Scuola, Sport, Acqua e Partecipazione: Palestra di Vita. La riflessione e l’impegno del gruppo consiliare “Castelbuono in comune”.

La scuola, lo sport e la partecipazione rappresentano una Palestra di Vita comune all’insegna di valori democratici. Ma non solo. Sono strumenti di integrazione sociale e collettiva, hanno il potere di cambiare lo stato dell’arte e unire le persone come poche altre cose. Sono le basi per portare la speranza e per permettere la costruzione di una società a misura di uomo.

Leali con i compagni e con gli amici, nella scuola, nello sport, nella politica, leali nella vita: non solo un motto ma un modo d’essere, un obiettivo da raggiungere al fine di promuovere una migliore etica civile.

Processi pedagogici-educativi fondamentali, utili ad assicurare il pieno sviluppo delle funzioni fisiche e mentali.

In questi anni, esempio costante di questi valori è stata l’associazione Ypsivolley guidata dal dott. Roberto Mitra, professionista che ha scelto di restare nel proprio paese, per portare avanti la sua passione e i suoi sogni. Esempio costante anche di sacrifici, con ostacoli burocratici spesso impattanti.

Ecco perchè il titolo da noi scelto, che sembra una frase fatta, questa volta suona come antitetica. Come possiamo parlare di Palestra (di vita) quando per affrontare le attività, gli allenamenti, le partite, manca la Palestra (struttura attrezzata)?

Ancora una volta, non è stato concesso l’utilizzo della palestra del Liceo scientifico, una situazione davvero incresciosa, demotivante e non più sostenibile.

Ecco perché porteremo il punto all’o.d.g. del prossimo Consiglio comunale per chiedere a gran voce, all’Amministrazione pro tempore, un impegno vero, affinché interessi in modo efficace le istituzioni sovracomunali e scolastiche, per affrontare e risolvere definitivamente questo problema.

Sarà anche nostra cura ed interesse, fare in modo, con il coinvolgimento della deputazione regionale e nazionale, di affrontare e risolvere questa mancanza.

Secondo il nostro modesto parere l’annosa problematica potrebbe essere risolta con la realizzazione di una Palestra Comunale all’interno di uno dei nostri edifici scolastici.

Ed ecco perché abbiamo già richiesto gli atti, ancora in fase istruttoria, riguardanti il progetto dell’adeguamento sismico dell’edificio scolastico “F. Minà Palumbo” che in fase di redazione della progettazione esecutiva, è pervenuta alla determinazione di eseguire la demolizione dell’edificio esistente per realizzarne uno nuovo. Dalla visione del progetto prodotto, purtroppo, non risulta contemplata la realizzazione di uno spazio adibito a palestra. L’Amministrazione ancora una volta ha dimostrato di essere miope e impreparata. Da più di tre anni si parla del finanziamento per l’adeguamento sismico della scuola suddetta, ed oggi, che l’intervento progettato prevede la demolizione e la costruzione di un nuovo edificio scolastico, costatiamo che non è previsto uno spazio destinato a palestra, locale indispensabile a soddisfare le esigenze delle Associazioni sportive castelbuonesi che hanno bisogno di realizzare le attività al coperto, per lo svolgimento dei campionati regionali a cui partecipano. Anche su questa questione sarà richiesto l’inserimento di un punto all’o.d.g. al prossimo Consiglio Comunale.

In questi 4 anni, si sarebbe potuto fare di più e meglio soprattutto in termini di coinvolgimento e Partecipazione fondamentale per lo sviluppo del nostro territorio. Partecipazione che è mancata spesso, ricordiamo una fra tutte, quella necessaria in piena pandemia Covid-19, durante la quale l’Amministrazione non ha ritenuto utile condividere con i Consiglieri le iniziative economiche e sanitarie che intendeva adottare a sostegno dei cittadini.

Richiesta di partecipazione, come quella che invece c’è stata in questi due giorni riguardo il tema dell’acqua, prima con un’assemblea del 13 maggio 21 svoltasi con tutte le forze politiche e i movimenti civici del paese, poi con il Consiglio comunale del 14 maggio ’21.

L’acqua è bene essenziale e insostituibile per la vita, il cui accesso e disponibilità è un diritto inviolabile per l’uomo. La scarsità della risorsa, accentuata dai cambiamenti climatici, obbliga a mettere in campo misure per salvaguardare l’importante bene e l’equilibrio naturale. Tutti a condividere un’azione per l’abrogazione dell’articolo 147 comma 2-bis del D.lgs n. 152/2006.

L’attuale gestione, come quella del nostro comune, al momento è garantita da questo articolo, in quanto “comune che presenta caratteristiche quali l’approvvigionamento idrico da fonti qualitative pregiate, sorgenti ricadenti in parchi naturali… ovvero in siti individuati come beni paesaggistici…”. La bozza del decreto del Ministero della transizione ecologica, ne propone l’abrogazione.

Molti comuni, hanno avviato da tempo le procedure per farsi riconosce in regime di salvaguardia, anche con esborsi economici, l’abrogazione renderebbe vano tutto questo e in un nuovo modello come quello proposto, le nuove tariffe, soprattutto per gli utenti dei piccoli e medi comuni come il nostro, andrebbero ad avere un considerevole rincaro della bolletta. In Consiglio comunale abbiamo ribadito il nostro NO all’abrogazione del punto sopracitato, e dichiarato che porteremo avanti la petizione popolare proposta e concordata con tutte le forze politiche locali, sociali e l’intera comunità.

Per questi motivi, e per quelli esposti ieri in sede di Consiglio Comunale, Castelbuono ha bisogno di un cambio di passo sul modo di amministrare, di affrontare e risolvere i problemi per soddisfare i veri bisogni
di tutta la comunità.


Per il gruppo consiliare “Castelbuono in Comune”
I consiglieri comunali
Ing. Simone Sottile
Dott. Gianclelia Cucco

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