Scuola elementare all’ex carcere di via Mazzini. Le lamentele di un concittadino

Che differenza passa tra una scuola di 1000 mq e una di 400 mq?

Questo, in genere, è l’incipit di molte freddure.

L’unica cosa fredda, anzi agghiacciante, di questa storia è la risposta a questa domanda: NESSUNA!!!

Proprio così, a Castelbuono non passa alcuna differenza, se è vero che 250 bambini (circa) di 10 classi, che fino a ieri facevano lezione presso la scuola elementare di S. Leonardo in uno spazio di circa 1000 mq, adesso si ritrovano a farla in uno spazio, l’ex carcere in via Mazzini, grande meno della metà.

E 400 mq è una visione molto ottimistica!!

Se da tale cifra, infatti, togliamo i muri perimetrali spessi circa 50 cm, i tramezzi, gli spazi comuni e i servizi, la superficie residua non credo raggiunga i 300/320 mq!!

E non è tutto….

"L'ex carcere", prima dei recenti lavori di recupero.
“L’ex carcere”, prima dei recenti lavori di recupero.

Le lezioni si svolgono “comodamente” in un edificio che è ancora un cantiere, in aule del tutto sprovviste di ogni arredo: dagli attaccapanni agli armadi, dalle lavagne ad ogni ausilio didattico (leggasi cartelloni o cartine geografiche)!!!

Ma forse in prima elementare la lavagna è superflua…..

La normativa in fatto di sicurezza negli ambienti scolastici prevede che, per la scuola primaria, il rapporto alunno/mq deve essere di 1,80. Ciò vuol dire che un’aula che contiene 25 alunni non dovrà essere, per ragioni di sicurezza dei nostri bambini, inferiore a 25 X 1,80 = 45 mq.

A tale norma, in verità, quando la situazione è leggermente difforme, si va spesso in deroga, ma qui gli ambienti sono grandi poco più della metà e in aula si rasenta l’invivibilità!!

Ma la cosa ancora più grave di questa faccenda è la scarsa sensibilità dell’amministrazione e del Sindaco in primis.

Non credo sia una situazione verificatasi dall’oggi al domani e, il fatto di lasciare 250 bambini in condizioni che definire precarie è un eufemismo, non può essere giustificato in alcun modo. È anche vero che, probabilmente, sarà una situazione temporanea, ma il non dotare le classi nemmeno di una lavagna è VERGOGNOSO, è proprio l’ABC!!! Ma forse anche in Comune non hanno gli ausili adeguati….A di ape, B di barca, C di casa…

E il Sindaco in tutto questo che fa????? Quando gli faccio notare che la situazione non è delle migliori e che potrebbe essere pericolosa per l’incolumità dei bambini, mi risponde così:

“L’ARRITIRI, U PUORTI A NAUTRA BANNA”, riferendosi ad un mio ipotetico figlio (che tra l’altro non ho) frequentante la scuola.

Caro Sindaco, un po’ di diplomazia non Le farebbe davvero male!!! L’approssimazione che spesso attribuiscono alla Sua amministrazione in questo caso è più che evidente.

Credo che Lei debba delle spiegazioni chiare in merito al protrarsi di questa situazione e delle scuse, non a me ovviamente, non ne ho certo bisogno, ma a tutti i bambini della nostra comunità.

Saluti, Rosario Cucco

1 commento

  1. Proporrei , se fosse possibile, i locali del nuovissimissimo municipio, già ristrutturato e munito di tutti i confort . Il resto è magra speculazione! Si ipotizzava , per l’ex carcere, la possibilità di destinarne una parte per il pronto soccorso, ristrutturandolo anche a sponsor .

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