Seconda assemblea del “Forum Giovani Castelbuono”

L’amministrazione Comunale di Castelbuono ha convocato per giorno 22 ottobre la seconda assemblea preliminare alla costituzione del Forum Giovani Castelbuono. Un progetto che vuole coinvolgere le realt? associative giovanili della nostra comunit?. Questo progetto ha lo scopo di consentire la partecipazione attiva dei giovani alla vita amministrativa locale, cos? come previsto dagli istituti di partecipazione contemplati dallo Statuto Comunale.
Ai ragazzi e alle ragazze associati e non rinnoviamo l’invito a porre le basi del Forum Giovani Castelbuono un istituto di partecipazione, propositivo, di stimolo e consultivo. La consulta giovanile sar? composta dai rappresentanti degli studenti universitari e delle scuole superiori e medie, dai rappresentanti delle associazioni giovanili, dai rappresentanti dei giovani lavoratori, imprenditori e commercianti, dai rappresentanti delle comunit? straniere residenti nel comune.

Con l’istituzione di tale organismo di partecipazione vogliamo coinvolgere e rendere decisiva l’attivit? della comunit? giovanile alle vicende amministrative pubbliche
La prima assemblea si ? tenuta alla Badia giorno 10 agosto durante la quale ? stata presentata, alle associazioni e alle cooperative castelbuonesi intervenute, la bozza dello statuto.
Nello scorso incontro il progetto ? stato presentato dall’assessore alle Politiche giovanili Maria Adele Di Galbo e dal Cons. Comunale Vincenzo Vignieri. Hanno avanzato delle proposte i rappresentanti: delle associazioni Pro Loco, dell’AVIS, Amici Colibr? e della Cooperative Sociale il Girasole. Sono state ampiamente condivise le ?nalit? della Consulta Giovanile.

Il Progetto e le proposte avanzate nella passata Assemblea Pubblica, come concordato tra gli intervenuti, saranno oggetto di una pi? ampia discussione nella prossima assemblea che si terr? nei locali del chiostro di San Francesco giorno 22 ottobre 2010 alle ore 17:30. Tutti gli interessati sono invitati a partecipare.

Di seguito un estratto dello statuto.

Principi Generali

E? costituita in seno all?Amministrazione Comunale di Castelbuono la Consulta Giovanile ?Forum Giovani Castelbuono?

La Consulta Giovanile ? un organismo consultivo del Comune di Castelbuono per favorire la partecipazione dei giovani alla vita pubblica.
La Consulta attraverso il confronto democratico mira ad affermare i diritti dei giovani nelle politiche pubbliche promosse dal Comune.
La Consulta Giovanile ? un organismo democratico, consultivo e propositivo aperto ai giovani di Castelbuono di et? compresa tra i 16 ed i 30 anni che mostrano interesse e partecipazione alla vita culturale, sociale, politica ed amministrativa.
La Consulta ? un organismo senza ?ni di lucro e i membri dei suoi organi non percepiscono alcuna indennit? n? remunerazione.

Finalit? e funzioni

La Consulta Giovanile interviene sulle materie di competenza comunale che abbiano attinenza con le istanze dei giovani tra cui:
? Lavoro ed inserimento professionale
? Cultura, scuola universit? e formazione
? Diritti Civili, integrazione, solidariet? sociale e multiculturalismo
? Ambiente, ecologia, risparmio energetico e raccolta differenziata
? Impresa e innovazione tecnologica.
? Prevenzione, sport e salute
? Promozione del territorio e tutela dell’identit? locale.

Spettano alla Consulta i seguenti compiti e funzioni:
? Formulare proposte di programmi, progetti, investimenti e quant?altro si ritenga utile in materia di politiche giovanili.
? Esprimere parere non vincolante sugli argomenti che gli siano sottoposti dal Sindaco, dall?Assessore delegato alla politiche giovanili e dal Consiglio Comunale. Il parere non vincolante va reso entro il termine richiesto, e comunque non oltre trenta giorni. Decorso infruttuosamente tale termine si prescinde dal parere.
? Svolgere indagini, studi e inchieste rivolti ad approfondire la conoscenza dei bisogni del mondo giovanile; mettere in atto tutte le iniziative volte a favorire la conoscenza delle realt? giovanili ed il reciproco scambio di informazioni.
? De?nire le aree di interesse relativamente alle politiche giovanili.
? Approfondire, esaminare e fare proposte sul rapporto tra Comune e realt? giovanile.
? Promuovere forme di volontariato e di collaborazione con i servizi dell?Amministrazione Comunale rivolti ai giovani.
? Proporre aggregazioni giovanili rispetto ai bisogni emergenti sul territorio comunale e agli interventi ad essi relativi.
? Proporre iniziative pubbliche, convegni, dibattiti, ricerche in materia di politiche giovanili.
? Propone scambi e iniziative di confronto con le Consulte giovanili o organismi simili costituiti dai comuni italiani.

Composizione dell’assemblea
Sono componenti dell?assemblea i membri delle organizzazioni giovanili, le associazioni e le cooperative regolarmente costituite e che operano da almeno un anno dalla approvazione del presente statuto sul territorio del comune.
Sono membri con diritto di voto:
? Un rappresentante d?Istituto degli studenti per ognuna delle Scuole Medie Superiori di Castelbuono e del comprensorio madonita, ove eletto, purch? residente nel comune di Castelbuono.
? Due rappresentanti degli stranieri residenti nel comune indicati dal Sindaco;
? Un rappresentante per ogni associazione giovanile, regolarmente costituita i cui associati siano almeno per il 50% di et? compresa tra i 16 e i 30 anni.
? Un rappresentante per ogni cooperativa sociale regolarmente costituita e operante sul territorio cittadino nel settore sociale, culturale e turistico i cui soci siano per il 30% di et? compresa tra 16 e 30 anni.
? Un rappresentante del mondo del lavoro nominato dalle confederazioni sindacali;
? Un rappresentante delle organizzazioni datoriali;
? Due rappresentanti universitari residenti nel comune di castelbuono se eletti in organismi universitari;
? L?assessore alle politiche giovanili ? membro senza diritto di voto;

3 Commenti

  1. L’ assemblea elegge: un presidente, uno o due vice-p., un segretario, un consiglio direttivo o di amm. ne,, etc.. Inoltre organizza una sua articolazione in gruppi di lavoro e commissioni che curano i contatti con l’ Assessore comunale alle attivit? industriali e commerciali, con l’ Associazione degli industriali di Palermo, con la Camera di Commercio, Industria e Agricoltura, con i Comuni del Comprensorio, etc., attivando una adeguata attivit? di formazione professionale. ? in questo contesto che va inserito l’ obiettivo del polo industriale per il quale non c’ ? da paerdere tempo. La patata bollente ? pertanto nelle mani del Sindaco il quale non deve attendere un secondo appello del presidente della Repubblica.

  2. Castelbuono, isola di pace ! Beati loro poich? di (f)essi ? il regno del passato ? Beh, se qualcuno si accontenta di continuare a mangiare pane e cipolla mentre nei piani alti della (mala)politica (Roma e Palermo) si continua a spendere e spandere ed ai Comuni non giungono neanche le briciole, allora occorre far sentire la propria voce. Non occorre fare appello ad isolati “Occupy” evitando di scivolare senza accorgersene nella vecchia trappola della lotta tra falsi estremisti e stupidi integralisti, quei soliti idioti funzionali soltanto al sistema. Far sentire la propria voce, specialmente quando si ? giovani, significa vivere la tragicit? del momento di un’ epoca per non subire supinamente descisioni e comportamenti di coloro che a gamba tesa intervengono sulla societ?. Dopotutto Castelbuono, Palermo e la Sicilia fanno parte di quell’ Europa dei banchieri , fabbrica del debito che sembra essersi proposto come obettivo la distruzione di ricchezza, occupazione e speranze costringendo i giovani ad emigrare, per non parlare di smantellamento dello stato sociale con l’ aggravante di pagare un debito in buona parte non voluto e i relativi interessi all’ usura delle banche. Dov’ ? lo Stato ? . . . vien fatto di chiedersi. O, se ci sei, batti un colpo emettendo moneta, affermando, cos?, la tua totale autonomia e chiamando la Politica dalla latitanza permanente per lavorare seriamente in nome e per conto dei cittadini e riappropriarsi della certezza del futuro. LO STATO SIAMO NOI, ? proprio il caso di gridarlo per una mobilitazione generale delle coscienze incominciando proprio da Castelbuono che tra pochi mesi sar? chiamata ad eleggere un nuovo Sindaco ed una Giunta. Sar? il solito d?j? vu che si ripete ormai da quasi 70 anni ovvero occorre incominciare a fare casino sin da ora ? Sputare fuori i programmi, dunque. E subito.

  3. Appuntamento per il 22 p.v. Ordine del giorno: Castelbuono e il suo futuro. Un’ anticipoazione non prematura, bens? in ritardo poich? se si vogliono fare le cose bene, occorre concedersi tempo per riflettere, programmare, pianificare e, infine, realizzare senza sperpero di energie e risorse. Dal mio osservatorio di Germania, dopo il recente soggiorno di 3 mesi tra Castelbuono e Palermo, nel futuro del mio paese vedo una miscela fatta non soltanto di offerte gastronomiche, ma anche una sapiente calibratura di cultura e tempo libero, commercio con qualche apertura ad iniziative industriali, terziario e un abitare differenziato che fonda sul concetto di quella “renovatio urbis” che intende i luoghi di vita come laboratorio di ricerca. Sapere e competenza negli ambito dell’ urbanistica e della pianificazione urbana supportate da una infaticabile ricerca non possono che condurre all’ innovazione. Come ? A mio debol parere percorrendo tre vie: 1. Ricollegarsi alla tradizione della citt? europea nata dalla Polis greca, prima, e della Magna Grecia, poi; 2. Elaborando un grande progetto alla basa del quale deve stare un Masterplan ispirato da grande flessibilit? nel tempo grazie alla combinazione di inderogabili principi con uno schema operativo flessibile da raffinare e concretizzare nel verie fasi di sviluppo; 3. Nella pianificazione urbana non aggrappandosi a modelli prefabbricati, bens? sviluppare o progettare il nuovo dal confronto con le strutture esistenti nella considerazione del fatto che all’ inizio di ogni progetto urbanistico va posta la “questio” dell’ identit? dei luoghi, cio? delle citt?-paese (di Sicilia) nella loro peculiarit? fatta di densit? urbana, di tipologie urbanistiche chiuse, di tipologie edilizie ispirate dalla casa urbana a schiera, di seguenze di slarghi e tessiture di percorsi, proporzioni (da riscoprire). Da queste premesse discendono allora ambiti con diverse e specifiche qualit? locali, cio? nel quadro elaborativo del Masterplan andare alla ricerca della caratteristiche (che esistono e basta saperli leggere) dei vari quartieri urbani fissando destinazioni d’ uso e criteri prioritari di composizione (urbana) sviluppando linee-guida capaci di definire e fissare parametri da interpretare liberamente, sia che si tratti la densit? (che poi ? quel parametro dal quale discendono i caratteri di urbanit?), le altezze di colmo e di gronda degli edifici, l’ orientamento al pubblico di certe “zone” dei piani-terra degli edifici o anche ambiti definiti da sequenze aperte o chiuse (interstizi urbani) degli edifici, passando, cos?, ad una migliore caratterizzazione dei quartieri grazie alla redazione di piani funzionali nel rispetto degli interessi di gruppo o di categorie (commerciali e produttive). Un’ altra “questio” che si pone per Castelbuono ? come rispondere ad una ancora non definita tendenza d’ implosione (urbana), cio? di ritorno alla citt?, dopo gli anni selvaggi dell’ esplosione incontrollata. Uno dei non molti “modi operandi” a disposizione potrebbe essere la densificazione delle aree pedimontane che pu? funzionare nella misura in cui riesca a stimolare l’ accettazione di gruppi e interessi di riferimento. Non ?, questa, operazione facile, in quanto si tratta non di polarizzare, bens? di ricercare possibilit? alternative, scoprire nuovi spazi di movimento e cos? creare corridoi in grado di offrire soluzioni accettabili. In tal senso, e in mancanza di una istanza di coordinamento a monte quale potrebbe essere un ben concepito e strutturato “Comprensorio” di pi? Comuni di una stessa Provincia “aaministrativa” (al posto dall’ attuale e insignificante “politica”, di Comunit? montane e sedicenti Enti-parco), bene farebbero i Comuni dotati di superaffollati UTC come quello di Castelbuono, a dotarsi di un Ufficio per lo Sviluppo urbano, il Traffico e l’ Ambiente in grado di proporre articolate proposte abitative per la famiglia comune, singles e anziani – in propriet? e in affitto – introducendo il concorso di progettazione tra i professionisti locali in guisa da creare le premesse per progetti architettonici ispirati dai seni criteri della buona composizione, oltre che dai principi della bio-architettura nei suoi aspetti ecologici e sostenibilit? ambientale. Un tale Ufficio per lo Sviluppo urbano, funzionante con il sostegno della progettazione digitale grazie a software ARCHICAD in 3D dotata di diverse licenze per la pianificazione urbana consentirebbe una pi? efficace lettura, e di conseguenza sviluppo, delle strutture esistenti dei luoghi. ? nei momenti difficili che la fantasia, la freschezza e l’ irruenza dei giovani, innestata all’ esperienza dei meno-giovani e corroborata da una sana Politica, deve poter esprimere tutte le sue potenzialit?. Proviamoci, dunque.

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