Ramazzotti da morire

Sembra una di quelle notizie bufala. Come quello che pubblica “Lercio” il finto quotidiano con notizie divertenti, finte ma verosimili. Invece è vera. Un’anziana di 98 anni a Firenze è stata creduta morta, perché non usciva di casa da molte ore, non rispondeva al telefono o al campanello. Sembrava una delle tante tristi storie di anziani deceduti soli e ritrovati in putrefazione dopo giorni. Invece no, la signora era distesa sul letto con le cuffie addosso, in perfetta salute. Era entrata in estasi, in relax da musica. Ascoltava Eros Ramazzotti. Lo ascoltava a tutto volume.

Non so perché nella diffusione di questa notizia sia stato messo in risalto che la musica che sparava in cuffia era di Ramazzotti, è stato sottolineato ripetutamente da tutte i giornali. Come se invece se stesse ascoltando, non so, Ligabue, il fatto sarebbe stato meno grave o di minor rilevanza. Però un po’ condivido questo stupore. Anch’io leggendo che si trattava di Ramazzotti ho avuto una specie di sussulto. Pensando ad un’anziana signora distesa su un letto per ore, ferma immobile ad ascoltare Eros, mi viene da considerarla anche quella una sorta di morte apparente. Perché a 98 anni non credevo si potesse ascoltare Ramazzotti, non che farlo in giovane età sia rassicurante, però potrebbe succedere, nel mondo siamo talmente diversi.

Una nonnina che non si sente sola negli affetti, che ha ormai ha vissuto tutta la sua vita, che si riposa meritatamente dopo una lunga vita, trova conforto nelle parole di un cantante che parla d’amore, di un ragazzino (rispetto a lei) che penserebbe di suscitare emozioni solo in adolescenti innamorate che scrivono sul diario i loro segreti e ogni tanto una frase di una canzone d’amore.

Immagino la serenità nel volto della novantottenne, quando è stata trovata dai vigili del fuoco che hanno sfondato la porta di casa, accompagnati dalla nipote. Erano pronti ad assistere ad una scena macabra. Immagino il loro volto sbigottito di fronte ad una vecchina in vestaglia, con in sottofondo una voce nasale che canta “certi amori che lasciano… un’emozione per sempre”.

Alla settimana prossima.

“Oltre Fiumara. Rubrica settimanale che apre uno spiraglio tra le cinta murarie del borgo, per far passare qualche notizia fuori dal comune.”