Reddito di Emergenza. Presentazione delle domande entro il 30 giugno

Si informano i cittadini in condizioni di difficoltà economica causata dall’emergenza epidemiologica da COVID-19 che è possibile presentare le domande di Reddito di Emergenza, misura straordinaria di sostegno al reddito istituita dall’articolo 82 del decreto legge n. 34 del 19 maggio 2020.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica sul sito dell’INPS entro il 30 giugno 2020, autenticandosi con PIN, SPID, Carta Nazionale dei Servizi e Carta di Identità Elettronica o recandosi preso i CAF, istituti di Patronato.

Il Reddito di emergenza 2020 spetta a tutti i lavoratori che non sono coperti dagli ammortizzatori sociali e dagli attuali bonus previsti per far fronte all’emergenza Coronavirus:

  •  i cittadini che hanno gli ammortizzatori sociali in scadenza e che non possono essere rinnovati, come la Naspi, la Dis-coll, e che difficilmente troveranno lavoro in questo momento;
  •  i lavoratori a chiamata
  •  tutti i cittadini che non beneficiano dei vari bonus e aiuti introdotti a causa del Coronavirus nel mese di marzo;
  •  i lavoratori irregolari, che lavorano in nero.I beneficiari quindi sono:
  •  lavoratori precari,
  •  lavoratori a chiamata, ad esempio quelli impiegati nel lavori veloci o fast job
  •  lavoratori irregolari
  •  disoccupati con Naspi e Dis-coll scadute
  •  lavoratori intermittentiRequisiti:
    Questa nuova forma di sostegno al reddito viene riconosciuta ai nuclei familiari che, dimostrano di possedere questi requisiti fondamentali:
  •  residenza in Italia del richiedente il beneficio;
  •  un Isee fino a 15 mila euro
  •  importo del reddito familiare, riferito al mese di aprile 2020, inferiore all’ammontare mensile del beneficio spettante (da €400 a €800)
  •  patrimonio mobiliare familiare nell’anno 2019 inferiore a 10 mila euro, accresciuta di 5 mila euro per ogni componente successivo al primo e fino ad un massimo di 20 mila euro. Il predetto massimale è incrementato di 5 mila euro in caso di presenza nel nucleo familiare di un componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza.Reddito di emergenza 2020: a chi non spetta
    Non si ha diritto al beneficio economico se ci si trova in queste situazioni:
  •  se anche uno dei componenti della famiglia ha beneficiato di una delle indennità previste dal decreto Cura Italia,
  •  sono esclusi dal Rem anche i pensionati, ad eccezione dei titolari di assegno ordinario di invalidità;
  •  beneficiari di Reddito o pensione di Cittadinanza;
  •  esclusi anche i detenuti o le persone ricoverate in strutture di lunga degenza a totale carico statale;
  •  lavoratori dipendenti con una retribuzione lorda superiore alla soglia massima di reddito familiare, individuata in relazione alla composizione del nucleo;Reddito di emergenza 2020: quanto spetta, calcolo importoL’importo totale del Reddito di emergenza viene calcolato in base al numero dei componenti del nucleo richiedente, e va dagli 800 ai 1.600 euro, corrisposti in 2 quote di identico importo: dai 400 euro agli 800 euro per quota e per nucleo. La cifra è leggermente aumentata a 1680 euro se nella famiglia è presente un componente disabile grave o non autosufficiente.

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