Scancarello: “Il Megafono non è un tram. Ecco perché votare A.Presti al Senato”

[RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO]

Ho constatato che qualcuno cerca di ledere le figure del Maestro Presti e del Presidente Crocetta, fomentando un clima di grande caos e facendo circolare dicerie ridicole e infondate.

E’ spesso facile lasciarsi condurre da un’assoluta ignoranza sulla Storia delle persone e pertanto voglio sostenerne con fermezza la serietà e la coerenza e lo faccio ancorpiù da tesserata al PD sin dalla sua fondazione sia locale che nazionale, da rappresentante del centrosinistra di Castelbuono dal 1993 e da testimone diretto nella qualità di ex Amministratore della nostra Comunità.

Il mio appoggio alla Lista del Presidente è un appoggio netto alle figure del maestro Antonio Presti e di Rosario Crocetta, uomini dalla storia trasparente di luce. Prendendo le distanze da chiunque voglia utilizzare il movimento del “Megafono” come un tram, dal quale salire o scendere a propria convenienza, voglio esprimere l’opportunità di un voto quale riconoscimento a una impostazione di vita, a un modello di integrità e di generosità, ad una scelta etica di Resistenza.

 

Chi è Antonio Presti.

Doveva diventare ingegnere, ma decise di interrompere gli studi per dedicarsi alla sua vera vocazione: diventare alfiere dell?arte contemporanea, ideando, finanziando, sviluppando iniziative a favore della poesia, della pittura, della fotografia, dell?architettura, in nome dell?estetica e dell?Etica. Sono nati così il treno che ha portato 50 poeti in giro per l?Italia, l?hotel con stanze disegnate e realizzate da grandi artisti, la lunghissima tela dove si sono espressi 200 pittori ? E adesso Presti ha in progetto di realizzare a Catania un monumentale museo della fotografia nel quartiere popolare di Librino“. (di Benigna Mallebrein)

Chi è Antonio Presti per Castelbuono?

Antonio Presti collabora con la Comunità castelbuonese da molti anni, su progetti culturali di grande rilevanza.

La prima grande esperienza nasce nel 2005 all’interno del castello comunale, ove l’allora Presidente prof. A.Ciolino e il Direttore prof. E.Sottile sposano la grande ambizione di promuovere l’arte contemporanea all’interno del nostro secolare maniero, in una sorta di coabitazione di sinergie creative. La mostra si chiamerà “Telepass” e ospiterà le Accademie dell’Arte più importanti di Sicilia, richiamando un folto pubblico di artisti, studenti, appassionati. Nel 2006 si replica?stavolta realizzando una vera ricognizione/ricostruzione di un aspetto importante della realtà artistica palermitana, quello della pittura attraverso l’occhio di almeno due generazioni: con la mostra “Meridiani paralleli” negli austeri ambienti del nostro castello, si confermerà la coraggiosa volontà di “innovare per conservare”, successivamente sposata – se non proprio coniata – dall’Amministrazione Spallino e decretando definitivamente il trend positivo di presenze al museo.

Tutto quanto, inutile dirlo, con generosità, perché Antonio Presti è un mecenate, forse l’ultimo rimasto.

Intanto si lavora per stipulare un protocollo d’intesa con l’associazione Fiumara d’Arte, ma nelle more che la stessa si trasformi in Fondazione, nel 2010 – mentre ancora dentro il castello comunale opera il cantiere di riallestimento, si svolgerà “La notte della poesia” all’interno del grande evento del “Rito della luce” nell’anno di inaugurazione della maestosa “Piramide” di Mauro Staccioli a Motta d’Affermo. E siamo al 2011 quando, durante le grandi inaugurazioni del nuovo arredo del nostro meraviglioso monumento castellano, si ripete “La notte della poesia” a conclusione di un tenace percorso didattico con alcune classi delle scuole primarie, medie e del liceo di Castelbuono. Anche nel 2012, da febbraio a maggio, il maestro Presti donerà ai ragazzi di Castelbuono la possibilità di conoscere la poesia contemporanea e di confrontarsi con i maggiori poeti viventi. Sono infine in atto i sopralluoghi nel territorio madonita per esplorare luoghi evocativi ove il maestro Presti vorrà realizzare il suo nuovo progetto d’Arte legato al Bene pubblico dell’acqua e alle sorgenti.

Più difficile raccontare chi è Antonio Presti per la Sicilia considerata la mole di attività. Artista e mecenate, sostenitore dell’Arte e della Bellezza, ideatore e “guerriero” implacabile contro la mala politica, le burocrazie e le mafie sin dal 1984 quando inizia ad erigere il Parco scultoreo en plein air di “Fiumara d’Arte” che oggi conta ben undici grandissime opere di artisti di fama internazionale; realizzatore dell’Albergo-Museo di arte contemporanea in Castel di Tusa “L’Atelier sul mare”, unico al mondo nel suo genere; promotore e sostenitore dei progetti didattici nel quartiere-ghetto di Librino?ove, tra svariate attività, farà realizzare dagli stessi bambini del quartiere e dalle loro mamme la nota “Porta della bellezza”. E dove ancora oggi lavora, “in trincea”, per ridare fiato e dignità a chi non ha voce.

Questo è Antonio Presti e molto, molto altro, con un incedere coerente e determinato proprio come rivela la sua celebre frase: “il valore del fare è il fatto”.

Eccone un profilo tracciato da Daniela Thomas: “Continuerà ad essere questo il suo compito allora se verrà eletto: entrare nella Domus Aurea del Senato della Repubblica da Artista e vigilare affinché la Bellezza venga vista e riconosciuta; contagiare luce; ammonire con l?esempio di un?intera vita durante la quale ha sempre aborrito il possesso. Vuole sconvolgere il sistema dall?interno, Antonio, è questa da sempre la sua missione; vuole restituire una visione che illumini le coscienze e consenta alle nuove generazioni di recuperare fiducia e speranza”;?consegno al futuro il mio patrimonio?, dice, ?l?ho donato, e ora chiedo la protezione del mondo. Io lotto per la Cultura, la conoscenza, la differenza; sono io stesso lo Stato, mi sono incarnato nell?essere Stato: l?ho fatto da quando sono nato. Ora restituisco l?esempio, perché la gente ne ha bisogno: bisogno di Senatori che donino i propri beni, di uomini di Stato che lottino per un ideale e non per arricchirsi. Io non voglio nulla per me, non trattengo nulla:  il mio compito è quello di lasciarmi attraversare, sono un veicolo, uno strumento della Bellezza. Voglio che i bambini di Librino e con loro tutti i bambini del mondo, possano credere nel loro futuro. Non mi interessano le liste né gli schieramenti, io sostengo il Movimento delle idee, della creatività, della Bellezza?.
Con queste motivazioni e convincimenti, accanto al mio convinto sostegno per il PD alla Camera, per le prossime politiche da parte mia ci sarà il sostegno ad entrambe le personalità di Presti e di Crocetta al Senato, frutto di stima reciproca, profonda e motivata.

Tanto affermato mi sembra doveroso nel rispetto di quanti ai quali, in questi giorni, chiedo il voto e al fine di scongiurare erronee “associazioni” e per non ingenerare confusioni di sorta.

Ringrazio quanti vorranno diffondere la presente.

 

Cordialità
ing. Adriana Scancarello