“Sarebbe auspicabile aprire un confronto politico e sociale tra l?MpA e il PD”

[RICEVIAMO – con il titolo Perch? l?On. Cicchitto e il Ministro La Russa possono stare insieme ed il Sindaco Pippo Muffoletto ed io no? – E PUBBLICHIAMO] Nell?arco di alcuni anni, abbiamo assistito alla scomposizione e composizione di partiti e unioni politiche che hanno travolto il vecchio apparato partitico creatosi durante il IX e XX secolo.
Infatti, dopo la caduta del muro di Berlino e le vicende giudiziarie degli anni ?90, il sistema partitico italiano (e non solo) ha avuto delle trasformazioni che hanno messo in discussione anche le ragioni dello stare insieme dentro lo stesso partito.

In un tempo di grandi e profondi cambiamenti, le grandi correnti ideologiche, cos? come le abbiamo conosciute fino ad oggi (cattolici, socialisti, comunisti, liberali, monarchi, fascisti, ambientalisti), non esistono pi?. Infatti, si ? passato a raggruppamenti partitici che coinvolgono individui che si confrontano, spinti da interessi culturali e sociali comuni, associazioni di persone che chiedono libert? e possibilit? di scelta e che vogliono partecipare ed essere protagonisti nel costruire il proprio futuro.
In questi ultimi decenni, principalmente in Europa (Austria, Svizzera, Germania, Spagna, ecc.?), abbiamo assistito ad azioni il pi? delle volte contrapposte; da una parte la consapevolezza che il mondo globalizzato richiede politiche condivise tra Stati, dall?altra l?azione di una politica territoriale che rafforza le identit? culturali, sociali ed economiche localistiche (Lega nord, M.p.A., movimenti autonomisti diffusi in Europa ).
Io ritengo che per alcune Regioni, privilegiare una politica autonomista, sia fondamentale, ed ? per questo che in Sicilia sarebbe auspicabile aprire un confronto politico e sociale tra l?M.p.A. e il P.D.
Un P.D. che deve uscire dal miope e piccolo recinto che si ? cucito addosso, capace solo di salvaguardare piccoli interessi personali che non danno respiro ad una politica che deve far sognare e dare certezze; proporre idee per una Sicilia e un? Italia che giochi un ruolo maggiore sui temi internazionali, ambientali, industriali, sociali e culturali.
Questa premessa mi serve per affrontare una questione che oggi, pi? di ieri, ? diventata fondamentale, a parere mio, nella politica italiana.
Il ?Berlusconismo?, che sta entrando in crisi (ancora non esplosa ma che non tarder? a concretizzarsi), ha proposto sia a parole sia nei fatti, schemi politici intesi come mezzo di cui servirsi per affermare i propri interessi favorendo la decadenza di valori come la famiglia, credere in Dio, l?istruzione, la solidariet? sociale, proponendo comportamenti morali devastanti (nella sfera pubblica e privata) che oggi stanno apparendo in maniera evidente agli occhi dei cittadini.
I fatti di questi giorni, stanno facendo emergere uno spaccato di conflittualit? e di ipocrisia nella gestione familiare del Presidente del Consiglio che l?informazione libera farebbe bene ad approfondire.
La Famiglia Berlusconi ? stata travolta da un sistema d?informazione che loro stessi ci hanno imposto con le Loro televisioni; infatti, giornalmente, somministrano modelli falsi, ipocriti e illusori, abituandoci a raccontare in TV tutto, pur di guadagnare ascolto e plagiare le coscienze.
Dell?aspetto pubblico mi permetter? di fare alcune osservazioni.
Di questi giorni, ? la composizione delle liste e la scelta dei Coordinatori Regionali.
Anche in questa occasione ? evidente una gestione di puro calcolo di potere; infatti, nonostante l?On. Miccich? sia stato il fondatore di Forza Italia in Sicilia, portando il partito a tutti i successi elettorali, nonch? l?iniziatore di illustri sconosciuti alla politica che oggi rivestono ruoli importanti, sta subendo un forte ridimensionamento. A livello Nazionale i cortigiani che circondano il capo, adulatori ipocriti, non riescono ad esprimere un pensiero proprio e qualora lo facessero, vengono emarginati.
La lista sarebbe lunga, basta ricordare Casini, Fini, Pisano, Ruggero, Scogliamiglio, ecc?., mentre altri aspettano alla finestra, sperando che con la caduta personale del capo si possa aprire uno spazio per loro, i pretendenti sono molti, le idee poche.
Questa analisi mi serve per avanzare una proposta che potrebbe partire dalle Madonie dove sarebbe pi? facile avviare un confronto.
? giunto il momento di recuperare i ritardi di una stagione politica che ha visto atteggiamenti di settarismo da parte del centro sinistra che ha portato al tracollo politico-elettorale di partiti che, oggi, non sono pi? considerati come riferimento dalla maggior parte degli elettori.
Il P.D. deve recuperare ed attuare una politica di apertura, offrendo la possibilit?, a chiunque crede nei valori e nei principi che hanno ispirato la propria nascita, di aderire e continuare a sperare in un paese libero e pi? giusto.
Diamo vita a una un?idea politica nuova di cambiamento, pi? aperta e fiduciosa nel futuro; contaminiamo le nostre esperienze, mettiamo al centro del nostro percorso valori come l?Etica e la Morale, iniziamo un nuovo percorso dove non sia il passato a valutare l?individuo ma il presente e il futuro.
Sono convinto che nelle Nostre Comunit?, tante Donne e tanti Uomini vogliono costruire insieme il loro futuro, guardando al presente e non al passato.
Castelbuono, in tal senso, ? stato un ?laboratorio? , infatti la selezione politica, all?interno della coalizione, si ? fatta da sola. Oggi, come allora, costruiamo la Nostra Storia sulle nostre gambe, diamo un sogno alle generazioni future, rendiamo realizzabili i progetti e le idee per lo sviluppo del Nostro Trritorio, lasciando che siano i fatti a parlare, sapendo che i valori che ci ispirano sono Uguaglianza, Libert?, Fraternit?, e Giustizia.

Mario Cicero
Sindaco di Castelbuono

N.B chiedo scusa a Pippo Muffoletto se sto utilizzando la Sua persona per esplicitare, in modo completo, il mio pensiero. L?ho fatto perch? riconosco in Pippo un galantuomo e un politico di alto valore Etico e Morale.