Quando la politica è servire l?interesse pubblico

Riceviamo e pubblichiamo una lettera del Consigliere provinciale Rosario Bonomo, a mo’ di sintetico resoconto delle attività dello stesso.

Affermava un saggio, in uno scritto anonimo, che ?? in politica è necessario praticare l?umiltà di colui che, avendo visto quanto è complessa la realtà, sa sempre di non sapere perché infinito è l?orizzonte della verità??
Sono trascorsi quattro anni dall?inizio del mio impegno di Consigliere Provinciale di opposizione, eletto nella lista dei Democratici di Sinistra.

Più volte, con modalità diverse, ho avuto modo di comunicare ed informare che l?esperienza avviata con scrupolo, impegno e serietà, ben presto si è contrapposta ad un contesto istituzionale, quale la Provincia, poco esaltante e arrogante, dove il rapporto si gioca continuamente ed esclusivamente sulla visibilità che il singolo Consigliere riesce ad avere e non sulla capacità di valorizzare il proprio ruolo propositivo.

Incompetenza, approssimazione e anche ignoranza vengono ostentati con grande serenità e sicurezza, mentre la strada faticosa dello studio, della conoscenza e della riflessione sono soltanto optionals che vengono utilizzati per opportunismo. Al politico ?gentiluomo? è subentrato prepotentemente, con mezzi e modalità riprovevoli, il politico ?fa per sé ?.

In questo contesto non è assolutamente fuori luogo, anzi diventa urgente e necessario, avviare un serio e reale dibattito, anche nella nostra realtà, sull?ipotesi, di cui sono sostenitore, di abolire le Provincie che, nella gran parte dei casi, si rivelano motivo di sperpero di soldi e di energie umane nonché di strutture.

Mi ritrovo quindi, dopo quattro anni e all?inizio dell?ultimo anno di consiliatura, mentre doverosamente informo sulla mia attività di Consigliere Provinciale, ad esprimere queste profonde convinzioni, frutto dell?esperienza, e del mio impegno.

E? in discussione in questi giorni, in seno al Consiglio Provinciale, la proposta di programma Triennale delle Opere Pubbliche per il triennio 2007/2009.

Finalmente dopo quattro anni, a seguito anche delle mie sollecitazioni più volte formulate e delle mie interrogazioni presentate, sono state inserite nel programma le seguenti opere che interessano il nostro territorio:

1.la realizzazione della strada di collegamento Castelbuono- San Mauro Castelverde (?.13.000.000,00);
2.i lavori di ricostruzione dei muri e la sistemazione della strada di collegamento per Liccia (?.1.500.000,00);
3.i lavori di sistemazione dell?area esterna del Liceo Scientifico di Castelbuono (?.550.000,00);
4.l?adeguamento della struttura ex Caserma dei VV.FF. di Petralia Sottana (?.200.000,00);
5.la costruzione del nuovo ITG a Polizzi Generosa (?.3.650.000,00).

Contemporaneamente è in discussione, anche quest?anno oltre i termini fissati dalla legge al 30/4/2007, l?approvazione del bilancio di previsione per il 2007, valido esempio di sperpero di fondi in mille rivoli improduttivi e clientelari.

Nel merito mi riservo di comunicare ed intervenire quando tale documento, con l?avallo incondizionato dei consiglieri di maggioranza, sarà approvato.

Un ultimo argomento che intendo rappresentare è l?attuale impegno che, da parte di alcune forze sociali, si sta manifestando per evitare la chiusura del Liceo Linguistico di Alimena.

E? pronto all?esame del Consiglio Provinciale un ordine del giorno, approvato all?unanimità dalla Commissione competente, di recepire la proposta della Giunta Provinciale di avviare una fase di sperimentazione di due anni al fine di procedere al potenziamento, all?efficienza e totale funzionamento dell?Istituto.

Ho già manifestato il mio impegno ad essere vigile e costantemente attivo per evitare la chiusura dell?Istituto: chiusura che alcune forze politiche intendono passivamente avallare, mentre bisogna favorire e accrescere la specificità del percorso didattico e formativo che realizzano le Scuole del nostro territorio.

Il Consigliere Provinciale
(Rosario Bonomo)

10 Commenti

  1. avviare un serio e reale dibattito, anche nella nostra realtà, sull?ipotesi, di cui sono sostenitore, di abolire le Provincie che, nella gran parte dei casi, si rivelano motivo di sperpero di soldi e di energie umane nonché di strutture; se crede in ciò che dice non dovrebbe ricandidarsi anzi dovrebbe dimettersi e restituire le indennità percepite.
    cosa pensa del risultato delle elezioni comunali?quali interessi pubblici e privati hanno vinto e perso?

  2. RINGRAZIO IL CONSIGLIERE BONOMO PER LE PAROLE DI BUON SENSO SCRITTE MA SOPRATTUTTO PENSATE.. MI RENDO CONTO CHE NON E’ASSOLUTAMENTE FACILE CONVIVERE IN AMBIENTI CHE SCELGONO LE STRATEGIE ELETTORALI-CLIENTELARI, QUALE CONTENUTO DEL LORO ESSERE UOMINI POLITICI ….SE POTESSIMO,IN FUTURO, UTILIZZARE LE RISORSE ECONOMICHE PROVENIENTI DALL’ABOLIZIONE DELL’ISTITUZIONE -PROVINCIA PER COSTRUIRE ,IN PARTE ,LA STRADA DI COLLEGAMENTO CASTELBUONO-PETRALIA ,FAREMMO UN SERVIZIO A TUTTI I CITTADINI DELLE MADONIE E FORSE AVREMMO UNA RISORSA IN PIù PER LO SVILUPPO ECONOMICO E SOCIALE DI RETE.Un pensiero per golaprofonda
    Anche i consiglieri d’opposizione nel Consiglo comunale di Castelbuono dovranno attendere molto tempo per raggiungere un risultato…..Sono i contesti favorevoli che consentono al singolo d’esprimersi al massimo….Personalmente ,credo che i nostri consiglieri d’opposizione saranno zittiti e le loro richieste annullate e inevase se non corrisponderanno alle logiche di sistema della maggioranza.Il gioco della democrazia è complesso e non è sufficiente offendere l’avversario per esprimere il bisogno di realizzare.

  3. Complimenti Rosario per il tuo impegno per la tua onestà coerenza e umiltà doti fuori dal comune oggi soprattutto nell’ambiente politico.
    Sono dello stesso avviso circa l’eliminazione delle provincie ma temo sia di difficile realizzazione legislativa parlamentare, più fiducioso con un referendum popolare.
    un salutone

  4. Come dice qualcuno, chiunque venga eletto per mezzo di votazioni pubbliche, legali e senza brogli! Indipendemente dalla carica rivestista, fondamentalmente è un nostro dipendente! Perchè noi gli paghiamo lo stipendio e tutto ciò che gli dovrebbe permettere di lavorare per noi! Quindi una legge che dovrebbe valere per tutti indistintamente è: “Stai producendo per noi? No! Allora a casa!! E basta con questi moti reverenziali nei confronti dei vari deputati, senatori e così via! Senza considerare tutto quello che gli viene garantito subito dopo la loro proclamazione e dopo! Sopratutto per i deputati parlamentari che godo di privilegi di qualsiasi tipo, e anche se durano poco come deputati, gli spetta anche subito dopo la fine del loro mandato la baby-pensione, quando noi dobbiamo versare anni di contributi! E forse neanche la prederemo! Quindi scusate la mia esternazione, forse fuori luogo! Ma io credo che che più che decidere di eliminare le Province, la Regione, i Comuni et ceterea! Bisogna cambiare mentalità! E capire che siamo noi i loro padroni! Perchè lì strapaghiamo con le nostre tasse! Quindi ora che abbiamo votato e premiato alcuni, è nostro dovere viglilare che facciano quello che la maggior parte dei cittadini democratici chiede a gran voce! Ke può esse una qualsiasi delle cose che avete elencato! O che sono sotto gli occhi di tutti! Il fatto è che ci dovremmo incazzare tutti prima o poi, questa è la Verità!

  5. Nello stato attuale in cui ci troviamo dove, senza voler nascondere la luna dietro il dito, la politica italiana vive una stagione di crisi non solo di partecipazione ma anche di rappresentanza in tutte le sue sedi deputate a partire dal Presidente del Consiglio fino all?ultimo consigliere comunale di qualsiasi colore politico e di tutte le appartenenze, in cui invece che l?interesse pubblico si cerca esclusivamente di salvaguardare i propri privilegi senza esclusione di colpi. Naturalmente senza voler fare di tutta l?erba un fascio essendo fortemente convinto che tra i politici ci sono tante persone perbene ed oneste che fanno il proprio dovere per il bene di tutti e non per il proprio tornaconto personale. In ogni caso, per chi come me ha appena finito di leggere il libro di G.A. Stella e di S. Rizzo ?La casta: così i politici italiani sono diventati intoccabili? dove lo schifo della politica si tocca con mano e l?indignazione che si prova è impressionante, almeno a me è successo, ma penso che chiunque abbia un senso etico della politica e si batte contro le ingiustizie non per carrierismo ma perché lo sente nel cuore allora viene da pensare che è proprio vero il luogo comune che dice: >. Non è peregrino affermare che non esiste più etica in politica e come dicono gli autori i politici sono diventati una casta di intoccabili che salvaguardano i loro privilegi senza la benché minima vergogna o un minimo di pudore. Anche nel nostro paese, facendo le debite proporzioni, purtroppo la realtà non è per niente lontana da quella descritta in cui un sistema di potere non vuole mollare i privilegi conquistati, anche se si cerca di spacciare la realtà come diversa perché magari si è bravi a rivoltare la frittata a proprio piacimento ed a darla da bere agli ingenui cittadini; ma la lottizzazione esiste anche da noi, il clientelismo pure ed il favoritismo impera. Sono queste le peculiarità dell?agire politico anche da noi come se fosse il sacrosanto modus operandi della politica sia nazionale quanto a cascata anche locale. Qualcuno dirà che non è vero ma basterebbe uscire dai soliti schematismi per rendersi conto di cosa è diventata la politica nel nostro paese. Allora, dicevo prima che non faccio di tutta l?erba un fascio, è per questo che voglio ringraziare Rosario Bonomo per la sua sensibilità di politico verso l?interesse pubblico e non per il proprio carrierismo personale, ad averne di persone che fanno politica come la intende Rosario. È con queste persone che mi son sempre trovato bene a fare politica e quando ho fiutato il contrario ho esposto la mia contrarietà e non ho avuto indulgenza nei confronti di nessuno perché non rinuncio ai valori supremi della giustizia e dell?onestà. Provate a leggerlo, se non l?avete già fatto, il libro di Stella e Rizzo e capirete qualcosa in più della politica italiana e dei politici che la rappresentano.
    Caro Rosario grazie per la tua generosità d?uomo e per la tua dignità politica.
    Ciccio Di Garbo

  6. …i costi della politica non sono nei privilegi e/o nelle indennità di una casta quali sono i politicanti pur se essi rilevanti e a volte ingiustificabili…i costi della politica sono nell’incapacità della POLITICA di dare risposta ai cittadini…in una regione dove si spende solo il 18% delle risorse del P.O.R.2000/2006 il costo della politica è quel 82% che torna nelle casse del’U.E.; in una regione dove si fa una legge sulla forestazione capace solo di creare una guerra fra poveri il costo della politica è l’incapacità di una classe dirigente di dare dignità al lavoro dei braccianti; in una regione dove ci sono 1650 strutture convenzionate al sistema sanitario il costo della politica è lo spreco e la corruzione che determina delle voragini nei bilanci regionali e quindi introduzione dei ticket; per un governo che da 1 anno “parla” di scalone senza affrontare la riforma del welfare il costo della politica è lo scollamento delle classi sociali più deboli; per un governo che continua a discutere sul tesoretto senza definire il modo in cui verrà redistribuito il costo della politica è la perdita della speranza di opportunità per i giovani; per un governo incapace di dare sicurezza a nuovi modi di condividere sentimenti ed emozioni il costo della politica è la disillusione che la sinistra non sia poi così diversa dalla destra….e ATTENTI… in Italia esistono tante caste, tante corporazioni…i giornalisti, gli industriali, gli imprenditori non sono anch’essi delle caste???
    Io starei attento alla campagna che è in atto contro la politica che ha un solo obiettivo…destabilizzare un sistema politico debolissimo per sostituirlo con un altro sistema, magari quello dei poteri forti ….
    Una riflessione poi voglio farla sull’utilità e sul valore dell’impegno civile: immagino Padre Alex Zanotelli candidato in una lista progressista alle recenti elezioni comunali e immagino il candidato Palma (mi scuso con lui ma sconosco l’impegno civile per la comunità castelbuonese prima e dopo le comunali)candidato anch’esso…vedo Palma riprendere i 163 voti, Padre Zanotelli si e no una cinquantina di consensi…è la politica in crisi o sono in crisi gli ideali e/o i valori degli elettori???
    Non credo si debbano abolire le provincie…credo anzi si dovrebbe andare verso un vero federalismo che avvicini verso il basso, verso i cittadini quindi, i livelli decisionali per quanto riguarda i servizi; forse è necessario rafforzare ed allargare le competenze dei comuni e delle provincie…e poi ripristinare un sistema elettorale per colleggi che leghi indissolubilmente un senatore e/o un onorevole ad un territorio molto ristretto e che riduca a 5-6 i partiti.
    E’ ovvio, infine, che la qualità di una Istituzione dipende dalla qualità delle persone che la compongono….

  7. Mi permetto di dire che Rosario Bonomo, durante la sua attività di consigliere provinciale ha dimostrato un altissimo senso del dovere e delle istituzioni lavorando sempre con assolutà onestà, cosa da non sottovalutare al giorno d’oggi.
    Fatta questa dovuta premessa, credo che la proposta del consigliere Bonomo di abolire le province è un qualcosa di estremamente intelligente, per evitere il continuo “magna magna” di denaro pubblico dei contribuenti, anche se, ahimè, credo che sia difficilmente realizzabile proprio per le logiche clientelari che caratterizzano da sempre l’Italia e in particolar modo la nostra bella Sicilia.
    Spero che, una volta scaduto il suo mandato,il consigliere Bonomo possa tornare a dare un importante contributo politico a Castelbuono che ha sicuamente bisogno di gente con la sua cultura e le sue capacità.

  8. Il problema di cui si sta parlando è il costo della politica e non se i politici svolgono bene o male il loro lavoro, dei costi delle scelte sciagurate che i vari amministratori compiono non stiamo qui parlando, ne potremmo parlare in un altro contesto se vogliamo. Sviare gli argomenti facendoli scivolare da un contesto ad un altro è il classico modo di fare di chi ha il carbone bagnato o vuole nascondere la testa sotto la sabbia. È il modo di chi ha imparato a girare la frittata a proprio piacimento pur di abbindolare la gente ed ottenere ragione ad ogni costo. Il costo della politica qui in questione riguarda le spese che lo Stato deve sostenere per mantenere l?esercito dei professionisti che fanno di mestiere i politici, ciò è una questione che riguarda l?etica della politica nel senso di come i politici concepiscono il loro essere al servizio per la comunità e non per il proprio interesse di Casta. D?altronde è lampante che l?Italia è il paese al mondo dove i privilegi dei politici sono enormi ed anche i loro stipendi (tutto compreso) sono i più elevati di tutti gli altri. L?Italia è il paese che spende più di tutti gli altri al mondo per mantenere la classe politica, e già questo fatto la dice lunga su come preservano i loro privilegi di casta i politici e non hanno la benché minima intenzione di scendere dal loro piedistallo dorato; con questo ribadisco che non voglio fare di tutta l?erba un fascio. Nondimeno nel 1993 il referendum sul finanziamento pubblico ai partiti vedeva il 93% dei votanti esprimere la loro contrarietà su quest?ignobile andazzo. Ora non è tanto il fatto che i politici si devono pagare di tasca propria le spese, ma è l?eccesso che non va ed è inconcepibile, non è il giusto che si critica ma è l?ingordigia a suscitare l?indignazione della gente. D?altronde anche la buonanima di Bettino Craxi nel suo ultimo intervento alla camera dei deputati cercò di giustificare le tangenti prese col fatto che volenti o nolenti la politica ha un costo da supportare e se prima si chiamavano tangenti ed erano illegali adesso si chiamano rimborsi elettorali o indennità varie e non solo sono legali ma sono tutti soldi nostri; ed ha ragione Beppe Grillo quando dice che i politici sono dei mantenuti alle spalle dei cittadini. Si è innescato un meccanismo che come un vortice porta ad essere la politica ed i politici autoreferenziali su se stessi, invece d?essere d?esempio positivo danno invece l?esempio negativo; mi sembra sotto gli occhi di tutti questo e la sinistra che di questo fatto dovrebbe farne il proprio cavallo di battaglia invece si comporta come la destra, allora viene spontaneo dire che ?sono tutti uguali?. Nel 1992 quando la prima repubblica crollò sotto i colpi di tangentopoli nessuno s?aspettava che ciò accadesse ed invece è avvenuto, adesso coloro che si sono presentati come i moralizzatori si comportano come tutti gli altri finché non sarà il popolo e non la magistratura a fare piazza pulita. Del resto il calo d?affluenza in queste ultime elezioni è un dato indicativo della disaffezione dei cittadini nei confronti della Casta dei politici.
    Questo discorso non vuole essere catastrofista o giustizialista nei confronti dei politici tra cui ci sono tante persone perbene e corrette, ma un campanello d?allarme nel tentativo di raddrizzare la rotta, di mettere l?interesse pubblico al centro della politica e non quello di pensare alla carriera o ai propri emolumenti burocratizzando i partiti e così sclerotizzandoli come semplici apparati di potere.
    Questo non fa altro che allontanare la gente dalla politica con esiti esiziali per tutta la società, soprattutto per le classi meno abbienti. Non per niente uno dei punti principali del programma di Sinistra Democratica era proprio quello di ridurre del 50% l?indennità degli amministratori locali, non per demagogia ma semplicemente per dare un esempio concreto di come la sinistra concepisce l?agire politico.
    A Vincenzo Capuana (alias ophrys) suggerirei, dato che non è convinto di tutto ciò, di far organizzare dal Giunta comunale un convegno sull?argomento magari invitando uno dei due autori del libro ?La casta?, o Rizzo o Stella, invitando qualche esponente politico di spicco, qualche professore universitario; rispettando naturalmente la par condicio quindi senza prevaricazioni unilaterali e senza mettere cappelli di nessun tipo. Insomma facendo una cosa democratica intendo dire, tanto sei un esponente del partito che amministra il paese per cui non dovrebbe essere difficile far passare questa proposta.
    Ciccio Di Garbo

  9. …Ciccio, la mia non era una difesa di una classe dirigente INDIFENDIBILE, anzi…e non è indifendibile per gli emolumenti (o solo per questi) ma è indifendibile per l’incapacità di affrontare e risolvere i problemi del Paese…io credo poi che Tu debba rivolgere l’invito di organizzare un convegno su tale argomento a chi ad esempio poneva il problema dell’eliminazione della Istituzione Provincia perchè centro di sperpero di soldi ed energie, a chi ha posto questioni di metodo e di merito (poche) e di persone (le uniche pregiudiziali poste) prima durante e dopo l’ultima campagna elettorale comunale…io piccolo iscritto del Pd e dei Ds sono più interessato a verificare l’azione del governo nazionale, regionale, provinciale e comunale con spirito critico ma costruttivo…sono interessato a verificare ad esempio se il Rinnovamento richiesto dai cittadini con il voto si trasformerà in azioni decisionali e di governo in questa Comunità…sono interessto a verificare a che numero è posto il progetto della strada di Liccia nelle opere triennali della Provincia…sono interessato a verificare a come cambierà la politica del Parco adesso che l’equilibrio politico nel Consiglio è mutato….sono interessato a verificare tante altre cose!
    In ogni caso invitatemi…..parteciperò!

  10. Caro Vincenzo sul ruolo delle province c’è un intero capitolo dedicato ad esse nel libro di Stella e Rizzo. Mi fa piacere che non difendi l’indifendibile, ma intanto qui il problema è il privilegio della classe politica che s’inventa di tutto pur di trovare una poltrona ai cosiddetti trombati alle elezioni e mi riferisco ai diversi enti e carrozzoni che in Italia appesantiscono ancora di più il costo della politica, anche di questo il libro parla.
    L’invito l’ho rivolto a te come esponente del P.D. che può mettere una buona parola verso la Giunta Comunale per farlo organizzare a loro visto che uno dei ruoli politici che la Sinistra deve tenere presente è proprio quello di fare informazione e di mettere al corrente i cittadini su come funzionano le Istituzioni.
    Per il resto il mio era solo un suggerimento e chi lo legge può anche prendervi spunto, se fossi in paese mi occuperei io della faccenda.
    Ciao e grazie per la tua presisione.
    Ciccio Di Garbo

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.