Salvaguardiamo il nostro futuro

Ieri sera a distanza di quasi due mesi si è trattata l?interrogazione del CASTELBUONO UNITA, sulla grave situazione finanziaria del bilancio del comune di Castelbuono, creatasi sia per la continua restrizione dei trasferimenti pubblici che per l?incredibile amministrazione della Giunta CICERO delle risorse finanziarie.
Ma, purtroppo, l?unica sconsolante verità che abbiamo appreso è stata la dichiarazione dell?assessore al bilancio Fiasconaro che il futuro è pesantemente ipotecato, che molto probabilmente per quest?anno il PATTO DI STABILITA? NON SI RISPETTERA, ma che certamente a causa del 1.700.000 ? di pagamenti da fare nell?anno 2012 e certamente NON si rispetterà nell?anno 2012 e nel 2013.
Altra triste notizia che l?amministrazione ha autorizzato una all?anticipazione di tesoreria ( Banco di Sicilia ) per 1.200.000 euro ed ha approvato la delibera n. 126 del 14.09.2011 che indirizza gli uffici a non tener conto del patto di stabilità.
Capite che a questo punto il risanamento delle finanze diventa il presupposto fondamentale per continuare a dare ai nostri cittadini i servizi e per una crescita sociale e culturale stabile e duratura.
Allora come si può pensare di continuare a gestire una problematica così delicata con superficialità, facendo finta di niente.
Per fortuna, adesso finalmente, anche il gruppo dei consiglieri comunali di maggioranza o vicini alla maggioranza ( Brancato e Ferrauto) ne hanno preso coscienza, gli unici due che continuano a far finta di niente sono il Sindaco e il Vicesindaco, degli altri assessori evitiamo di parlarne.
Ecco perche, quando abbiamo chiesto ieri sera cosa l?amministrazione avesse intenzione di fare e non abbiamo avuto risposte, ABBIAMO SENTITO LA NECESSITA? DI CHIEDERE L?ISTITUZIONE DI UN TAVOLO DI LAVORO per provare tutti insieme a trovare le soluzioni per dare serenità e risposte alla nostra comunità.

Antonio Tumminello
Consigliere comunale di Castelbuono Unita

1 commento

  1. L’interrogazione del gruppo consiliare Castelbuono Unita era molto articolata e richiedeva principalmente risposte sul piano tecnico. Per la nota distinzione tra la politica e la gestione, il Sindaco ha chiesto ai responsabili del settore tecnico e del settore finanziario di produrre delle relazioni. L’amministrazione, ricevute dette relazioni, anziché interpretarle e rispondere ai consiglieri secondo quello che gli conveniva, ha preferito darne integrale lettura e quando ha ritenuto di doversi discostare lo ha detto espressamente. Il responsabile del settore finanziario ha scritto ?… non può non rilevarsi che il rispetto del patto è pesantemente ipotecato dalla necessità di dover effettuare pagamenti del titolo secondo (degli investimenti n.d.r.) non previsti in sede di programmazione dei flussi finanziari.?. Si tratta di pagamenti dovuti a imprese che hanno eseguito lavori o fornito beni relativi ad opere pubbliche e manutenzioni, i cui impegni sono stati assunti negli anni passati e in questo periodo sono stati presentate le relative fatture. L’Amministrazione ritenuto le condizioni di crisi economica complessiva ha autorizzato il pagamento di 200 mila euro oltre i limiti del patto (fatture ricevute a partire dal mese di aprire), ritenendo che alla fine dell’esercizio (quando si dovrà verificare il rispetto del patto di stabilità), lo stesso si possa rispettare anche avendo effettuato i predetti pagamenti. Perciò, il responsabile del settore finanziario non ha potuto affermare che il patto di stabilità non si rispetterà. Ha, invece, scritto ?In definitiva, anche se il bilancio di gestione 2011 è in equilibrio ? non si può affermare ? che il patto verrà rispettato. D’altra parte qualora si dovessero registrare maggiori entrate correnti e/o economie di spesa corrente il patto di stabilità potrebbe essere rispettato in quanto si realizzerebbe un esubero di risorse tali da compensare i maggiori esborsi.?. Per gli anni 2012 e 2013 il programma dei pagamenti dovrà essere riformulato alla luce dell’andamento dello stato di avanzamento dei lavori pubblici in corso di esecuzione. Ed infatti, occorre misurarsi con i pagamenti che effettivamente devono essere effettuati e non con l’intero importo dei residui passivi, cioèdelle somme che negli anni sono state accantonate e non sono state pagate perché le opere non sono ancora concluse oppure neanche avviate.L’anticipazione di tesoreria è stata autorizzata nel rispetto della legge che ne prevede la possibilità. Ciò, ha consentito di poter effettuare i pagamenti della spesa corrente e quella degli investimenti a favore dei creditori, non solo che ne hanno diritto, ma ne hanno estremo bisogno in questo particolare momento di difficoltà dell’economia.Le finanze del Comune non hanno bisogno di essere risanate. Dobbiamo misurarci con i parametri del patto di stabilità, così come migliaia di Comuni in tutto il territorio nazionale. Quest’anno, peraltro, la situazione è peggiorata dalla riduzione di trasferimenti regionali e nazionali e dall’appesantimento dei parametri stessi. La situazione è difficile per tutti i Comuni, ma i cittadini stiano tranquilli sul fatto che l’Amministrazione affronta la questione con la dovuta attenzione. D’altro canto, nel nostro Comune il patto di stabilità è stato sempre rispettato.L’Amministrazione le risposte le ha date: realizzazione di avanzo economico, dismissione di beni immobiliari non essenziali, realizzazione di investimenti in leasing, riduzione della spesa comprimibile. Azioni calate nella realtà del nostro Comune, non generiche affermazioni che valgono per tutti i Comuni a prescindere dai casi concreti.Sul tavolo di concertazione l’Amministrazione si è detto disponibile, perché siamo abituati a confrontarci con quanti non hanno pregiudizio e lavorano per il bene comune. Certo, questa ipotesi cozza con la scelta del gruppo consiliare di Castelbuono Unita che non ha voluto che si votasse la immediata esecuzione della deliberazione sulla variazione, con il rischio di dover interrompere taluni servizi oppure rallentare l’attivazione di spesa necessaria. 
    Giuseppe Fiasconaro – assessore comunale al bilancio.

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