Retata alla Regione: i mandati erano incassati dai dipendenti

[LAVOCEWEB] Un nuovo scandalo scuote la Regione e l?assessorato alla Formazione. Tredici dipendenti regionali e due imprenditori sono stati arrestati al culmine di un?indagine su un sistema di appropriazione e spartizione di soldi che invece dovevano essere versati alle imprese. In questo modo i dipendenti regionali si sarebbero appropriati di quasi 500 mila euro. Una soffiata ai carabinieri ha sollevato il velo su un meccanismo studiato alla perfezione che per, alla prima verifica, ha rivelato tutte le sue falle.
Tutto ruotava attorno alla gestione dei mandati di pagamento per le aziende che forniscono servizi alla Regione. I dipendenti regionali si limitavano a cambiare l?Iban (il codice bancario) dei destinatari inserendo quello personale. Un gioco da ragazzi dietro il quale emerge però un vasto retroterra di complicità.
L?indagine, avviata nel febbraio 2012 e coordinata dal procuratore aggiunto Leonardo Agueci, ha pure scoperto che in alcuni casi la Regione pagava due volte gli stessi mandati. La prima volta finivano nelle tasche dei dipendenti. La seconda volta arrivavano ai veri destinatari che chiedevano il saldo delle fornitre e delle prestazioni. E dalla Regione venivano emessi nuovi mandati. L?incrocio dei dati avrebbe potuto svelare l?inganno ma i funzionari aggiravano l?ostacolo imputando la spesa a due diversi esercizi finanziari.
Stanotte sono scattati gli arresti: i tredici dipendenti dell’assessorato alla Formazione e alla pubblica istruzione finiti ai domiciliari, i due imprenditori in carcere. Sono accusati a vario titolo di peculato, truffa aggravata nei confronti dello Stato, turbata libertà degli incanti, falsità materiale e ideologica.
L?indagine ha consentito di scoprire altri illeciti. I soldi dello straordinario venivano, per esempio, utilizzati per organizzare viaggi o per pagare lavoro mai fatto.
Altri particolari sull’operazione e i nomi degli arrestati saranno forniti in mattinata dagli investigatori.

 

C?è il cassiere, c?è il collaboratore, c?è il pensionato o il vecchio dirigente. Ma la curiosità che salta all?occhio è la folta presenza femminile. Sono quindici le persone arrestate nell?ambito dell?operazione ?Iban? dei carabinieri di Palermo che hanno smascherato una truffa ai danni della Regione siciliana. Al centro dell?indagine le forniture dell?assessorato alla Formazione professionale.

Tra le somme di cui i dipendenti infedeli della Regione Siciliana arrestati oggi per truffa e peculato si sarebbero appropriati ci sono anche i soldi destinati a un progetto alla memoria del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ?un progetto che era destinato a sovvenzioni di dipendenti regionali?, come spiega il Procuratore capo di Palermo, Francesco Messineo. ?Insomma-. dice ? soldi destinati alla legalita? erano oggetto di distrazioni illegali?

I provvedimenti sono stati notificati a Emanuele Currao, 46 anni, di Palermo, funzionario direttivo dell?amministrazione regionale, che è finito in carcere; all?imprenditore Mario Avara, 49 anni, di Palermo, anche lui condotto in carcere.

Mentre sono finiti ai domiciliari Concetta Cimino, 67 anni, di Caltanissetta, dirigente dell?amministrazione regionale in pensione; Marco Inzerillo, 49 anni, di Lucca Sicula (Ag), funzionario direttivo regionale; Gualtiero Curatolo, 47 anni, di Palermo, cassiere regionale; Maria Concetta Rizzo, 49 anni, di Palermo, istruttore direttivo regionale; Maria Antonella Cavalieri, 52 anni, di Palermo, istruttore direttivo regionale; Federico Bartolotta, 60 anni, di Palermo, istruttore direttivo regionale; Vito Di Pietra, 43 anni, di Palermo, collaboratore regionale; Giuseppina Bonfardeci, 51 anni, di Palermo, istruttore direttivo regionale; Giampiero Spallino, 43 anni, di Palermo, collaboratore amministrativo regionale; Carmelo Zannelli, 46 anni, di Palermo, collaboratore amministrativo regionale; Michele Ducato, 54 anni, di Palermo, funzionario direttivo regionale; Marcella Gazzelli, 48 anni, di Palermo, collaboratore amministrativo regionale; l?imprenditore Amedeo Antonio Filingeri, 51 anni, originario di Borgetto.