dopo la vecchia struttura”. Il progetto costerà tre milioni e 461 mila euro, budget che potrà essere erogato dal Miur. Si legge ancora che “per la prima volta si è trattato di progettare di sana pianta un istituto scolastico mentre, finora, erano stati pianificati soltanto interventi per adeguare strutture già esistenti”. Del vecchio edificio da demolire verrà mantenuto solo il cosiddetto corpo “D”, utilizzato come deposito per il materiale didattico. Al post sono state allegate delle foto di rendering che ci hanno mostrato un edificio che, ad una prima analisi, sembra di tipo modulare, replicabile in tanti luoghi e totalmente fuori contesto. 

La Costituente ha immediatamente fatto accesso agli atti, con la collaborazione del gruppo di minoranza di Castelbuono in Comune, ma ci è stato risposto che la documentazione relativa al progetto di “Adeguamento sismico edificio scolastico Francesco Minà Palumbo e locali accessori siti in via Sandro Pertini n. 40” non potrà essere rilasciata che dopo l’approvazione del progetto, in quanto “l’istruttoria è in itinere” e gli atti “saranno oggetto di probabili modifiche ed integrazioni”. Già qui si nota un’incongruenza: si tratta di un “plesso completamente nuovo” o di un adeguamento di un edificio esistente? Delle due l’una.

La Costituente non vuole esprimere oggi giudizi di merito anche se dubbi ne sono sorti tanti. Per esprimere un giudizio circostanziato aspettiamo le carte. Ma intanto invitiamo la popolazione tutta a incontrarsi con noi per discutere degli aspetti progettuali e della sostenibilità di un progetto così importante da non poter essere calato dall’alto, senza tenere conto della specificità e della storia di un luogo e, soprattutto, dimenticando che l’edificio che si vuole demolire è stato interessato, non più tardi di otto anni fa, di un progetto di efficientamento energetico per la cifra di 430.000 euro e che i costi ambientali di una demolizione con trasporto a discarica sono l’esatto opposto di ciò che ci chiede l’Europa con Agenda 2030 e con il Recovery Fund all’insegna della transizione ecologica.

Di tutto questo e di tanto altro parleremo domani (oggi, 23 maggio, per chi legge ndr) alle 18,30 attraverso un incontro online trasmesso sulla nostra pagina Facebook, con gli architetti Marta Ciolino e Salvatore Cusumano, esperti di progettazione partecipata, di architettura sostenibile e rigenerazione urbana. L’incontro sarà condotto dagli ingegneri Maurizio Spallino, Nicola Raimondo e Mimmo Prisinzano. Alla fine degli interventi, sarà possibile intervenire a un breve dibattito ponendo le domande sulla pagina Fb https://www.facebook.com/CostituenteperlaCastelbuonodidomani/

Per qualsiasi contributo, proposta o riflessione, la Costituente rimane a disposizione di tutti i cittadini che potranno contattarci alla mail costituente2022@gmail.com.

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