Raddoppio ferroviario Ogliastrillo – Castelbuono Il lavoro trasparente e per tutti

Il Movimento Pollina Libera ColoriAmo Le Madonie chiederà formalmente alle Ferrovie dello Stato e alla Prefettura di Palermo di inserire nel protocollo di legalità, che sarà sottoscritto con l’impresa aggiudicataria per controllare i cantieri e non avere infiltrazioni della criminalità mafiosa ed organizzata, una clausola che riguardi specificamente le “modalità di assunzione della manodopera”. Infatti, tramite le assunzioni le organizzazioni criminali e le consorterie politiche esercitano un forte potere di condizionamento sia sulle persone sia sul territorio. Occorre bloccare i canali della “piazza” o dei centri di poteri alternativi al servizio pubblico.

Partendo dalle esperienze maturate in occasione dei Protocolli di Legalità sottoscritti per Expo Milano 2015 e per la realizzazione del traforo “LA MADDALENA”, chiederemo di porre particolare attenzione alle “modalità di assunzione”, facendo impegnare le parti a “definire procedure di reclutamento di massima trasparenza” e a “tutela della manodopera locale”.

In particolare chiederemo, l’inserimento del seguente articolo:

ART. .. MANODOPERA TRACCIAMENTO, A FINI DI TRASPARENZA, DEI FLUSSI DI MANODOPERA

Le Ferrovie dello Strato, la Direzione Provinciale del Lavoro, i rappresentanti delle Associazioni datoriali e delle Organizzazioni sindacali, costituiscono, presso la Prefettura di Palermo, un Tavolo di monitoraggio dei flussi di manodopera con lo scopo di contrastare qualsiasi infiltrazione mafiosa e criminale e di regolare le modalità di assunzione nella massima trasparenza, imparzialità e tutela della manodopera locale, tendo conto dei fabbisogni specifici. Il Tavolo è coordinato dal coordinatore del Gruppo Interforze della Prefettura di Palermo e le sedute vengono tutte verbalizzate.

Il Tavolo come primo atto al momento del suo insediamento predisporrà il Modulo di Autocertificazione dei lavoratori, in cui ognuno dovrà esporre il profilo professionale e la propria vita lavorativa. Attraverso il Modulo di Autocertificazione dovrà essere chiesto a ciascun lavoratore il profilo professionale e la vita lavorativa. In particolare, dovrà essere chiesto ai lavoratori di conoscere se è stato iscritto alla Cassa Edile, se ha lavorato presso ditte di fornitura per l’edilizia, calcestruzzo, inerti, legname, ferro, carburante, e in quale località; se ha lavorato presso ditte di noleggio di mezzi d’opera per l’edilizia, camion, pale meccaniche, escavatori; se ha prestato, in generale, servizi per l’edilizia, compresi i servizi mensa, i servizi di pulizia; se ha svolto attività autonoma; se ha fatto corsi di formazione o se è stato in cassa integrazione o se ha fruito di altri ammortizzatori sociali. Attraverso questi indicatori, il Tavolo decide una “griglia di priorità” in base alla quale saranno fatti gli approfondimenti da parte del Gruppo Interforze.

Il Coordinatore Avv. Stefano Polizzotto

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