Salviamo Sant?Ambrogio. Al via la petizione on line

[LAVOCEWEB] “Quando distruggiamo qualcosa creata dall?uomo, lo chiamiamo vandalismo.Quando distruggiamo qualcosa creata dalla natura lo chiamiamo progresso?. Lo dicono gli abitanti di Sant’Ambrogio, preoccupati dalla nuova erosione di suolo che si prospetta e che potrebbe portare 54 nuovi alloggi in uno dei borghi più incontaminati di Sicilia a seguito della nuova lottizzazione che prevede la costruzione di 25 villette con due o tre a partamenti per ogni corpo abitativo. Per questa ragione è partita, sul web, una raccolta firme che blocchi il programma costruttivo e salvi dall’avanzata del cemento il suolo della piccola frazione di Cefalù.

“Il progetto dovrebbe nascere all?interno di un uliveto secolare a ridosso del Parco delle Madonie. Se realizzato, cambierà completamente le caratteristiche del borgo e avrà un forte impatto sulle sue infrastrutture”, si legge nella petizione che continua: “Gli aspetti negativi riguarderanno il congestionamento a causa dei mezzi della ditta costruttrice durante i lavori e il traffico dei nuovi residenti nell?unica via di accesso al villaggio, stretta e senza marciapiedi per i pedoni (molti abitanti sono avanti negli anni), il sovraccaricamento della rete fognaria, già al massimo delle sue capacità con solo gli attuali 250 residenti e turisti e, ovviamente, il consumo di suolo in uno dei luoghi più belli delle besse madonie”

“Fino agli anni Cinquanta più di mille persone vivevano nel borgo. Adesso i residenti sono appena 250 e diverse sono le case vuote e fatiscenti. Invece di cementificare un uliveto secolare, perché non si creano incentivi per ristrutturare quelle case che fanno parte della nostra storia?”, chiedono gli abitanti della borgata. “Negli anni,con la realizzazione di questo progetto, i prezzi delle nostre case si abbasseranno e il progetto di turismo sostenibile, ormai noto in tutti i media, sarà irrimediabilmente devastato. Le costruzioni selvagge delle coste, quale quella della Costa del Sol in Spagna, si sono rivelate nefaste per l?ambiente e l?economia delle aree sulle quali insistono. La pace del nostro villaggio, che attrae visitatori da tutto il mondo, sarà perduta per sempre. I turisti andranno a cercare altrove le bellezze e la serenità che saranno distrutte da questo progetto. In nome del progresso una vasta area di uliveto secolare saranno distrutti. Per opporci a questa follia chiediamo a tutti di sottoscrivere la petizione che abbiamo lanciato on line”. Per sottoscrivere l’appello è possibile visitare la pagina http://www.petizioni24.com/il_futuro_di_santambrogio_e_in_pericolo
18.09.2012
Paola Castiglia