Scuola Media. Sull’Ansa anche la risposta del sindaco Cicero

(ANSA) – PALERMO, 29 DIC – Il sindaco di Castelbuono, Mario Cicero, difende il progetto di abbattimento di una scuola e di costruzione di un’altra contro il quale si è svolto oggi un sit-in di protesta. Cicero parla di una “strumentalizzazione politica” alimentata “dal Pd locale e da pezzi di centro destra”. Ricorda che il progetto è passato attraverso il vaglio di organi tecnici ed è stato finanziato alla condizione che venga demolito il vecchio edificio. “Si sono prospettate – dice Cicero – due alternative. La prima: rinunciare al finanziamento e conservare l’edificio attuale, nonostante presenti gravi problemi strutturali, con la consapevolezza di non aver adeguato – avendone l’opportunità – un edificio scolastico alla normativa in materia di sicurezza sismica. L’altra alternativa è quella di accettare la nuova ipotesi progettuale, anche con le relative condizioni e prescrizioni, condividendola con le istituzioni scolastiche”. Il sindaco si ripromette di chiedere comunque che non venga abbattuto l’intero edificio scolastico realizzato negli anni Cinquanta ma solo “i corpi realizzati negli anni Ottanta che presentano le maggiori criticità sismiche”. (ANSA).

(ANSA) PALERMO, 28 DIC – Un sit-in di protesta, che coinvolgerà anche i docenti, si terrà domani mattina a Castelbuono (Palermo) davanti alla scuola media Francesco Minà Palumbo della quale è cominciata oggi la demolizione. Un comitato spontaneo è impegnato a fermare le ruspe e a ostacolare il progetto per la costruzione di un nuovo edificio. Il progetto ha ottenuto un finanziamento di 3,4 milioni ma secondo un gruppo di cittadini e familiari degli alunni si tratta di uno spreco di denaro pubblico. La nuova scuola sorgerà accanto alla vecchia, restaurata appena due anni fa, e disporrà di meno aule. Da tempo viene chiesto al Comune di fermare la demolizione e di progettare solo un intervento di adeguamento sismico. Critiche sono state rivolte anche all’ufficio regionale di progettazione considerato un “corpo estraneo alla società”.    Oggi sono entrate in azione le ruspe mentre sulla ringhiera della vecchia scuola è comparso uno striscione: “No allo spreco di denaro”.