Quarant’anni dopo, i Pink Floyd cantati in latino

“Occulta Lunae Pars”. Non è il titolo di una delle tante versioni di latino che ci hanno fatto soffrire al liceo, ma è il titolo di uno degli album più famosi della storia del rock tradotto in latino. Si tratta di “The Dark Side Of The Moon” dei Pink Floyd. Tutto nasce dall’idea di un editore di Ferrara, Nicolo di Cristoforo, che ama il latino. La sua casa editrice, la Agendae Res, si imbatte spesso in progetti ambiziosi e originali. Stavolta l’intenzione è di riprodurre tutto l’album della band inglese interamente nella lingua degli antichi romani. Di Cristoforo aveva contattato diversi artisti, anche italiani, che non avevano risposto. Poi, alla proposta alla casa discografica Warner, ha risposto Roger Waters in persona che dava il consenso al progetto. Ad eseguire la musica è una cover band del Lazio, i Fint Floyd. Le traduzioni sono a cura di Valeria Casadio, un’insegnante di latino ferrarese che lavora a Firenze. Il progetto sarà portato in tour anche fuori dai confini nazionali, la prima tappa è prevista a Ferrara il prossimo 29 novembre. In verità, il progetto sarebbe dovuto partire nel 2013, anno in cui si festeggiano i 40 anni dall’uscita dell’album, ma ci sono stati degli intoppi: un componente della band, David Gilmour, ha voluto consultare i testi e ha chiesto diverse modifiche e correzioni del testo di Time, facendo slittare tutto di qualche mese. Adesso però la data di esordio è ufficiale, così finalmente potremo sentire reinterpretare “Pecunia”, versione latina di Money, di cui gira già un video online, “Spira”, versione latina di Breathe e tutti gli altri brani di The Dark Side of The Moon.

Per oggi è tutto appuntamento alla prossima settimana.

“Oltre Fiumara. Rubrica settimanale che apre uno spiraglio tra le cinta murarie del borgo, per far passare qualche notizia fuori dal comune.”