Quelle strane commistioni fra calcio e politica che turbano Castelbuono

[madoniepress.it] Da qualche tempo il calcio a Castelbuono è uno show dai due volti. C’è il calcio giocato, quello che in definitiva dovrebbe contare di più e che fortunatamente gode di ottima salute, con le “rivali” di sempre che figurano nelle parti alte della classifica dei rispettivi campionati (Eccellenza per la Castelbuonese e Promozione per l’Asd Castelbuono). Ottimi frutti sta raccogliendo anche la Supergiovane che in terza categoria staziona per il momento al secondo posto.

Al fianco, o forse addirittura al di sopra del calcio giocato c’è da qualche tempo il calcio non giocato, ghiottissimo pretesto per velare di finalità sportive atteggiamenti, rivalità e posizioni che con lo sport hanno ben poco a che vedere.

L’ultima puntata di questa lunga telenovela coincide con la consueta conferenza stampa della Polisportiva Castelbuonese nella quale si è trattato del problema “agibilità del Failla”.

A margine del mini dibattito, al quale hanno preso parte anche esponenti politici del gruppo di opposizione (del quale, da qualche tempo, fa parte anche il consigliere comunale e presidente della Polisportiva Castelbuonese Fabio Capuana) è stato diffuso un pungente comunicato stampa nel quale la società granata punta il dito contro i due “rivali prediletti”, quello sportivo Giuseppe Scacciaferro, e quello politco, Antonio Tumminello.

“In merito alla proposta del sindaco Antonio Tumminello di convocare un Consiglio Comunale per discutere del caso del campo “Luigi Failla” – riporta il comunicato stampa granata – bisogna constatare con tristezza come al posto di cercare la soluzione dei problemi, si cerchi di ribaltare le responsabilità in ordine alla mancata agibilità. Ci chiediamo con ancor più forza come mai il primo cittadino non abbia sentito fino ad ora l’esigenza di inserire questo punto all’ordine del giorno e darne spiegazioni. Cogliamo in maniera positiva tale proposta ma registriamo la volontà di sterili attacchi personali che non colpiranno la figura del nostro Presidente, poiché saremo tutti uniti nella difesa totale dello sport castelbuonese. Argomento che il sindaco e la sua Giunta hanno totalmente posto nel dimenticatoio. In ordine a quanto dichiarato dal sindaco Tumminello, rafforzeremo le nostre iniziative nei confronti di un’Amministrazione sorda. Non comprendiamo le ragioni per le quali Tumminello si sia sentito intaccato e in dovere di convocare un punto all’ordine del giorno, quasi si sentisse la coda di paglia bruciare. Forse con questa conferenza abbiamo finalmente svegliato dal grande sonno questa Amministrazione.”

Qui, per comprendere l’intricato filo del discorso, occorre fare un salto indietro. Riavvolgiamo il nostro nastro fino all’inizio della conferenza stampa che ha preceduto il comunicato sopra pubblicato.

Il Presidente Fabio Capuana si esprime con queste parole: “Purtroppo devo segnalare con rammarico l’assenza dell’altra società, il Castelbuono. Questa è una cosa che mi lascia un pò perplesso, mi rammarica fortemente. Evidentemente ci saranno state delle ragioni più grandi dei danni che ha subito. Una circostanza che mi fa pensare cose che non vorrei pensare. Francamente rimango stravolto dalla loro assenza. Purtroppo questo porta ad un nuovo raffreddamento fra le società. A qualsiasi altro tipo di protesta noi non ci saremo perché loro non sono stati oggi qua e li invito, li esorto a non avere timore di qualsivoglia ritorsione o preoccupazione, perché sono cose che nel 2015 non si possono né sentire, né pensare”.

L’incipit di Capuana non è caduto nel vuoto ed ha scatenato la reazione delle parti chiamate in causa.

Il sindaco Tumminello infatti ha inserito all’o.d.g. del prossimo consiglio comunale un apposito punto per discutere di queste pubbliche dichiarazioni circa le presunte “ritorsioni” subite dall’Asd Castelbuono. Scacciaferro dal canto suo ha abbandonato la consueta riservatezza ed ha scritto una nota in risposta alle affermazioni di Capuana:

“Molti si sono chiesti il perché della mia assenza, e della società che rappresento, alla conferenza stampa indetta dalla Polisportiva Castelbuonese in merito all’agibilità del “Luigi Failla” – scrive Giuseppe Scacciaferro – Nel corso del dibattito sono state fatte diverse insinuazioni, non tanto velate, sul presunto motivo che ha portato a tale scelta. Si è fatto addirittura riferimento a “paura di ritorsioni” o a interessi di diversa natura. In realtà il motivo è molto più semplice. Noi non abbiamo partecipato al dibattito perché è nostro interesse occuparci esclusivamente di calcio e non di altri aspetti che hanno a che fare con la politica! L’agibilità del campo è un problema che ci sta a cuore. I disagi che si sono creati in queste settimane ovviamente non ci hanno lasciati indifferenti. Detto ciò, abbiamo però l’impressione che in questi giorni sia diffusa la tendenza a strumentalizzare, esclusivamente per fini politici, la vicenda dell’agibilità del campo. Questo problema è purtroppo noto alle società calcistiche da diversi anni (il riferimento è all’attività politica che Capuna trasferisce alla società granata come, ad esempio, la nota vicenda dei manifesti elettorali appesi all’ingresso della sede sociale, nel corso delle ultime europee). In questo arco di tempo, forse colpevolmente, abbiamo tutti fatto finta di niente. Tuttavia la vicenda è tornata prepotentemente di attualità in seguito agli incresciosi fatti accaduti durante il match di Eccellenza tra Polisportiva Castelbuonese e Acireale. Di certo l’amministrazione attuale ha avuto le sue colpe. Non è nostro costume però protestare o denunciare quasi quotidianamente sui vari blog d’informazione locale le inefficienze dell’amministrazione. Viene inoltre spontanea una domanda. Il Presidente della Polisportiva Castelbuonese cosa ha fatto in questi tre anni di amministrazione comunale? Ricordiamo, se mai ce ne fosse bisogno, che il Presidente Capuana nelle ultime elezioni politiche era a fianco dell’attuale sindaco e che, dalla sua posizione privilegiata di Vice Presidente del Consiglio Comunale, poteva forse fare qualcosa in più per tentare di risolvere questo annoso problema e non denunciare tutto adesso quando è divenuto più facile, o forse più conveniente, screditare tutto e tutti. In queste righe ho cercato di esporvi dunque le diverse ragioni per cui non ci siamo presentati alla conferenza. Senza dimenticare infine che al dibattito erano presenti i capigruppo del gruppo consiliare di opposizione mentre mancava una rappresentanza dell’Amministrazione Comunale che avrebbe potuto spiegare alla cittadinanza le ragioni di tali lacune. Che dibattito costruttivo può mai venir fuori se si procede solamente con degli attacchi e manca il contraddittorio? Da sempre, per nostra natura, noi cerchiamo di tenere un profilo più basso. Non siamo interessati alle propagande, alle conferenze stampa o ai cortei pubblici. Questo non vuol dire che in questi giorni siamo stati a guardare. Abbiamo seguito da vicino la vicenda e il tortuoso iter burocratico insieme all’Ing. Michele Pollina. In tal senso abbiamo inoltre ricevuto delle rassicurazioni dalla amministrazione comunale e a quanto pare, almeno così si spera, il problema dovrebbe definitivamente essere risolto nel giro dei prossimi giorni”.

 

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