Revocata l’ordinanza ammazza-cinghiali

[IMGPRESS – (11/09/2007)] – La LAV esprime soddisfazione per la notizia ricevuta dalla segreteria del Sindaco di Castelbuono (Palermo), secondo la quale è solo questione di ore per la revoca dell’ordinanza n°75 ammazza-cinghiali. Come si ricorderà, il 3 settembre 2007 il Sindaco del Comune di Castelbuono, Mario Cicero, già noto alle cronache per la contestata proposta di utilizzare alcuni asini per il servizio di raccolta dei rifiuti urbani, aveva pubblicato un’ordinanza che dava il via libera alla caccia ai cinghiali su tutto il territorio comunale.
“Un’ordinanza infarcita di numerosi profili d’illegittimità – dichiara Massimo Vitturi, responsabile del settore caccia e fauna selvatica della LAV – che non avrebbe neppure mai dovuto essere pubblicata e ancor più grave, sotto il profilo della responsabilità politica e della coscienza ambientale, se si pensa alla sospensione della caccia decisa dal TAR, su ricorso di WWF e Legambiente, anche se purtroppo solo dal 1° al 7 settembre, anche in considerazione dei possibili gravissimi danni che l’attività venatoria avrebbe provocato sulla fauna già decimata dagli incendi boschivi, dal caldo e dalla siccità delle ultime settimane”. Basandosi sul fatto che l’ordinanza apriva la caccia anche all’interno del territorio del Parco delle Madonie, la LAV si era rivolta anche al Presidente dell’Ente Parco stesso, chiedendo quali misure intendesse adottare, dal momento che la caccia nei parchi è rigorosamente vietata. La materia relativa al controllo della fauna selvatica, è di competenza esclusiva delle Province (in Sicilia delle Ripartizioni Faunistico Venatorie dell’Assessorato regionale all’Agricoltura), che devono a loro volta rapportarsi con l’INFS (Istituto Nazionale Fauna Selvatica) per la stesura di piani di contenimento che, in prima istanza, non possono mai prevedere misure cruente, quali l’abbattimento disposto dal Sindaco di Castelbuono. La fauna selvatica, come recita la normativa nazionale di riferimento, è patrimonio indisponibile dello Stato, quindi di tutti i cittadini italiani. I Sindaci non possono disporre l’abbattimento degli animali selvatici basandosi su presupposti labili, quali l’ipotetica pericolosità di una specie, il cinghiale, che a Castelbuono non ha mai messo a rischio l’incolumità di alcuno. E’ necessario quindi, che gli enti competenti si assumano le responsabilità loro demandate dalle normative nazionali e regionali, scongiurando prese di posizione come quella del Sindaco di Castelbuono. “L’ordinanza del 3 settembre è un atto gravissimo perché, oltre a istigare i cacciatori a commettere reati quali la caccia nei parchi – conclude Vitturi – ricorda modalità di intervento più caratteristiche di uno sceriffo del far-west che di un amministratore pubblico democraticamente eletto”. In vista dell’apertura generale della caccia, domenica prossima, LAV, LAC, ENPA e OIPA si preparano alla “riscossa” con la presentazione (venerdì 14 settembre, ore 12, a Roma, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, in via della Missione 4) della petizione popolare a sostegno della Proposta di Legge 1668 per l’abolizione del diritto di accesso dei cacciatori ai terreni privati, che si potrà firmare anche on line su www.lav.it .

3 Commenti

  1. Massimo Vitturi disse:
    “l?ipotetica pericolosità di una specie, il cinghiale, che a Castelbuono non ha mai messo a rischio l?incolumità di alcuno”

    La Sgricia rispose:
    “Se il Censore me lo concede, dichiaro aperta la caccia al cinghiamaiale, Queneau sia con me”

    – Hai sentito, i cacciatori non potranno più sparare ai cinghiali…
    – La LAV però può continuare a spararle grosse…

  2. ma il sindaco e la Lav sono a conoscenza che i nostri bravi spazzini ridicolizzano gli asinelli?
    Stamattina facendo qualche giro per il nostro bel paesello, li ho incontrati più volte, attenzione facevano il loro dovere, ma la cosa che mi ha dato tanto fastidio è satto vedere uno degli asinelli con in testa un cappello….

    a me francamente queat trovata, m,olto poco geniale, non ha fatto ridere, vorrei pregare il Sindaco, che so essere molto sensibile a ceret situazioni, di “strigliare” i nostri netturbini per queste scene poco edificanti.

    Bisogna portare rispetto agli animali, sempre e comuqne, ad alcuni quello che ho scritto sembreà eccessivo, ma per me non lo è, per cui, ok utilizziaoli a scopo di been per la nostra comunità, ma non rendiamoli ridicoli.

    faccio aprte del WWF da una vita e vi giuro che quello che ho visto mi ha fatto arrabbiare, così mi sono fermata e senza dire nulla ho guardato uno dei due netturbini, che alla fine ha tolto il cappellino…

    cerchiamo di finirla, la civiltà passa anche da lì, non solo dalle strade pulite.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.