“Sante ma donne”: mostra fotografica di Sodaro al Centro Sud

IL Centro Polis invita la cittadinanza a visitare l’esposizione fotografica di Gianluca Sodaro, in mostra dal 24 agosto al 1 settembre al Centro Sud. Gianluca Sodaro ha studiato alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano (NABA) e ha avuto come maestri il critico d’arte Vittorio Fagone, il fotografo Enzo Nocera, gli artisti Gianni Colombo ed Emilio Isgrò, rappresentanti dell’Arte Cinetica e Concettuale negli anni 60 e 70.Per diversi anni Gianluca ha lavorato per il dipartimento creative di Fox International Channels Italy. vincendo 3 Gold Awards, 2 Silver Awards and 2 nomination al Promax BDA World and Europe. Come regista cinematografico, nel 2004 ha realizzato il suo primo lungometraggio Cuore scatenato che è stato presentato in prima mondiale al Miami International Film Festival e trasmetto su Skycinema e La7. Nel 2012 Gianluca inizia la collaborazione con il compositore Americano Angelo Badalamenti (conosciuto in particolare per le colonne sonore dei film di David Lynch) che realizza le musiche dei suoi due cortometraggi God’s Got His Head in the Clouds (2012) e Nowhen (2018). Entrambi i cortometraggi sono stati distribuiti e premiati in tutto il mondo attraverso più di 50 festival cinematografici.L’ultimo suo progetto, ancora inedito, ha visto la collaborazione della compositrice inglese e premio Oscar, Rachel Portman.”Il tema della Madonna (con e senza Bambino) è tra i più antichi e diffusi nell’arte cristiana. Partendo dal presupposto che nel Medioevo il termine “madonna” era anche un titolo d’onore che si usava rivolgendosi a una donna o parlando di essa: “Madonna, mia bisogna Voi conoscete…” (Dante) e, nell’uso poetico, descriveva la donna amata: Madonna è disiata in sommo cielo (Dante), ho voluto spogliare la parola stessa del suo significato specificatamente religioso per ribaltarlo secondo la mia visione. Siamo infatti abituati a leggere l’immagine della Madonna come una donna ineguagliabile, pura e irragiungibile dimenticando che era semplicemente ed essenzialmente una donna comune, una madre e una moglie.E alle donne “comuni” io ho pensato cercando di renderle contemporaneamente icone senza luogo né tempo. Di quel tema artistico ho cercato di mantenere la sacralità applicandola alle donne che ho incrociato per la mia strada.”

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